Kosovo. Una delle Missioni Internazionali storiche (1999), comandata dall’italiano Generale Roberto Vergori, garantisce peacekeeping nei Balcani.
In questi giorni, finalmente, si è parlato delle Missioni Internazionali a cui le nostre Forze Armate partecipano con professionalità ed abnegazione.
Come ormai tutti sanno, nei giorni scorsi sono morti quattro militari, due dell’Esercito Italiano e due del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, in un tragico incidente nel territorio della Bosnia.
Chi vi scrive, da anni segue le Missioni Internazionali, specialmente Afghanistan, Libano e Kosovo, dove l’Esercito Italiano ha sempre brillato per competenza militare, capacità operativa, iniziativa di dialogo e diplomazia.
Parlando del Kosovo siamo in grado di dirvi che la 2 Compagnia di manovra del Battaglione di Riserva Tattica KFOR, ha praticato un’esercitazione di addestramento con elicotteri in collaborazione con i “Vigili della Pace” della Confederazione Elvetica.
Per completezza di informazione teniamo a dire che non esiste un corpo di “Vigili della Pace” ma gli svizzeri chiamano così quei Militari Svizzeri che vengono “impegnati nelle Missioni Internazionali di promozione civile e militare della pace”.
Attualmente, per esempio, presso il NATO Kosovo Force – KFOR, ci sono diversi Militari Svizzeri che mettono la loro esperienza a servizio del personale dell’Esercito Ungherese – coordinati dal Dipartimento Federale degli Affari Esteri (DFAE) e del Civilian Police Expects (CIVPOL) della Svizzera – formano le altre Forze Armate della Coalizione Militare per “assistere e monitorare i Corpi di Polizia Locale nelle fasi di ricostruzione post-conflitto”.
L’Esercitazione ha perseguito l’obiettivo di “rafforzare ulteriormente la cooperazione tra le nazioni che contribuiscono alla Missione guidata dalla NATO, fornendo ai Soldati un’esperienza pratica nelle operazioni di trasporto aereo”.
In Svizzera, uno dei Paesi più pacifici al mondo, esiste lo SWISSINT (Peacekeeping Switzerland) che ha la competenza sulla promozione della pace a livello internazionale. Per la Svizzera, infatti, è importante inviare “centinaia di soldati e Ufficiali Svizzeri” al fine di “prestare servizio volontario in tutto il mondo all’interno delle Missioni di Mantenimento della Pace” sul modello dei “Caschi Blu dell’ONU”.

Grazie alla formazione dei soldati elvetici “i soldati ungheresi hanno imparato e praticato le procedure per il dispiegamento e l’operazione al fianco degli elicotteri di trasporto Super Puma della Forza Aerea Svizzera“.
Dalla sede della Missione NATO Kosovo Force – KFOR, comandata dal Generale di Divisione Roberto Vergori, tengono a spiegare che “attività di Addestramento Internazionale congiunte come questa sono essenziali per sostenere i “Vigili della Pace” nelle loro attività quotidiane, migliorando la loro capacità di condurre un rapido trasporto di truppe e una efficace riparazione, garantendo una Cooperazione senza interruzioni con i Partner Internazionali”.
Alla Sinistra, che non perde occasione per dire cose a sproposito sulle Forze Armate e sul loro impiego in contesto internazionale, va ricordato che i Militari garantiscono sicurezza e restituiscono una splendida immagine dell’Italia, portando benefici concreti in termini di presidio.
