Questa elezione ha un’importanza geopolitica molto superiore a quella che potrebbe sembrare guardando solo alla politica interna brasiliana. Il Brasile è la maggiore potenza dell’America Latina e, contemporaneamente, una potenza agricola, energetica, mineraria e ambientale. L’esito del voto può quindi modificare gli equilibri tra USA, Cina, Europa e blocco BRICS
I due principali candidati sono:
- Luiz Inácio Lula da Silva (Lula) — presidente uscente, esponente del Partito dei Lavoratori (PT), candidato alla rielezione.
- Flávio Bolsonaro — senatore del Partito Liberale (PL) e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro. È il principale candidato della destra.
Date del voto:
🗳️ Primo turno: 4 ottobre 2026
🔄 Eventuale ballottaggio: 25 ottobre 2026
Doveroso precisare che non sono gli unici candidati al primo turno. Ci sono anche altri nomi, tra cui Ronaldo Caiado, Romeu Zema e Renan Santos. Lula e Flávio Bolsonaro (figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro) sono però oggi i due principali contendenti secondo i sondaggi.
Vediamo ora i punti forti e quelli deboli dei due candidati:
*Lula — punti forti
- Esperienza politica enorme
Lula ha già governato il Brasile per tre mandati ed è un politico molto esperto. È particolarmente forte nel costruire coalizioni e nel dialogare con diversi settori della società. - Politiche sociali
Il suo punto di forza storico è la lotta alla povertà. Il suo governo ha rilanciato Bolsa Família, aumentato il salario minimo e rafforzato programmi contro fame e disuguaglianza. - Ambiente e Amazzonia
Lula cerca di presentarsi come il presidente che protegge l’Amazzonia e rende il Brasile protagonista nella politica climatica internazionale. Il suo governo ha introdotto anche strumenti per favorire la transizione ecologica. - Elettorato popolare molto solido
Ha una base particolarmente forte tra gli elettori più poveri e nel Nord-Est del Brasile. Questo gli dà una sorta di “zoccolo duro” elettorale.
*Lula — punti deboli
- Età
Ha 80 anni e l’età è diventata una delle vulnerabilità della sua candidatura. - Sicurezza
La criminalità è uno dei temi sui quali gli elettori brasiliani sono più preoccupati, e Lula viene percepito da una parte dell’elettorato come meno efficace sulla sicurezza rispetto alla destra. - Economia e spesa pubblica
La sua politica di maggior intervento dello Stato piace alla sinistra, ma preoccupa parte degli investitori e degli elettori più liberali sul piano economico. - Polarizzazione e stanchezza
Lula è presidente da molti anni complessivamente e rappresenta una parte molto precisa della politica brasiliana. Una parte dell’elettorato vuole un cambiamento.
*Flávio Bolsonaro — punti forti
- Sicurezza e ordine pubblico
È probabilmente il suo argomento elettorale più forte. Si rivolge agli elettori che considerano criminalità, violenza e droga le principali emergenze del Paese. - Eredità politica di Jair Bolsonaro
Flávio può contare sull’enorme bacino elettorale costruito da suo padre. Il bolsonarismo rimane una forza politica molto importante in Brasile. - Destra economica e conservatrice
Parla a imprenditori, parte della classe media e dell’elettorato conservatore, proponendo una linea generalmente più favorevole al settore privato e meno orientata alla spesa sociale. - Possibilità di presentarsi come “cambiamento”
Lula rappresenta il governo in carica; Flávio può invece sostenere che dopo anni di governo Lula serva un’alternativa.
*Flávio Bolsonaro — punti deboli
- È molto legato alla figura del padre
Questo è contemporaneamente il suo maggiore punto di forza e la sua maggiore debolezza. Il suo cognome gli porta milioni di voti, ma lo associa anche alle controversie e alla forte polarizzazione dell’era Jair Bolsonaro. - Meno esperienza di governo nazionale
Rispetto a Lula, Flávio ha un’esperienza molto più limitata come leader esecutivo nazionale. - Rischia di non riuscire a conquistare il centro
Per vincere al ballottaggio deve probabilmente convincere anche elettori che non sono propriamente bolsonaristi. Una campagna troppo radicale potrebbe rendere questo difficile. - Politica molto polarizzata
La candidatura si inserisce anche nello scontro tra il campo Bolsonaro e quello di Lula, rendendo difficile una campagna basata sulla semplice proposta programmatica.
E oggi chi è favorito?
È una gara molto competitiva, difficile fare un pronostico ed è difficile che il presidente sia eletto già in questo primo turno, si dovrà attendere probabilmente il ballottaggio previsto per il 25 ottobre.
