Guardie Giurate sempre più in difficoltà. Ne abbiamo parlato con il SAV – Sindacato Autonomo Vigilanza.

Nella giornata di ieri, lunedì 09 febbraio 2026, tra le province di Brindisi e Lecce, c’è stato un assalto ad un furgone portavalori della “Battistolli SpA”, azienda specializzata nei servizi di sicurezza, con sede a Vicenza, e con un’esperienza di 65 anni di attività.
Le indagini sono in corso e sono affidate alle migliori professionalità dell’Arma dei Carabinieri.
Sul tema abbiamo voluto interpellare il Vice Segretario del “SAV Guardie Giurate”, Tairon Angeloni, che ci ha detto: “Il Sindacato SAV esprime forte preoccupazione per il modo in cui, nell’opinione pubblica e nel dibattito istituzionale, viene ancora oggi sottovalutato il rischio reale corso dalle guardie giurate impiegate nel servizio di trasporto e custodia valori”.
Purtroppo è un’asserzione comprovata da fatti. Le Guardie Giurate si trovano a gestire situazioni emergenziali importanti ma sono pressoché sguarnite dinanzi ad una criminalità sempre più organizzata.

Per questo la GPG Tairon Angeloni ci spiega: “Gli assalti ai portavalori non sono episodi eccezionali o isolati, ma eventi sempre più frequenti, violenti e organizzati, che espongono lavoratori armati ma non tutelati a pericoli estremi. Guardie Giurate che, nello svolgimento del proprio servizio, si trovano a fronteggiare vere e proprie azioni criminali di tipo militare, con un rischio altissimo per la propria incolumità e per la vita”.
Com’è nel nostro stile, abbiamo voluto parlare con esperti del settore, con quanti sanno bene come funzionano queste dinamiche, perché fare informazione presuppone opportuno approfondimento.
Dal Sindacato degli Operatori della Vigilanza specificano: “Il SAV ribadisce di aver più volte segnalato questa situazione e di aver richiesto con forza l’adozione di un protocollo chiaro e vincolante che disciplini in modo uniforme il servizio di portavalori, stabilendo criteri operativi, livelli di sicurezza, dotazioni adeguate e procedure di prevenzione efficaci”.
Chi si occupa di sicurezza e di pubblica incolumità non può ignorare quanto asserisce il “SAV Guardie Giurate” perché “non è più accettabile che tali servizi vengano lasciati alla discrezionalità delle singole aziende o che si intervenga solo dopo l’ennesimo assalto. Le istituzioni non possono fare finta di nulla: in gioco c’è la vita delle Guardie Giurate”.

Tairon Angeloni, per conto del suo sodalizio sindacale, “chiede un immediato confronto con il Ministero dell’Interno, le Prefetture e tutti gli Enti competenti affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti, prima che si debba commentare l’ennesima tragedia annunciata”.
La sicurezza dei lavoratori – lo diciamo da sempre – non può essere applicata “a macchia di leopardo” ma deve essere posta in cima alla priorità della politica, del Parlamento, delle Commissioni competenti.
Con il pensiero di Tairon Angeloni chiosiamo scrivendo che “la sicurezza non può essere un costo da ridurre, ma un diritto fondamentale di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività”.
