Torino ospiterà il discutibile raduno della Lobby LGBT d’Europa. Il sacerdote don Ugo Carandino dice la sua.
Dopo il “Torino Pride” delle scorse settimane si sta iniziando a parlare di quello che sarà l’“Europride 2027”.

Sul tema è intervenuto anche il Sacerdote don Ugo Carandino, “Istituto Mater Boni Consilii”, che sul suo Profilo “Facebook”, il 17 giugno 2026, ha correttamente scritto: “Il quotidiano “La Stampa” (la Busiarda) di oggi informa che nel 2027 Torino sarà la sede del cosiddetto “Europride”, dal 18 al 26 giugno, quindi in concomitanza coi festeggiamenti della Madonna della Consolata, patrona della Città e dell’Arcidiocesi (20 giugno)”.
Torino è la città dove viene custodita la Sacra Sindone ed è il luogo ove hanno visto i natali le più grandi opere sociali fondate da san Giovanni Bosco, san Giuseppe Cafasso, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, ed altri.

Bene dice don Carandino quando afferma: “Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, è entusiasta per l’evento (ogni giorno la rubrica “Specchio dei Tempi” pubblica delle lettere dei cittadini esasperati che denunciano i mille disservizi causati dall’attuale giunta comunale) e dall’occupante materiale della sede arcivescovile, Roberto Repole, non si può attendere nulla di soddisfacente, anzi”.
Parole encomiabili che trovano il favore delle migliaia di Cattolici che sono stufi di una chiesa sinodal-sincretista che si preoccupa solo più delle tematiche care alla Lobby LGBT, lasciando nell’oblio della desolazione chi ancora crede nel Vangelo e nel suo insegnamento intramontabile.
Ottimo il riferimento a colui che occupa materialmente la sede arcivescovile di Torino, il cardinale Roberto Repole, che sembra tenere più alla Lobby LGBT che ai Cattolici autenticamente tali.
Torino, suo malgrado, il 20 giugno 2027 sarà ostaggio di una manifestazione che inneggia alla perversione morale, alla degenerazione dei costumi, all’indecenza delle teorie legate al gender.
I Cattolici, nella primavera del 2027, saranno chiamati alle Sezioni per rinnovare il Consiglio Comunale di Torino e per scegliere il nuovo Sindaco della Città della Mole. A buon intenditor, poche parole.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Il signor Carandino non è un sacerdote cattolico ed è un gran maleducato. Io sono valdese, ma rispetto il vescovo, lui no, lo chiama occupante.
Non si offenda ma lei non sa nulla di Diritto Canonico Cattolico e di conseguenza dice il falso su don Ugo Carandino.
Sul fatto che lei abbia stima per Repole non mi stupisce. Roberto Repole e Derio Olivero di Pinerolo sono più Valdesi che Cattolici.
Buon fine settimana.
E’ giusto rintuzzare le offese a gesù usando uno scudo di onore per tale Ugo Carandino, benemerito.
Per esempio io conosco una che é esperta di Diritto Canonico Cattolico, si chiama Lamperti M. (non posso dire il nome).
E’ un’amica con cui facciamo bene tutte le funzioni.
Ebbene, lei é più cattolica che valdese.
Infatti é contro Bergoglio, mi chiedo chi non lo sia ormai.
Fulvio