Oltre cinquanta artisti raccontano la città attraverso la luce
A Torino, venerdì 6 novembre 2026 alle ore 17:00 il Salone Aulico di Villa Amoretti in corso Orbassano 200, ospiterà l’inaugurazione di “Luci di Torino nella storia e nell’arte”, mostra collettiva che riunisce oltre cinquanta artisti attorno a uno degli elementi più caratteristici dell’identità cittadina: la luce.
Promossa dalle associazioni Arte Città Amica e Immagine & Poesia in collaborazione con Iren, l’esposizione resterà aperta fino al 21 novembre e proporrà un percorso che intreccia arte, memoria e storia urbana. Dipinti, fotografie e opere di diversa natura offriranno interpretazioni personali della Torino diurna e notturna, tra vedute reali, suggestioni simboliche e atmosfere legate al ricordo.

Accanto alle opere, i visitatori potranno ripercorrere l’evoluzione dell’illuminazione pubblica torinese grazie ai pannelli storici realizzati da Paolo Silvetti per Iren. Un viaggio che parte dal 1675, con le prime lanterne introdotte da Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, e arriva alle grandi innovazioni del Novecento.

Particolare rilievo viene dato alle figure degli ingegneri Guido Peri e Guido Chiarelli, cui è dedicata questa seconda edizione della mostra. Il primo fu autore del piano generale per il rinnovamento dell’illuminazione cittadina completato nel 1924; il secondo contribuì a trasformare la luce in un elemento scenografico e identitario, lasciando un segno importante durante le celebrazioni di Italia ’61 e nella valorizzazione di luoghi simbolo come la Mole Antonelliana.

La mostra invita così a osservare Torino da una prospettiva insolita, ricordando come la luce non sia soltanto uno strumento funzionale, ma un elemento capace di modellare il paesaggio urbano, valorizzare l’architettura e raccontare la storia della città. Un racconto che gli artisti reinterpretano oggi attraverso linguaggi e sensibilità differenti, offrendo al pubblico nuovi sguardi sulla Torino di ieri e di oggi.

