Gribaudo, parlamentare di Borgo San Dalmazzo, viene “scaricata” da un valente esponente del Centro Civico e Moderato di Cuneo. Si può auspicare ad un sindaco di Destra?

Il rappresentante del “Partito Democratico” in provincia di Cuneo non perde occasione per solleticare il fastidio di chi, a differenza sua, vive con i piedi ben piantati per terra.
Sembra incredibile ma persino i centristi hanno deciso di prendere le distanze dalle amenità continue di Chiara Gribaudo, esponente “dem” di Borgo San Dalmazzo che da anni occupa il comodo scranno a Roma.
Il Consigliere Comunale di Cuneo, Vincenzo Pellegrino, pur sostenendo in modo fattivo la Giunta retta dall’ex senatore del “Partito Democratico” Patrizia Manassero, nella giornata di ieri ha commentato le assurde parole rilasciate dal deputato Gribaudo a “La Stampa”.

Pellegrino ha sostenuto che “sotto la superficie della prudenza tattica, la direzione è segnata: l’apertura ad AVS e la logica del “campo largo” con il Movimento 5 Stelle”. Parole chiare e nette che sottolineano come il “PD” si allea con chiunque pur di poggiare le terga sulle lautamente prezzolate seggiole.
Per chi si occupa di informazione è magnifico leggere un “rigorosamente antifascista” rivendicare con orgoglio i suoi valori costituzionali. Chiara Gribaudo ed Elly Schlein sono talmente inconcludenti che vengono “scaricate” pure da quelli che sino a qualche anno fa erano i loro “amiconi”.
Bene ha fatto Vincenzo Pellegrino a dare una “svegliata” alla Gribaudo dicendole con veemenza: “respingo con fermezza l’idea che la difesa della democrazia sia un’esclusiva della Sinistra o un pretesto per giustificare alleanze politiche che non appartengono alla storia moderata e riformista della nostra città”.
Gribaudo è politicamente irrilevante, non ha argomentazione, è carente di contenuti, sa solo ripetere frasi e concetti altrui e sciolinarli come se fossero suoi.
Chi ha qualche capello bianco ricorda quando Gribaudo sedeva nel Consiglio Comunale di Borgo San Dalmazzo, in tanti si chiedono come sia stato possibile che il PD l’abbia portata sino a Roma.

Va sottolineato che il Consigliere Pellegrino non ha risparmiato la sua contrarietà alla stucchevole demagogia dell’ex Consigliere Comunale di Borgo: “i valori non si usano come foglia di fico per coprire accordi di palazzo. Cuneo merita concretezza, autonomia e un governo ancorato al buon senso, non formule nazionali calate dall’alto”.
Tanti cittadini della Città di Cuneo sperano che da Roma lascino gestire alleanze, nomi e poltrone delle Amministrative 2027 a Chiara Gribaudo. Grazie al suo avvalorato pragmatismo, certamente, il Centrodestra avrà possibilità di esprimere il Primo Cittadino del Capoluogo della Granda.
Intanto il Centro Civico e Moderato del Capoluogo “scarica” Chiara Gribaudo e l’anacronistica Schlein: “Le carte sono scoperte. Ognuno fa le sue scelte: la mia è chiara e coerente, MAI nel campo largo con PD, AVS e 5 Stelle”.
La Destra cuneese ora ha una carta non indifferente da giocare. Saprà cogliere l’occasione?

al di là dell’opinione del giornalista, legittima, nell’articolo non trovo sostanza politica
Le parole del Consigliere Vincenzo Pellegrino sono politiche ed hanno una sostanza innegabile. Evidentemente lei è un sostenitore di Chiara Gribaudo, legittimo, ma in controtendenza al pensiero di migliaia di Cuneesi.