Cuneo legge l’analisi catastrofica sull’operato del Governo. Chiara Gribaudo vorrebbe Elly Schlein a Palazzo Chigi.

In questi giorni abbiamo visto la conclusione delle anacronistiche manifestazioni denominate “Festa dell’Unità”. Non poteva ovviamente mancare il commento dell’amica di Elly Schlein, la rappresentante dei “dem” cuneesi Chiara Gribaudo.
La signora Gribaudo, il 14 settembre 2026, ha scritto: “Il discorso di Elly Schlein ieri, alla conclusione della Festa Nazionale dell’Unità, ci dice una cosa chiara: a guidare il Partito Democratico, e l’alternativa, è una donna giovane, preparata, competente, appassionata”.
Sulle “virtù” di Elly Schlein ci sarebbe parecchio da dire. Forse l’unica attribuzione condivisibile – se non altro perché anagraficamente rilevante – è “giovane”. Su tutto il resto meglio stendere un pietoso velo per non andare ad intaccare la “sviolinata” pre elettorale di Chiara Gribaudo.
A detta della rappresentante “dem”, oriunda di Borgo San Dalmazzo, la Schlein “ha toccato con serietà e responsabilità temi fondamentali come la giustizia sociale, l’uguaglianza, il lavoro, il modello economico da cambiare, le politiche industriali, i diritti civili e sociali”.

Il grande maestro del cinema Mario Monicelli, nel 1975, nello splendido “Amici miei”, al personaggio del conte Lello Mascetti fece coniare il neologismo “Supercazzola”, ossia una situazione nella quale di fa un “discorso privo di senso logico, formato da un miscuglio di parole, per confondere e prendere in giro l’interlocutore”, in questo caso l’elettore.
Quando prende la parola il deputato Gribaudo è sempre così.
Si parla di “giustizia sociale” in modo vacuo ed evasivo, si critica un “modello economico da cambiare” senza dare però una contropartita su cui riflettere…

Gribaudo ignora, fra l’altro, che quando al Governo del Paese ci sono stati i suoi amici Matteo Renzi, Pierluigi Bersani, Enrico Letta, Carlo Calenda, l’economia non andava affatto bene. Ma la parola d’ordine, visto che stanno all’opposizione da quasi cinque anni, è “costruire l’alternativa e ricostruire il Paese dalle macerie in cui lo sta lasciando la destra”.
Gribaudo, con tutta evidenza, non si è accorta che in Italia sono diminuiti gli sbarchi e sono aumentati i rimpatri di immigrati criminali ed ammorbanti.
L’esponente “dem” della Granda, non avendo nulla da argomentare per smentire l’azione dell’Esecutivo romano, è incentrata a dire un’amenità tanto cara alla CGIL: “sempre più persone povere, sempre più persone che rinunciano a curarsi, sempre più divisioni e sempre più odio”.
Parla di necessità di “ricucire queste ferite” perché – come ha detto Elly Schlein – “non abbiamo paura del confronto democratico perché l’obiettivo è quello di mandare a casa un Governo che non ha saputo dare una sola risposta ai problemi delle persone”.
Gli italiani – è bene ricordarlo – hanno votato in modo massiccio, nel 2022, Giorgia Meloni e la sua coalizione di Destra-centro.
Grazie all’Esecutivo in carica, i maranza sono diventati oggetto di peculiare attenzione da parte delle Forze dell’Ordine, l’imputabilità dei minori non è più uno slogan ma una realtà, il rimpatrio degli immigrati si sta verificando (anche se ancora in modo timido e poco coercitivo), … Si poteva fare di più? Sicuramente!

Si sarebbe potuto fare anche di meno e la dimostrazione la abbiamo avuta con i governi di “Giuseppi”, Letta e Renzi.
Il Governo Meloni ha ereditato una Sanità Pubblica indecente, immigrazione selvaggia e pervicace, criminalità minorile, città insicure e un debito incredibile figlio di Reddito di Cittadinanza e Superbonus edilizio.
Ma Chiara Gribaudo ha la soluzione a tutti i problemi dell’italica stirpe: un “fanta-esecutivo” guidato da Elly Schlein, “seria, donna, giovane, di sinistra”.
Le Elezioni Politiche 2027 si avvicinano e vedremo se la statista di Borgo San Dalmazzo avrà avuto ragione.
Intanto a Palazzo Chigi c’è quella Destra che è finita nel mirino di un gruppetto di occitani – gli sconosciuti “Lou Seriol” – che in una festa ad Aisone hanno urlato dal palco: “Governo fascista, appendiamoli”.
In Sassonia il partito politico “AfD” ha demolito la Sinistra, nei Paesi del Nord Europa cresce l’“onda nera”, perché in Italia le cose dovrebbero andare diversamente?
Ai posteri l’ardua sentenza.
