Il racconto mette in scena le grandi inquietudini del nostro tempo
Per la prima volta nella narrativa italiana, un libro di Cristiano Ceresani “2033 Quando la terra divenne cielo” – foto copertina libro – , pubblicato dalla casa editrice Cantagalli, racconta non la fine del mondo, racconta ciò che viene dopo la fine del mondo. Un thriller escatologico che intreccia geopolitica, intelligenza artificiale, tentazioni transumaniste e profezia cristiana, spingendosi là dove la narrativa italiana non era ancora mai arrivata: oltre la fine della storia, sino ad immaginare il ritorno di Cristo sulla terra, e, soprattutto, ciò che accade dopo il giorno dell’Apocalisse.
È il 2033 Anno del Giubileo della Redenzione. L’umanità ha smesso da parecchio tempo di alzare lo sguardo verso il cielo: vive continuamente china sugli schermi mentre i ghiacciai scompaiono, i virus mutano continuamente, gli insetti infettano e divorano le colture, le guerre non hanno più confini e le intelligenze artificiali, piano, piano prendono sopravvento e governano silenziosamente l’umanità. Il romanzo, di Cristiano Ceresani, mette in scena le grandi inquietudini del nostro tempo. Non come semplici scenari distopici, ma come frammenti di una lettura escatologica della storia.
Costruito con il passo dei grandi thriller internazionali ( Vaticano, poteri occulti, finanza globale, intelligence e tecnologie futuristiche) è un romanzo corale. Protagonista è un ragazzo che dalla finestra dell’Angelus pronuncia un discorso di sette minuti capace di far crollare i mercati e dividere opinioni pubbliche e governi del pianeta. Mentre il Papa cerca di proteggerlo, dodici uomini al novantesimo piano di un grattacielo di Manhattan tentano di neutralizzarlo. Un miliardario americano e un tecno-profeta – armati di algoritmi, cripto valute e un progetto segreto per abolire la morte biologica – lo convocano a Bruxelles per un’offerta che non può rifiutare.
Giovanni rifiuta. Giovanni non ha alleati, non una strategia non ha nulla. Ha solo una certezza che gli brucia dentro: i segni dell’Apocalisse ci sono tutti e il tempo sta per scadere. La guerra esplode. Le città bruciano. Le intelligenze artificiali si ribellano. Una giornalista che ha fiutato il più grande complotto della storia lo segue nel caos globale, decisa a raccontare la verità al mondo, anche a costo di perdere la vita. Tutto sembra perduto. Il mondo precipita nel caos, fino alla Notte di Natale del 2033, alle tre del mattino, quando ogni schermo del pianeta si accende. Anche quelli spenti. E mostra un Volto, che cambierà ogni cosa. E nulla – nulla- sarà più come prima.
Autore
Cristiano Ceresani. Giurista e scrittore, indaga il punto in cui la fede incontra il futuro. Autore di una trilogia di saggi che intrecciano teologia, storia e rivoluzione tecnologica. _ Kerygma. Il Vangelo degli ultimi giorni (Giubilei Regnani 2018), Èschaton. Gesù di Nazareth e il futuro del mondo(Cantagalli 2022), Dio Io AI. La mente artificiale incontra il divino (Cantagalli 2025) – ha costruito in decenni di ricerca una riflessione unica nel panorama italiano sul destino ultimo dell’umanità e del pianeta. 2033. Quando la terra divenne Cielo e il suo romanzo d’esordio: un’opera potente e visionaria, in cui il sacro irrompe nella cronaca. E la cronaca, all’improvviso, si rivela per ciò che è sempre stata: profezia.
“2033. Quando la terra divenne cielo”, di Cristiano Ceresani. 408 pagine,Edizioni Cantagalli, Siena 2026,€24.00.
