L’Analisi di Marco Rabellino

Bianconeri e rossoneri si equivalgono con gli uomini di Tudor che mantengono il possesso e provano ad allargare la difesa avversaria. Conceicao è il più attivo ma i suoi cross vengono prontamente respinti mentre la difesa deve stare attenta a Modric e Pavlovic.
Il primo tempo non segnala nulla di rilevante con tanti errori sia in impostazione che nelle conclusioni.
La ripresa è più animata con Gatti che al 48’ sfiora il gol raccogliendo un cross e calciando verso la porta ma trovando un grande intervento di Maignan che para.
Al 53’ Kelly scivola in area toccando l’avversario e l’arbitro fischia il rigore. Pulisic dal dischetto grazia i bianconeri calciando alto.
La Juve continua col possesso e Tudor negli ultimi venti minuti inserisce i cambi ma le occasioni sono tutte a tinte rossonere. Leao trova spazio ma calcia malamente.
Nel finale Di Gregorio salva ancora la Juve deviando il tiro di Leao che si era liberato bene dei difensori bianconeri.
Finisce 0-0 con un punto a testa che visti i tanti errori dei bianconeri è un risultato accettabile.
Di Gregorio non ha troppi problemi a chiudere la porta, ottimo intervento su Leao nel finale.
Gatti difende bene e difficilmente si fa superare. Ha una grande occasione che si vede parare.
Rugani ottimo. Gioca poco ma quando chiamato in causa è sempre tra i migliori. Esce per la stanchezza lasciando spazio a Kostic negli ultimi minuti.
Kelly non sempre perfetto. Concede il rigore che Pulisic fortunatamente spedisce alle stelle.
Kalulu bene in fase difensiva e crea molto duettando con Conceicao.
Locatelli molto attento in fase difensiva ma non troppo reattivo nell’impostare il gioco. Troppo macchinoso.
Mckennie mette fiato e corsa per tutta la gara. Non si risparmia e si fa sentire in avanti.
Cambiaso sembra stanco. Non sempre presente nelle azioni. Non brillante.
Yldiz spento. Non trova mai l’occasione per creare pericoli. Lascia spazio a Openda che ancora non brilla e l’unica
occasione la cestina.
David da horror. Una punta dovrebbe segnare ma lui non ci riesce. La grande occasione che capita sui suoi piedi non la sfrutta. Lo sostituisce Vlahovic che non trova spazi e spunti per incidere. Gioca per la squadra.
Conceicao il più attivo, crea scompiglio tra i rossoneri e prova spesso a metter in mezzo palloni invitanti. Nella ripresa viene sostituito con Thuram che non entra mai nel match.
Si arriva alla sosta senza sconfitte ma con prestazioni opache che devono migliorare.
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