Cuneo festeggia i 90anni dell’Oratorio Salesiano.
Nella giornata odierna, come vi avevamo narrato nelle scorse settimane, la Comunità Salesiana di Cuneo ha celebrato in modo solenne il suo 90esimo anniversario dalla fondazione dell’Oratorio “San Giovanni Bosco”.
In mattinata, alle 10:30, è stata celebrata una Santa Messa, presieduta dal Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio, e dopo è stato benedetto il nuovo campanile parrocchiale.
Alle ore 15:45, i parrocchiani e gli amici dei Salesiani si sono ritrovati nel Cortile dell’Oratorio, sotto lo sguardo della Santa Vergine, e assieme al “Gruppo Musici e Sbandieratori della Città di Fossano” sono partiti per le vie della Città di Cuneo ed hanno raggiunto Piazza Galimberti.

E’ stata fatta questa scelta per “ripercorrere a ritroso tutti insieme il tragitto compiuto 90 anni fa per l’inaugurazione dei Sale”. Alle 16:30 il fiume di figli e devoti di don Bosco era in Piazza Galimberti dove ad attenderli vi era il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, che negli scorsi giorni aveva lasciato delle dichiarazioni esclusive a “Civico 20 News”.
Bellissima l’allocuzione del Sindaco Manassero che ha saputo coniugare storia, tradizione, istituzione ed ha descritto in poche ma precise parole l’importanza della presenza salesiana a Cuneo.

Purtroppo a sporcare e rovinare il bel momento di celebrazione istituzionale ci hanno pensato i pro-Pal di Cuneo che, con il loro anacronistico striscione, hanno iniziato a snocciolare frasi fatte e retoriche su Gaza, su una non ben identificata Palestina, e un ridicolo “chiediamo diritti, ci danno polizia”.
Grazie al cielo la sparuta delegazione di sostenitori di idee anacronistiche è stata allontanata e le celebrazioni hanno potuto proseguire.
I Salesiani, guidati dall’amato parroco, don Thierry Dourland, portando a spalle un bellissimo busto di san Giovanni Bosco, a perenne memoria della sua presenza nella Diocesi di Cuneo-Fossano, hanno proseguito verso Via Roma e sono entrati nella Cattedrale di Santa Maria del Bosco e San Michele Arcangelo, dove ad attenderli vi erano l’Ordinario, monsignor Piero Delbosco, e il parroco della Cattedrale, don Mauro Biodo.

Chi vi scrive ha seguito l’iniziativa in presenza, seppur a distanza, ha osservato le cerimonie, ed ha raccolto l’opinione di alcuni partecipanti sul vergognoso comportamento dei pro-Pal che, ancora una volta, hanno voluto sporcare un bel momento di celebrazione e coesione sociale con la loro stucchevole ed intollerabile imposizione ideologica.
Il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, il Questore della Granda, Carmine Rocco Grassi, fanno una fatica non indifferente per mantenere l’ordine e il decoro pubblico del Capoluogo della Provincia Granda.
Sarebbe opportuno che i manifestanti pro-Pal avessero un minimo di rispetto per quanti non sono interessati alle loro istanze.
In democrazia, infatti, non si è costretti ad approvare e sposare le idee bizzarre e discutibili di “Cuneo per i Beni Comuni”, “Cuneo Mia”, “Potere al Popolo”, “Partito per la Rifondazione Comunista”, “Coordinamento Pace e Disarmo”, ed affini.
Sono mesi che, da nord a sud della Penisola, vediamo azioni deplorevoli dei manifestanti pro-Pal che – a Torino – sono arrivati persino a scrivere “Giorgia Meloni come Charlie Kirk”.
Bene è che costoro possano “fare vasche” per Cuneo con il vessillo dei territori palestinesi sulle spalle ma, altrettanto bene, è che vi possano essere persone che non sono interessate al tema, che non condividono la loro posizione, oppure, cosa peraltro lecita e legittima, che condividono la posizione dell’eletto Governo di Israele.

Chi era alla sequela del busto di don Bosco, per le strade di Cuneo e in Piazza Galimberti, era lì per celebrare il 90esimo anniversario dell’Oratorio “San Giovanni Bosco” che nulla ha a che vedere con la Striscia di Gaza, con il Terrorismo Islamico, con l’Organizzazione Terroristica “Hamas”, con lo Stato Teocratico maomettano dell’Iran, e via discorrendo.
Cercare di irrompere in un’iniziativa storico-religiosa-istituzionale con lo striscione “Dal fiume al mare Palestina libera” denota la pochezza di chi marciava dietro quello striscione, e della carenza di creanza che alberga nei movimenti pro-Pal.
La violenza ideologica, la sopraffazione del pensiero, l’imposizione delle idee di cui la Sinistra è detentrice sono davvero preoccupanti. Queste cose le diceva già il giovane, ed indimenticabile, Sergio Ramelli e sappiamo tutti come andò a finire: i democratici e tolleranti “compagni” lo uccisero, vicino casa, a colpi di chiave inglese.
Nonostante il disturbo arrecato dai pro-Pal, una cosa è sicura e certa. La Città di Cuneo ha un legame forte, consolidato, riconoscente, con la Comunità dei Salesiani di don Bosco e, da qualche anno, con il suo Direttore, don Thierry Dourland che, con il suo serafico sorriso, sta portando decine di giovani a pregare, amare la dolce Madre, servire il Padre Santo, e ad essere buoni cristiani ed onesti cittadini.
L’appuntamento è per il 100esimo anniversario dell’Oratorio e chissà per quanti altri momenti importanti ancora.

Chissà cosa credono di fare i pro-Pal con le loro chiassate?!! Sanno solo fare queste cose inutili che non incidono per nulla sull’esito della guerra. Intanto, e soprattutto, cercano di inasprire il clima elettorale in Italia; sanno che le sinistre stanno perdendo colpi e cercano di recuperare voti in questo modo. Mi sembra il progetto più sbagliato che ci sia; pensiamo a questi elementi al governo: si interesseranno al lavoro?Alla sanità? Ai disabili relegati in casa perché vivono in condomini senza ascensore? Alla scuola VERA? Ai lavori pubblici? È UN NO GENERALE!!! Auguri agli elettori!!!! Possano votare con buon senso
Carissima Margherita, hai centrato il punto. Qui siamo davvero alla frutta. Non c’è più rispetto per niente e per nessuno. O la pensi come loro o sei nell’errore.