Federico Zardo, nato sportivamente nella “Officine Training Center” di Aosta, rappresenterà l’Italia in Tunisia nella Lotta Tradizionale. Con lui altri valenti connazionali.
In un recente passato vi abbiamo parlato dell’eccellenza che l’Italia rappresenta negli sport da combattimento.
Quest’oggi siamo a narrarvi di un importantissimo evento che si terrà dal 9 al 12 ottobre 2025 in Tunisia, organizzato nientemeno che dal Comitato Nazionale Olimpico Tunisino.
Abbiamo potuto visionare copia della lettera di convocazione che il Comitato Nazionale Olimpico Tunisino ha mandato ai nostri valenti atleti della Nazionale Italiana: Mattia Galbiati, Roberto Terranova, Federico Zardo e Gaia Daranuta.
Nella missiva di convocazione, in lingua inglese, sta scritto: “Siamo lieti di confermare che la vostra squadra italiana è stata ufficialmente invitata a partecipare al Festival dei Giochi Tradizionali, organizzato dal Comitato Olimpico Tunisino”.
Una comunicazione molto importante che sottolinea, senza ombra di dubbio, che l’Italia ha un nome importante ed apprezzato nel mondo degli sport da combattimento.
A quanto fanno sapere gli organizzatori “Il Festival si svolgerà a Tunisi, in Tunisia, dal 9 al 12 ottobre 2025 e riunirà partecipanti internazionali per celebrare il patrimonio culturale attraverso sport e giochi tradizionali”.
La missiva è firmata dal Direttore Esecutivo del Comitato Nazionale Olimpico Tunisino, Heykel Lakdhar.

Diamo notizia dell’evento perché è la prima volta che si tiene un evento così importante in Tunisia. Il Presidente della Federazione Italiana spiega che “per la prima volta hanno voluto organizzare questa competizione di lotta tradizionale autentica nella sua semplicità ed antichità”.
“Questa lotta non ha un regolamento specifico, non ha uniformi, non ha categorie di peso, e quindi saremo partecipi di questa prima esperienza” dicono dalla Federazione.
I tunisini hanno chiesto espressamente agli italiani, ai francesi, agli islandesi, agli spagnoli, di partecipare con lo spirito di chi può apportare una strutturazione moderna a questa lotta tunisina, al fine di lanciarla in campo internazionale.
La notizia assolutamente straordinaria, e dunque degna di menzione, sta nel fatto che i nostri quattro atleti saranno i primi nella storia degli sport da combattimento italiani a prender parte a questo evento.
Abbiamo raggiunto Federico Zardo, uno dei convocati, il quale ci ha dichiarato: “Sono contento di rimettermi alla prova in una lotta di cintura sul suolo africano – prima esperienza sportiva per me in Africa – dopo esperienze positive e buoni piazzamenti in Korea, Lituania, nel Belt Wrestling”.
Chi pratica queste attività sa che quando si parla di Federico Zardo si è su un livello alto e completo; si è in presenza di un atleta dal tratto pulito, dal piglio deciso, dalla rara correttezza verso l’avversario.
In modo particolare – e questo chi vi scrive lo può certificare – Federico Zardo è un ragazzo sincero e umile. Tanto è vero che, nonostante l’importantissima convocazione, la sua unica considerazione è stata: “Sicuramente mi porterò a casa altro bagaglio tecnico utile anche per altri stili di lotta e per le MMA”.
Questo importantissimo momento sportivo, che promette di far parlare di sé per molto tempo, è frutto del grande impegno della “Federazione Italiana Lotte Tradizionali – FILT” e del suo Presidente, avvocato Vittorio Giorgi, che alacremente hanno lavorato per far sì che sempre più giovani si avvicinassero al mondo sportivo della lotta.
Federico Zardo tiene a ringraziare i suoi coach, Manuel Pilato e Gianluca Rocca, oltre ai suoi compagni della “Palestra Pride” di Santarcangelo di Romagna nella quale si allena e si sta formando.
L’Italia ha un patrimonio di sport che fa invidia al mondo intero. Il mainstream dell’informazione si concentra solo su calcio, tennis e ciclismo. Gli altri sport, cosiddetti minori, passano in secondo piano ed è un vero peccato.
Nel campo della lotta, del pugilato e della MMA, l’Italia ha il suo bel da dire e lo dice senza paura di confrontarsi con il parterre internazionale.
