Leone XIV smentisce quanti lo vedevano diverso da Bergoglio.

In queste prime due settimane di pontificato Robert Francis Prevost, Leone XIV, sta incontrando quante più persone possibili e sta prendendo decisioni importanti che stanno cambiando – pur mantenendo la linea di Jorge Mario Bergoglio – l’assetto interno al Vaticano.
Il 19 maggio scorso, Prevost ha fatto tre nomine molto importanti e rilevanti per quella che una volta era la Santa Sede.
Innanzitutto ha posto a capo del Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, il Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense, Cardinale Baldassarre Reina.
Questo Pontificio Istituto ha una lunga storia e chi vi scrive lo ha frequentato, negli anni, per diverse conferenze di altissimo valore. In questo ateneo ha sede la più “alta formazione interamente dedicata agli studi teologici e alle scienze sul matrimonio e la famiglia”.
Contestualmente, Leone XIV ha nominato il Vescovo di Ajaccio, Cardinale François-Xavier Bustillo, proveniente dall’Ordine dei Frati Minori Conventuali, inviato speciale al Santuario di Paray-le-Monial, il 27 giugno prossimo, per celebrare il 350esimo anniversario delle apparizioni del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque.
Ultima nomina quella del Capo Ufficio nel Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ricaduta su padre Alelino Chicoma Bundo Chico, gesuita, che è già Officiale della stessa Istituzione voluta da Jorge Mario Bergoglio con la Lettera Apostolica, in forma di Motu Proprio, “Humanam Progressionem”.
Con gli enormi problemi che ha la Chiesa Cattolica, Leone XIV, tra i primi provvedimenti, pensa al Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il Pontificio Consiglio Cor Unum, e il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari per la Pastorale della Salute.
Provvedimenti che spaventano quanti speravano si fosse chiusa la stagione bizzarra, e teologicamente irrilevante, di Jorge Mario Bergoglio, ma piacciono molto ai catto-progressisti, catto-comunisti, cultori della Teologia della Liberazione, “Comunità di Sant’Egidio”, ecc…
