18 Settembre 2026

2 thoughts on “Francesca Albanese difesa da Alessandro Orsini

  1. “Chi non è con me è contro di me”.
    Questa celebre frase l’ha pronunciata uno dei personaggi storici più divisivi di sempre. E non si parlava di bagatelle come calcio e politica, no: si parlava di cose serie, tipo Dio e il diavolo. Argomenti circa i quali essere divisivi, evidentemente, non è affatto sconveniente.
    Premetto a scanso di equivoci che non intendo paragonare Francesca Albanese a Gesù Cristo. Voglio solo far notare che “divisivo” non deve essere inteso automaticamente come un epiteto o come uno stigma. La Albanese ha risposto in modo molto netto a questa accusa: “Sono divisiva? E meno male!!!”. Se “divisivo” significa demarcare in modo netto la distanza che esiste tra chi si batte per i diritti umani e chi invece appoggia il colonialismo, l’apartheid, la pulizia etnica (che sono la negazione dei diritti umani), allora ben venga: anch’io voglio essere divisivo.
    Che poi la Albanese non sia conscia del suo ruolo, mi pare un’affermazione azzardata. Il suo ruolo è relazionare sulle violazioni dei diritti umani da parte di Israele, e infatti ha pubblicato già un buon numero di rapporti dettagliati. Semplicemente, visto che in pochi li leggono, si dà anche da fare per rendere noto al grande pubblico ciò che in questi rapporti è scritto. Far conoscere i contenuti del proprio lavoro mi pare un’aspirazione comune e condivisibile, e non è in contrasto con le sue mansioni. Anzi.
    E ancora… che non sia rispettosa dell’Esecutivo in carica… be’, lasciatemi dire che sono i ministri i primi a mancare di rispetto a sé stessi, basta vedere certe figuracce mondiali (tipo Tajani che dice che il diritto internazionale vale fino a un certo punto, Salvini che striscia alla corte di Netanyahu, Meloni che va in giro a dire che con la stampa italiana non vuole parlare…).
    Per quanto riguarda Orsini e Delmastro, se parliamo dell’episodio delle “pentole” a conclusione del quale Orsini ha dichiarato che Delmastro è un imbarazzo per il Parlamento italiano… be’ è stato ancora educato. Si meritava ben altro.
    Concludo rilevando che l’affermazione conclusiva dell’articolo è strabiliante nella sua inconcludenza. Certamente Francesca Albanese non rappresenta l’Italia, ma a chi può venire in mente una cosa del genere? Il punto è che molti italiani si riconoscono in quello che dice, tutto qui. E le congetture e le elucubrazioni di Orsini… be’, come in tutte le cose, si può essere d’accordo o no, ma dire questo proprio di uno che pubblica libri su libri zeppi di fatti che sostengono le sue affermazioni, mi sembra sinceramente fuori luogo.

    1. Grazie per aver espresso la sua opinione ed aver dato la sua chiave di lettura. La bellezza della democrazia sta proprio in questo: poter esprimere, argomentare, esternare opinioni sulle tematiche che influenzano la storia del Paese.

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