I pro-Pal sono sempre più saccenti e sfrontati. Se la prendono anche con il Presidente della Repubblica.

Nelle scorse ore, dopo che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha invitato gli attivisti italiani della “Global Sumud Flotilla” a desistere dalla bizzarra impresa e ad affidarsi ai canali sicuri che il Vaticano ha aperto tra Cipro e Gaza, con l’interessamento del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Cardinale Pierbattista Pizzaballa, la Sinistra extraparlamentare è uscita fuori dai ranghi.
Tale Paolo Gerbaudo, ricercatore senior alla Facoltà di Scienze Politiche e Sociologia dell’“Universidad Complutense de Madrid”, ha sentito il bisogno di dire che “in Italia la figura del presidente della Repubblica è sacralizzata e quasi indiscutibile. Ma bisogna avere il coraggio di dirlo. Il presidente Mattarella non è all’altezza della situazione”.
La Sinistra è campionessa di democrazia “a senso unico” in quanto idolatra il Quirinale quando questo è d’accordo con lei ma ne prende le distanze – permettendosi di dire che “il presidente Mattarella non è all’altezza della situazione” – quando questo sconfessa le sue idee ideologiche e fuori dal buon senso.
Ai “compagni” del terzo millennio non va giù che il Presidente Mattarella “ha ricevuto politici israeliani responsabili di genocidio come il presidente Herzog. Non ha detto nulla in difesa di una cittadina come Francesca Albanese presa di mira dalla prepotenza degli Stati Uniti”.
Parole di una gravità inaudita nei confronti dell’Inquilino del Colle che, visto il clima di violenza e terrorismo che alberga tra i pro-Pal, farebbe bene ad intraprendere le vie legali e ad invocare il “vilipendio verso un capo di Stato”.
Ai “pacifici” pro-Pal, infatti, va ricordato che in Italia esiste l’articolo 278 del Codice Penale il quale, in modo inequivocabile, dice: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.
Chiunque, anche se questi è un pro-Pal, filo-Hamas, seguace di Francesca Albanese o membro della “Global Sumud Flotilla”. A Sinistra, dove invocano tagliole e scioglimenti di partiti politici a loro invisi, devono imparare che “la Legge è uguale per tutti”, anche per loro.
Anche perché, come ben spiega l’avvocato Brocardi, “il reato si consuma quando sia comunicata con qualsiasi mezzo, un’offesa che relativa alla persona del Presidente della Repubblica sia in riferimento a fatti che ineriscono all’esercizio o alle funzioni cui è preposto”.

Quando Sergio Mattarella ha incontrato il Presidente Herzog lo ha fatto nell’esercizio del suo Ufficio e nelle funzioni cui è preposto. Pertanto, le parole del professor Gerbaudo sono assolutamente discutibili.
Ma a Sinistra sono rimasti fermi al Ventennio che fu. Infatti l’illustre docente, parlando del Capo dello Stato, continua: “E adesso chiede alla Flotilla di interrompere il suo viaggio invece di cogliere l’occasione per affermare i valori della Repubblica fondata sulla lotta al nazifascismo e sulla difesa dei diritti umani”.
Checco Zalone direbbe: “ma è del mestiere questo?”.
Nel 2025, in un contesto che riguarda lo Stato d’Israele e i territori palestinesi, in un Medio Oriente che nulla ha a che spartire con la storia italiana della prima metà del XX secolo, cosa c’entra la retorica stucchevole e imbarazzante sul “nazifascismo”?
Non c’entra assolutamente nulla ma a Sinistra non riescono ad accettare che qualcuno possa non pensarla come loro.
Basta ricordare la barbara fine che hanno fatto fare al giovane Sergio Ramelli, martire del pensiero libero, che, per aver dissentito dalle “Brigate Rosse” è stato ammazzato vicino casa, a colpi di chiave inglese.
Ma per il professor Gerbaudo il problema resta il Presidente della Repubblica Italiana. Secondo lui, infatti, “il suo comportamento non è degno del ruolo di figura che rappresenta gli interessi del Paese, se necessario contro gli interessi di altre potenze”.

Bene ha fatto un utente dei social network a dire che Sergio Mattarella “è pur sempre il garante della Costituzione, eletto dalle Camere in seduta comune, massimo momento dell’esercizio democratico, dunque discuterlo non voglio dire sia una sgrammaticatura, ma insomma, un po’ di bronzo sulla faccia ci vuol pure”.
Si può dissentire da un’idea o da una posizione. Si può argomentare una presa di posizione o una scelta istituzionale. In entrambe le situazioni, al Presidente della Repubblica va deputato il rispetto che gli è dovuto.
Chi vi scrive non è un “fan di Mattarella” e, fosse stato Parlamentare, avrebbe votato l’attuale Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nome proposto da Giorgia Meloni e “Fratelli d’Italia”. Ciò nonostante, pur condividendo poco dell’operato di Sergio Mattarella, gli si deve il rispetto che i Padri Costituenti avevano previsto nel redigere la Costituzione.
Bene fanno gli utenti del web a sostenere che definire “Mattarella indegno perché non si getta nella mischia, o in mare, non si può fare, non è – questo sì – degno”.
Sul conflitto israelo-palestinese è giusto che ognuno abbia una propria idea, una propria posizione, una visione determinata, un’opinione maturata nel tempo. Molto ingiusto è che la Sinistra pro-Pal attacchi – spesso anche con violenza – chi non la pensa come lei perché – va ricordato – essere solidali con lo Stato di Israele, favorevoli alla posizione di Benjamin Netanyahu, non stimare affatto Francesca Albanese, non costituisce reato ma, bensì, esercizio democratico del libero pensiero.
Può non piacere, ci mancherebbe. Può urtare la sensibilità dei pro-Pal, siamo d’accordo. Può essere in controtendenza con la narrazione giornalistica italiana, ne siamo consci. Ma, grazie all’articolo 21 della Costituzione, tutti i cittadini hanno il diritti di pensarla come vogliono.
La Sinistra stalinista, filo-islamica, pro-Hamas, se ne faccia una ragione.

Qui non si agisce più nel contesto del rapporti politici.Abbiamo a che fare con la feccia che, vedi caso è accarezzata da personaggi ignobili come il sindaco Lo Russo che favorisce i centri sociali ,autori dele recenti violenze su persone inermi e strutture pubbliche. Fino a quando?
Caro Francesco, hai incuneato bene il discorso. La Sinistra è sempre più lontana dalla classe media ma si occupa del globalismo.