A Cuneo c’è un Assessore all’Ambiente che lavora.

La Città di Cuneo, amministrata dal Sindaco Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, sta facendo poco o nulla per migliorare il Capoluogo della Granda.
A salvare, in calcio d’angolo, la faccia di una Giunta “pallida e assorta” c’è l’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, “Partito Democratico”, che sta lavorando seriamente, con costanza, coerenza e rispetto per chi lo ha votato, mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale.
Notizia di ieri è che i “quattro bagni pubblici esistenti – in Piazza Torino, Corso Soleri, Corso Brunet e Parco della Resistenza – saranno sostituiti con quattro nuovi prefabbricati autopulenti. La Giunta comunale ha approvato il Piano di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per dare il via al percorso che avrà un costo complessivo di 360 mila euro”.
Chi vi scrive, nell’agosto del 2022, due mesi dopo l’insediamento dell’Amministrazione, incontrò l’Assessore Demichelis e gli significò che i bagni pubblici erano autentici “cessi” e che chi frequenta Cuneo – specie nei giorni di mercato – si lamenta che sono maleodoranti, sporchi, luridi ed indecenti.
L’Assessore ammise che, in effetti, non sono paragonabili a quelli di altre città europee e si impegnò a valutare opzioni per porre rimedio all’indecenza.
Ancora una volta ha mantenuto la promessa.

La decisione, come detto, “nasce dalla evidenza dell’inadeguatezza degli attuali wc pubblici. Il tema è stato segnalato dai cittadini ed è arrivato anche in Consiglio comunale. Dopo le opportune valutazioni, si è optato per la sostituzione completa dei bagni esistenti, anziché per una rifunzionalizzazione, non conveniente sul piano tecnico ed economico”.
L’Assessore Demichelis ha cercato di risolvere il problema senza gravare sulle tasche dei contribuenti. Ha valutato diverse opzioni possibili e, dopo studio e analisi, ha identificato la più funzionale e conveniente.
All’Assessore all’Ambiente va riconosciuto che “grazie al reperimento di adeguate risorse proprie, sarà possibile procedere alla sostituzione di quattro strutture, e non solo due, come inizialmente previsto”.
In comuni lineari e coerenti queste notizie non sarebbero degne di attenzione ma a Cuneo, dove il Consiglio Comunale e la Giunta litigano da tre anni per qualche cedro in Piazza Europa, è necessario parlare di cose serie e utili.
Dall’Assessorato Ambiente precisano che “i nuovi bagni, tutti uguali, avranno un sistema automatizzato di lavaggio (sanitari, pavimento e pareti), un sistema automatico per rimozione di rifiuti a terra e si potranno usare con un sistema di pagamento a monete e carte di debito/credito”.

Gli attuali bagni pubblici erano totalmente gratuiti ma usarli esponeva gli avventori al tifo, al tetano, alla lebbra e chissà a quali altre brutte malattie. Definirli sporchi è un complimento e pensare di continuare così era impensabile.
I tecnici comunali, che vanno sempre ringraziati per il loro lavoro nascosto e silenzioso, spiegano che “l’installazione dei nuovi servizi richiederà la rimozione dei wc esistenti, la posa di nuovi monoblocchi prefabbricati, il completamento degli allacci alle reti fognarie, idriche ed elettriche, la risistemazione delle aree circostanti”.
Qualche lungaggine burocratica ci sarà e dal Comune di Cuneo mettono già le mani avanti esplicitando che: “l’iter prevede che ora si lavori alla definizione del progetto esecutivo. Per l’intervento al parco della Resistenza, sottoposto a vincolo paesaggistico, sarà richiesto il parere della Soprintendenza. Seguirà la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. Salvo imprevisti, l’attivazione dei nuovi servizi è prevista nella primavera 2026”.
Non si vuole fare della facile ironia ma “era ora che vi fossero dei bagni degni di questo nome”.
Poche, semplici, ma chiare conclusioni quelle dell’Assessore Demichelis: “Stiamo andando avanti con un progetto di riqualificazione a cui tenevamo moltissimo. Pur consapevole degli alti costi, la Giunta ha deciso di procedere perché questa riqualificazione sarà a beneficio di chi frequenta la città, ma anche dell’immagine di Cuneo”.
Sull’immagine di Cuneo vi sarebbe da disquisire per ore.
Ci sono zone della città che fanno letteralmente orrore. Piazza della Costituzione ha una fontana non funzionante da anni, Piazza Europa ha una fontana trasformata in un luogo per giocare a pallone o installare il presepe, Piazzetta Nini Rosso è diventata un defecatoio per cani, Via Vecchia di Borgo San Dalmazzo è zeppa di rovi e sterpaglie, la ciclopedonale di Via Cascina Colombaro è spesso ricca di immondizia ed elettrodomestici abbandonati, …
Il Sindaco Manassero, coerentemente con chi l’ha preceduto per un decennio, non sta facendo nulla per sanzionare cafoni e maleducati. Il Sindaco Federico Borgna, piuttosto che sanzionare chi si faceva il bagno in Piazza della Costituzione, ha optato per chiudere la fontana. A Cuneo funziona così: furbi e maleducati vengono compatiti, capiti, ed assecondati.
Ecco perché l’impegno dell’Assessore Gianfranco Demichelis – che ha garantito che fra “pochi mesi ci saranno servizi igienici pubblici adeguati in quattro luoghi centrali e di grande passaggio” – lascia ben sperare.
Bene è sentire che “questo è il primo passo: il prossimo anno cercheremo altre risorse per rinnovare il bagno pubblico che c’è vicino al Santuario degli Angeli e per un sesto bagno, nuovo, in una collocazione ancora da definire”.

Sarebbe opportuno pensare ad un bagno al Parco “La Pinetina” dove molte mamme fanno orinare i loro ilari pargoli sotto le altrui finestre e, non di rado, anche loro approfittano per svuotare la vescica.
Si potrebbe pensare ad una simil soluzione anche per il Parco Parri perché, pure lì, specie in orario serale, non è raro veder soggetti posteggiare in Via Bodina per entrare nel polmone verde e dar libero sfogo alle loro assai piene vesciche.
L’Assessore all’Ambiente sta lavorando bene per dare servizi e valorizzare il verde e le aree di aggregazione. Peccato che i suoi colleghi di Giunta dormono un sonno letargico e non si rendono conto che orinare a cielo aperto configura atto osceno in luogo pubblico.
All’Assessore con delega alla Polizia Locale, ad esempio, bisognerebbe chiedere quante contravvenzioni sono state elevate a quanti hanno compiuto i succitati atti “in luoghi frequentati da minori” – come il Parco Parri – “con pericolo che questi vi assistano”, come sancito dall’articolo 527, comma 2, del Codice Penale.
L’Assessore Demichelis ha riportato a salubrità la ripa di Corso Marconi, si è occupato dell’atto vandalico compiuto al Parco Giochi di Via Rostagni 25L, ha restaurato il Parco Giochi di Corso Dante, sta per realizzare una nuova area playground in Corso Galileo Ferraris, …
I suoi “compagni” di Giunta che fanno?
