La Polizia di Stato, con personale della Squadra Mobile della Questura di Cuneo, arresta un gabonese per mancato rispetto degli arresti domiciliari, possesso di crack ed eroina.
Dalla Questura di Cuneo tengono a far sapere che è stato arrestato un cittadino del Gabon, dunque un immigrato, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Savigliano, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio.
La domanda che molti si sono fatti è: come mai organizzare un “servizio straordinario di controllo del territorio” nei pressi della Stazione Ferroviaria di Savigliano quando in quel Comune esiste un Comando di Polizia Locale?
Evidentemente il Sindaco, Antonello Portera, ex “grillino”, ha sottovalutato la situazione e ci ha dovuto pensare la Questura dal capoluogo della Granda. Eppure nel Consiglio Comunale di Savigliano l’opposizione lo ha spesso posto a conoscenza delle lamentele della cittadinanza sulla scarsa sicurezza urbana.
Viene comunicato che “gli operatori della Squadra Mobile della Questura di Cuneo, insieme al Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, hanno effettuato un controllo in un bar della zona, identificando l’uomo che si trovava nelle vicinanze. Dagli accertamenti è emerso che avrebbe dovuto trovarsi presso la propria abitazione di Torino, dove stava scontando una pena in detenzione domiciliare”.
A costo di risultare ripetitivi dobbiamo dire che la misura cautelare degli arresti domiciliari è una presa in giro per le persone oneste e per bene. Mettendo i delinquenti in comoda detenzione casalinga si permette loro di fare alto e basso come vogliono.

Per fortuna il personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato è accorta ed ha effettuato una doverosa perquisizione che ha portato in luce “20 involucri di crack ed eroina, per circa 7 grammi complessivi, oltre a 405 euro in contanti, ritenuti provento di precedenti cessioni di stupefacenti”.
Per fortuna l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Cuneo e, a seguito di udienza di convalida, è stata confermata la sua permanenza nelle patrie galere da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Necessario un plauso alla Questura di Cuneo, al Questore Rosanna Minucci, e a tutto il personale di Polizia coinvolto nell’operazione narrata.
A certa Sinistra – che oggi era ridicolmente in Largo Giovanni Audiffredi, a Cuneo, a celebrare una non ben chiara “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” – vanno rammentati questi arresti quando se ne esce con “perle di statismo” come: “gli immigrati reggono il welfare e ci pagano le pensioni”.
