I Carabinieri di Cuneo hanno celebrato il precetto della Virgo Fidelis.

Come vi avevamo annunciato, è stato celebrato anche a Cuneo, nella Chiesa Cattedrale della Diocesi di Cuneo-Fossano, il precetto religioso in onore alla Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, alla quale hanno preso parte Autorità Militari, Civili, l’Associazione Nazionale Carabinieri, la Corale della Cattedrale, diretta dall’eccelso don Ezio Mandrile, accompagnata dal prof. Roberto Fresia all’organo.
A presiedere la solenne cerimonia il Vescovo di Cuneo-Fossano, monsignor Piero Delbosco, assistito dal Parroco della Cattedrale, don Mauro Biodo.
Tra i presenti palpabile emozione perché la Virgo Fidelis è un esempio da seguire, un modello a cui aspirare, un punto di riferimento per essere “fedeli sino alla morte”, come insegna il Libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.
Il Vescovo, nella breve e sin troppo scarna omelia, ha rammentato come la Virgo Fidelis è per l’Arma una protettrice e che, ogni Carabiniere, la sente davvero come mamma e sostegno.
L’Arma era massicciamente presente.
Tra i notabili c’erano il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Saluzzo, Maggiore Davide Basso, il Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonnello Daniele Riva, il Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile, Capitano Claudio Gramaglia, il Comandante del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Cuneo, Capitano Desiree Pagani, diversi Comandanti di Stazione sottoposti alla Compagnia Carabinieri di Cuneo.
Non hanno voluto mancare neppure il Prefetto, Mariano Savastano, il Questore, Carmine Rocco Grassi, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Andrea Alba, una delegazione del 2 Reggimento Alpini, un rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
Chi conosce, ama, stima, l’Arma dei Carabinieri e il suo personale militare, non può non ricordare che – assieme alla Virgo Fidelis – si ricorda l’84esimo Anniversario della Battaglia di Culqualber, per la quale la Bandiera dell’Arma ha ricevuto la decorazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Molto significativa la presenza dei giovani Carabinieri, nuove leve militari di quella Benemerita che per gli Italiani è baluardo di sicurezza, legalità, fedeltà. Questi giovani militari, di nero vestiti, sono testimonianza viva di fedeltà, attributo distintivo del patrimonio di valori e insegnamenti dell’Arma. La fedeltà non è un orpello o un qualcosa di cui si può fare a meno.
La fedeltà, come ha sottolineato stamane, a Torino, il Comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Generale di Divisione Andrea Paterna, è “presidio e motore di ogni comportamento e di ogni azione”.
Il precetto della Virgo Fidelis è anche occasione per rivolgere un pensiero di cordoglio e vicinanza all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri (ANAOMAC) che si occupa delle famiglie dei Militari dell’Arma che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, a servizio della popolazione e delle Istituzioni.
Come sempre, noi abbiamo voluto esser presenti perché non basta attendere un comunicato dal Reparto Operativo, non è sufficiente presentarsi quando si svolge una conferenza stampa in caserma, non è coerente esserci solo quando è necessario.
I Carabinieri per noi ci sono sempre.
Almeno nelle giornate per loro importanti è opportuno far sentire la nostra vicinanza e dimostrare che gli operatori della stampa stimano e apprezzano l’Arma dei Carabinieri.
Peccato l’Amministrazione Comunale non abbia ritenuto opportuno presenziare al precetto della Virgo Fidelis.

Eppure il Comune di Cuneo ai Carabinieri deve molto vista la mole di lavoro e di interventi che i militari dell’Arma si trovano a dover effettuare nel territorio comunale per l’alta presenza di spacciatori, immigrati fuori controllo, esercizi commerciali, bar, sale giochi, di dubbia gestione.
Come sempre, la Città di Cuneo si qualifica per quel che è. Si mandano assessori alla “Marcia per la pace Perugia-Assisi”, il Sindaco va in piazza ad incontrare un membro della “Global Sumud Flotilla” ma si lesina la vicinanza e il ringraziamento a chi, ogni giorno, mette a repentaglio la sua vita per tutelare la nostra.
