La combinazione tra un presidente del Partito dei Lavoratori (PT) e un Parlamento spostato a destra, i cui nuovi eletti entreranno in carica nel 2027, può produrre uno scontro istituzionale significativo.
L’impeachment è davvero possibile? Sì, sul piano costituzionale è possibile.
| Fase | Requisito in Brasile |
| Autorizzazione alla Camera | Almeno 342 deputati su 513, cioè due terzi |
| Processo e giudizio al Senato | Il Senato deve avviare il procedimento e giudicare il presidente |
| Condanna | Almeno 54 voti su 81, cioè due terzi dei senatori |
Questi requisiti derivano dalla Costituzione brasiliana.
Una maggioranza di destra, quindi, non basta automaticamente a rimuovere Lula, servirebbero accordi tra diversi partiti, il raggiungimento delle soglie costituzionali e una contestazione fondata su presunti illeciti che possa sostenere il procedimento.
Quali sono i rischi per il nuovo mandato?
- Blocco legislativo: difficoltà nell’approvare riforme, misure economiche e programmi sociali.
- Pressione istituzionale: iniziative parlamentari contro il governo e conflitti con la magistratura.
- Tentativi di impeachment: eventualità concreta sul piano procedurale, ma subordinata ai requisiti costituzionali e agli equilibri politici.
- Negoziazione con il centro: Lula dovrà cercare alleanze oltre la propria coalizione per governare.
In sintesi: la forza parlamentare dell’opposizione può limitare seriamente Lula senza necessariamente riuscire a destituirlo, l’impeachment dipenderà non soltanto dalla composizione del Congresso, ma anche dalle eventuali contestazioni, dalla loro solidità giuridica e dalla capacità dei partiti di costruire una maggioranza qualificata.
