L’ex Premier ha definito la sua condotta istituzionale a Bruxelles “quasi ineccepibile” ed ha elogiato il suo operato, sostenendo che la leader italiana ha saputo, rispetto alle posizioni del passato, superare le aspettative e potrebbe guidare una nuova fase dell’integrazione europea.
Monti ha inoltre lodato la scelta della Presidente del Consiglio di non scontrarsi con Bruxelles dimostrando d’essere sempre più costruttiva verso le istituzioni europee evitando l’isolamento e diventando una “buona cittadina” del Consiglio europeo.
In particolare, ha espresso grande apprezzamento per le sue posizioni su dossier economici fondamentali, come la difesa di un Fondo europeo per la sovranità che tuteli tutti i Paesi, la disciplina di bilancio e ipotizzando anche che possa svolgere un ruolo importante in una nuova fase dell’integrazione europea
Secondo l’ex senatore a vita, la credibilità dell’Italia è pertanto cresciuta grazie al pragmatismo dimostrato dal Governo.
Monti ha inoltre sottolineato l’importanza di spingere Francia e Germania al rispetto delle logiche comunitarie, un’azione in cui l’esecutivo italiano ha un ruolo chiave, anche in virtù del Trattato del Quirinale.
