Cuneo città tranquilla? Immigrazione sotto controllo e fonte di sostegno per le casse dell’INPS? La cronaca dice altro.

Nella tarda mattinata di oggi, martedì 15 settembre 2026, da Piazzetta Raimondo Usmiani hanno diramato un comunicato nel quale si dice che “la Polizia di Stato intensifica l’attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione clandestina”.
Notizia che smentisce la narrazione grottesca e stucchevole della Sinistra cuneese che da anni parla di nessun pericolo per la sicurezza e semplice bisogno di politiche legate all’integrazione.
Viene reso noto che “nei giorni scorsi, la Questura di Cuneo ha svolto 6 servizi straordinari di controllo del territorio, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Torino, della Polizia Ferroviaria e del Reparto Cinofili della Polizia di Stato”.
Se si è resa necessaria l’implementazione organica con Reparti specializzanti provenienti da altre realtà provinciali – evidentemente – la situazione era assai seria.

Dispiace per i “buonisti” e i “filo-immigrazionisti” che albergano in realtà associative site nelle aree di Cuneo Centro, Cuneo Nuova, Quadrilatero. La Questura, con il report fornito, li ha categoricamente smentiti.
Guarda caso, manco a dirlo, “particolare attenzione è stata dedicata alla zona della Stazione di Cuneo, Corso Giolitti e alle aree limitrofe”. Incredibile, solo pochi giorni fa erano state posizionate le plance e centinaia di persone sono andate a banchettare in quella zona multietnica della città che è ormai “terra di nessuno”.
A dirlo non è la “brutta e cattiva” Destra cittadina ma la narrazione incontrovertibile dei fatti di cronaca che non può più essere minimizzata, edulcorata, occultata.
L’attività messa in piedi dal Questore di Cuneo, Rosanna Minucci, ha portato ad identificare 574 persone, a controllare 74 veicoli, 27 esercizi pubblici, a sanzionarne 5, a rimpatriare 2 cittadini stranieri, ad accompagnare 8 immigrati presso il CPR – Centro per l’espulsione e il rimpatrio.
A detta di alcuni residenti con cui ci siamo interfacciati: “era ora”!
Agli antropologi, alle realtà associative catto-comuniste, e a coloro che si occupano di “minerali clandestini”, va fatto sapere che “tra gli esercizi sottoposti a controllo, particolare attenzione è stata rivolta anche ad attività di parrucchieri e acconciatori, dove sono state riscontrate irregolarità e violazioni amministrative, anche sotto il profilo igienico-sanitario, con conseguenti sanzioni”.

Chiunque passa in Corso Giolitti e nelle vie attigue vede con che indecenza vengono tenute talune attività etniche.
Negli scorsi anni l’Arma dei Carabinieri – con un forte impulso del Comandante del NORM, Tenente Giovanni Forte e del Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe Carubia – aveva dato una importante stretta alla gestione dubbia ed inopportuna delle attività etniche della zona centrale di Cuneo.
L’emulazione posta in essere dalla Polizia di Stato è stata apprezzata e ritenuta doverosa da molti cittadini.
L’Ufficio Immigrazione della Questura di Cuneo, poi, “ha intensificato l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina, dando esecuzione ai provvedimenti previsti dalla normativa”.
I servizi straordinari di controllo devono diventare la normalità e trasformarsi in “attività costante finalizzata alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa, del degrado e delle situazione di illegalità”.

Oltre a Corso Giolitti e a Cuneo Centro, come già segnalato dai residenti in Incontro Pubblico nell’inverno 2025, bisognerebbe fare anche qualche opportuna verifica alle nebulose attività site nel territorio di competenza dei Quartieri Gramsci e Cuneo Nuova, in quella porzione di portici che collega Piazza Europa con Corso Francia.
I cittadini onesti e per bene non hanno paura della “presenza concreta e costante della Polizia di Stato sul territorio”, al contrario, la apprezzano perché dove si vedono le pattuglie della Squadra Volanti non si vedono manigoldi e – come li chiamò il Questore Emanuele Ricifari – “banditi”.
La Sinistra cuneese, con la sua solita verve vetero-comunista, continui pure a dire che il Governo non sta rispettando gli impegni presi sul fronte della sicurezza. La realtà dice ben altro.
