L’Analisi di Marco Rabellino

La Juventus attende in casa la Lazio e dopo risultati in campionato non brillanti è chiamata ad una risposta concreta. E i bianconeri sembrano rispondere sin dal primo minuto aggredendo e cercando il vantaggio. Al 5’ Ajalbegovic testa la reattività di Mandas con un bel tiro che il portiere biancoceleste riesce a deviare.
All’11’ Gonzales ha una ghiotta palla ma la scarica debole e centrale. Il gol arriva al 24’ con Kolo Muani che insacca ma l’arbitro annulla per fuorigioco tra le proteste. Si va al Var a rivedere solo per far spettacolo e si mantiene la decisione di annullare il gol.
La Juve inizia così un declino fisico e mentale che costa già al 37’ il gol avversario. Zaccagni crossa in area e trova Proostgaard che di testa incorna in rete. La Juve prova comunque a creare occasioni ma è troppo confusa ed è la Lazio ad essere pericolosa ancora con Tavares che vede il suo tiro al 44’ stamparsi sulla traversa.
La ripresa sembrerebbe aver ridato fiato ad una Juve in crisi. Woltemade appena entrato viene servito e scarica un tiro di poco fuori porta. Muani prova sempre a saltare l’uomo e mettere in mezzo ma i compagni non sono mai precisi. Al 65’ Isaksen viene servito in fascia.
Ha tutto il tempo di stoppare palla, studiare la posizione degli avversari, muoversi verso la porta e con un paio di finte arrivare sino al limite dell’area dove scarica in porta un tiro che aggira perfettamente Vicario. 2-0 e partita chiusa guardando una juventus mai seriamente pericolosa
Alla peggio non c’è mai limite e la Juventus quel limite stasera ha deciso di superarlo. All’89’ Dele Bashiru, si mangia la difesa bianconera e arriva a mettere un diagonale preciso che trafigge Vicario e con Bremer che in scivolata tenta di chiuderne il tiro.
Spalletti dovrebbe far rivedere solo questo terzo gol ai suoi giocatori per far capire quanto i bianconeri siano diventati una squadra discutibile.
Visto che la squadra nel complesso non ha brillato sotto ogni punto di vista, togliamoci gli occhiali e scegliamo solo chi potrebbe avere messo in campo una prestazione buona.
Vicario non effettua parate, si salva grazie alla traversa poi subisce tre reti su cui pochi potevano fare qualcosa.
Kalulu è l’unico che regge l’urto degli attacchi laziali ed è forse uno degli ultimi a mollare.
Posso ancora inserire tra chi almeno ci ha provato a mantenere la baracca in piedi Kolo Muani, anche se viene trovato in fuorigioco almeno trenta volte, tra cui l’azione che porta al gol bianconero annullato, e poi mette dei bei palloni ai compagni che non riescono neanche a centrare la porta.
Voto alla squadra: 2 manca lucidità, manca precisione, manca unità, manca mordente, manca…. Tutto.
Si continua a cercare cross anche quando non ci sono uomini pronti in area, l’importante è mettere in mezzo. Cambiaso e Zhegrova entrano per velocizzare la manovra e invece confondono ancora di più il gioco. Woltemade, la punta concreta, che sembrava il salvatore della squadra mantiene bene palla ma la porta la vede a sprazzi. Bremer si scioglie di fronte agli avversari.
Con questa squadra e con queste partita dobbiamo fare attenzione perfino a Frosinone e Cagliari.
(immagini Juventus FC)
