La sanità pubblica è al collasso, il personale è sfinito, i pazienti sono sfiduciati. L’Assessore Riboldi va in visita alla sanità privata.
In questo periodo abbiamo spesso parlato della bellezza e dell’importanza della sanità pubblica in Italia, così come in Piemonte.
Ne parliamo nuovamente dando spazio alla nota polemica – assai condivisa dall’opinione pubblica – del Consigliere Comunale di “Indipendenza!” presso il Comune di Cuneo, Beppe Lauria.

Lauria, uomo cresciuto nel “Movimento Sociale Italiano, e sempre rimasto a Destra, ha detto: “Alla luce della recente visita presso il “Centro Medico Europeo” di Cuneo da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, accompagnato da una delegazione composta da rappresentanti istituzionali di “Fratelli d’Italia”, si ritiene doveroso esprimere alcune considerazioni di natura politica e programmatica, coerenti con una visione sociale e pubblica della sanità”.
In molti hanno poco gradito la visita dell’Assessore Riboldi, “Fratelli d’Italia”, ad uno dei troppi centri medici privati presenti nel Capoluogo della Granda.

Per questo motivo il Segretario Regionale di “Indipendenza!”, Beppe Lauria, insiste: “Pur senza voler demonizzare il contributo delle strutture private, né tantomeno mettere in discussione la legittimità di rapporti di collaborazione tra pubblico e privato non può passare inosservato il messaggio implicito che simili visite istituzionali trasmettono all’opinione pubblica, specie in un momento in cui il sistema sanitario regionale soffre di carenze croniche, strutturali e organizzative che attendono ancora soluzioni concrete e non più rinviabili”.
Tutte considerazioni vere e di buon senso.
Com’è possibile che Federico Riboldi abbia potuto fare una simil visita ad uno dei tanti centri medici che soffocano un territorio dove, ormai, se vuoi essere curato in tempi accettabili devi sborsare diverse centinaia di euro?
E’ assai vergognoso che “il massimo rappresentante della sanità pubblica piemontese scelga di indirizzare la propria attenzione – con tanto di accompagnamento politico marcatamente orientato – verso una struttura privata, piuttosto che svolgere, in modo riservato e puntuale, sopralluoghi nei presidi ospedalieri e nei servizi territoriali pubblici per verificare direttamente le difficoltà quotidiane che cittadini e operatori si trovano ad affrontare”.
Bisognerebbe che l’Assessore Riboldi andasse, a sorpresa, senza avvisare preventivamente, al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “Santa Croce e Carle” per rendersi conto delle condizioni discutibili in cui debbono sostare i pazienti. Si renderebbe conto della quantità abnorme di ore che un paziente dolorante deve attendere prima di essere visitato.
Beppe Lauria, che ben conosce il mondo della sanità pubblica, ha sottolineato come “Il riconoscimento della funzione sussidiaria del privato non deve in alcun modo tradursi in un surrogato del pubblico, né in un alibi per abdicare al dovere costituzionale di garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario pubblico, efficiente, accessibile e universalistico”.
Dispiace dirlo ma questa volta l’esponente della Giunta Cirio ha toppato alla grande. A Cuneo le critiche non si risparmiano e sono molti quelli che dicono che non voteranno mai più il Centrodestra in Regione.
E’ piuttosto comprensibile visto che, a Cuneo, nel pubblico, devi aspettare due anni per farti asportare un lipoma, anche se crea dolore e rende difficile stare seduto o dormire.
Bene è quanto dice Lauria: “L’auspicio è che le sinergie evocate non si trasformino in scorciatoie, né in spostamenti di attenzione e risorse che rischiano di indebolire ulteriormente il sistema pubblico già in affanno”.
Il Consigliere Comunale Lauria, uomo concreto e affermato professionista nel mondo della Consulenza del Lavoro, non demonizza il privato ma ribadisce “con fermezza che oggi servono messaggi chiari, inequivocabili, che riaffermino la centralità della sanità pubblica, non come ideale astratto, bensì come infrastruttura concreta, competitiva e realmente vicina ai bisogni delle persone”.
Contro il vergognoso avanzare della sanità privata, ai danni della sana e ottima sanità pubblica, si era già schierata “Forza Nuova” che, a Verduno, nella notte fra il 26 e 27 giugno scorso, aveva detto che la sanità è un diritto e aveva implorato la Regione: “Liberate la Sanità”.
Il Consigliere Comunale di Albaretto della Torre, Mattia Taricco, senza paura, aveva denunciato “lo stato critico del nostro sistema sanitario pubblico, oggi soffocato da baronie, burocrazia e interessi privati”.
Il tempo fugge, i malati sono sempre più sfiduciati e i “camici bianchi” vanno sempre più nel mondo privato dove prendono lauti emolumenti e lavorano meno della metà che nel pubblico.
La Giunta Cirio deve destarsi dal sonno letargico in cui giace inspiegabilmente serena da ormai troppo tempo. La sanità pubblica era fiore all’occhiello della nostra Regione Piemonte. Come mai oggi è al collasso?
