Nell’ultima rilevazione INSA, pubblicata il 12 settembre 2026, AfD (Alternative für Deutschland) sarebbe al 29% nelle intenzioni di voto nazionali, mentre Cdu-Csu sarebbe al 20%: quindi l’AfD avrebbe un vantaggio di 9 punti percentuali.
Il dato non è isolato: anche altri istituti nelle settimane precedenti collocavano l’AfD tra 27 e 29%, mentre l’Unione oscillava intorno al 20-22%.
Per esempio, YouGov a luglio aveva già rilevato 29% AfD contro 20% CDU/CSU, con un distacco di 9 punti, definito allora un divario eccezionalmente ampio.
La media delle cinque rilevazioni più recenti riportata da una banca dati elettorale tedesca risulta circa 28,0% AfD contro 20,6% CDU/CSU.
Questo è importante perché non sembra essere un semplice sondaggio anomalo, diversi istituti stanno registrando la stessa configurazione, con l’AfD nettamente prima dell’Unione.
Relativamente agli altri partiti: i Verdi salgono di un punto al 14%, la Linke, all’11%, la Spd resta stabile all’11%, Fdp e Bsw sono invece sotto la soglia del 5%.
Con questi valori, la maggioranza Cdu-Cus e Spd non avrebbe più i numeri per governare, vanno pertanto considerate altre coalizioni possibili e soprattutto la disponibilità degli altri partiti a collaborare con l’AfD.
Come citato in un nostro precedente articolo: nella politica, non solo quella italiana, anche le porte, come le parole, hanno una caratteristica singolare, possono chiudersi con grande rumore e riaprirsi con sorprendente facilità.
