Le elezioni presidenziali in Brasile si terranno:
- Primo turno: domenica 4 ottobre 2026
- Eventuale ballottaggio: domenica 25 ottobre 2026, se nessun candidato supera il 50% dei voti validi.
La sfida principale al momento è tra Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, figlio di Jair Bolsonaro.
Il 7 settembre 2026 Flávio Bolsonaro, figlio di Jair Bolsonaro e candidato alla presidenza, ha trasformato il comizio sull’Avenida Paulista, a San Paolo, in un duro attacco al ministro della Corte Suprema Alexandre de Moraes.
Cosa è successo
- Flávio Bolsonaro ha guidato una manifestazione che, secondo una stima riportata da Reuters, ha raggiunto circa 28.500 partecipanti.
- Nel suo discorso ha chiesto l’uscita di Lula e Moraes e ha presentato la contestazione al ministro del Supremo come uno dei temi centrali della sua campagna elettorale.
- L’attacco arriva sullo sfondo dello scandalo Banco Master, nel quale sono emerse comunicazioni tra Moraes e il banchiere Daniel Vorcaro. Alcune ricostruzioni giornalistiche sostengono che tali messaggi possano giustificare ulteriori verifiche su possibili condotte illecite.
- Anche il governatore di San Paolo Tarcísio de Freitas, pur usando toni più istituzionali, ha chiesto al STF (Supremo Tribunal Federal) di dare risposte sulle rivelazioni e al Senato di non restare inerte.
- La crisi è particolarmente delicata perché coinvolge direttamente due magistrati del STF, Moraes e André Mendonça, con accuse reciproche e contestazioni sulla legittimità di alcune iniziative investigative. Il presidente della Corte, Edson Fachin, ha annunciato un esame istituzionale della vicenda.
La questione è elemento importante considerate le vicine elezioni presidenziali brasiliane del 4 ottobre 2026, una campagna sempre più polarizzata tra Flávio Bolsonaro e Lula.
