Ambiente e igiene urbana non sono la priorità della Città di Cuneo. Manassero e Demichelis bocciati.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 22 e 23 giugno 2026 il Consigliere Comunale Franco Civallero, “Forza Italia”, ha sollecitato – nuovamente – il Sindaco, Patrizia Manassero, e l’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, entrambi esponenti del “Partito Democratico” sulla trascuratezza in cui versa la Città di Cuneo.
Lo aveva già fatto nella seduta consiliare del maggio 2025 ma le cose non sono cambiate.
Da parte dell’Assessore all’Ambiente le scuse sono sempre le stesse: poco personale, bilancio misero, … Peccato non venga mai detto che all’Ufficio Ambiente c’è tanta supponenza e poca pragmaticità nell’affrontare i problemi.

Civallero, com’è nel suo stile pacato e moderato, ha tenuto a precisare che la sua interrogazione “non è un’accusa all’Assessore preposto, ma una lamentela a tutto il Consiglio” in quanto “non si può togliere i fondi ed il personale a questo servizio e sperare che tutto continui come prima”.
L’Assessorato Ambiente costa un sacco ai contribuenti e il personale che vi lavora – specialmente al Settore Verde Pubblico – quando interpellato su questioni di incuria, degrado, mancata manutenzione, fa passare settimane prima di intervenire e, non di rado, nega la risposta ai cittadini.
Lo Sportello del Cittadino, ormai, è diventato lo “sfogatoio” dei cittadini che vedono le aree verdi sporche, luride, indecenti, e che non riescono ad avere un’interlocuzione soddisfacente con Verde Pubblico ed Ambiente.

Ha ragione il Consigliere Civallero quando incalza l’Amministrazione sul fatto che “lo sfalcio dell’erba dev’essere fatto quando c’è la ricrescita e non a distanza di uno/due mesi, altrimenti si avrà la savana in città”.
Molti cittadini, specialmente a Cuneo Sud lamentano il problema dell’erbaccia sui marciapiedi ma dal Settore Verde Pubblico c’è una sordità imbarazzante.
Bisogna dare atto al Consigliere Civallero che ha perfettamente ragione quando asserisce che “la pulizia delle aree pubbliche” è tornata indietro di anni “da quando è subentrata la nuova società a gestire la nettezza urbana”.
I peggioramenti sono divenuti intollerabili dal 1 maggio 2026.
Le zone sono mal spazzate, lo spazzamento manuale è fatto male, con poca attenzione, con una pianificazione che è pressoché inesistente, e la responsabilità di questo è da attribuirsi al Consorzio Ecologico Cuneese – CEC che, quando interpellato, fa anche il risentito.
Negli ultimi due mesi Via Vecchia di Borgo San Dalmazzo è diventata nuovamente sudicia, piena di rifiuti provenienti dai supermercati che insistono sul Quartiere Donatello, per non parlare della Piazzetta PNRR ubicata dinanzi alla Scuola dell’Infanzia di Via Augusto Rostagni, o dei cestini “getta carte” di Corso Antonio Gramsci, Via Monsignor Alfonso Maria Riberi, Via Vecchia di Borgo San Dalmazzo, Via Sandro Pertini, Piazzetta Nini Rosso.

Il Comune di Cuneo, nella persona dell’Assessore all’Ambiente, pensa solo all’asse centrale della Città e al suo Centro Storico.
Il pensiero, comunque, non soddisfa affatto la cittadinanza dal momento che il Consigliere Civallero si è trovato a dire che “i cestini sotto i portici e lungo le vie della città sono strapieni, nessuno si preoccupa di svuotarli”.
Si deve premettere che è pieno di persone maleducate che, anziché fare correttamente la Raccolta Differenziata, conferiscono in modo indifferenziato i Rifiuti Solidi Urbani nei cestini “getta carte”.

Chi vi scrive sono anni che chiede vengano utilizzate le “fototrappole” per identificare questi soggetti e sottoporli alle sanzioni penali previste dal Testo Unico Ambientale ma dall’Amministrazione sono state formulate le più amene scuse.
Non si possono installare perché poi “il Garante della Privacy le contesta”, non si può sanzionare chiunque non differenzia perché “si intaserebbero le procure”, le sanzioni penali verranno applicate solo a chi fa “considerevole abbandono”, …
Le domande che tanti, troppi, cittadini cuneesi si fanno sono sempre le stesse: il Nucleo Polizia Ambientale della Polizia Locale cosa fa? Quali responsabilità ha in tutto questo? Quante sanzioni sono partite dal Nucleo Polizia Ambientale della Polizia Locale per i cestini segnalati, fotografati, resi noti?

In un incontro pubblico tra il Comitato di Quartiere Donatello e la Giunta Manassero, avvenuto il 20 Aprile 2026, delle residenti del Caseggiato A.T.C. di Via Bernini, Via Madonna del Colletto, hanno esplicitato che da anni segnalano continui abbandoni di mobili, lavatrici, frigoriferi, rifiuti di ogni genere, ma che – nonostante le promesse della Polizia Locale – non sono mai state installate le telecamere e, ovviamente, non è mai stato sanzionato chi ha violato il Testo Unico Ambientale.
I Comitati di Quartiere, come delle spugne, raccolgono tutte le frustrazioni dei residenti, se ne fanno interlocutori con l’Amministrazione, ma spesso si vedono trattare con sufficienza dagli Assessori e dai Tecnici comunali.
Intanto la situazione è drammatica perché – come ha detto pubblicamente Franco Civallero – “la vecchia Cuneo ormai è lontana, l’incuria e l’incompetenza di chi dovrebbe vigilare fa il resto”.
