A Cuneo l’Assessore Demichelis rompe il muro della tolleranza indiscriminata e dichiara che la Polizia Locale è sulle orme dei vandali.
Nel tempo ci si è occupati del problema sicurezza a Cuneo e, senza mezze parole, si è narrato il degrado che ammorba certe zone e taluni quartieri della città.

Mentre il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, ha il coraggio di scrivere: “Cuneo è una città straordinaria, ma a volte la lamentela e l’insoddisfazione ne coprono la bellezza”, il suo Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, “Partito Democratico”, informato dall’App “Municipium” dell’ennesimo atto vandalico, scrive senza timore: “Il parco di via Rostagni è uno spazio pensato per la gioia e la socialità dei più piccoli, e vedere questi luoghi rovinati ci colpisce tutti. Questi episodi pongono una seria riflessione sulla responsabilità educativa che abbiamo come comunità”.
Queste parole, l’Assessore Demichelis le ha consegnate ai colleghi di “TargatoCn” ed hanno un valore incommensurabile.
Da tanto, tantissimo tempo, ci sono cittadini che esprimono senso di paura, timore ed apprensione in certe aree della città. Da parte di buona parte del Consiglio Comunale, specialmente fra i banchi della maggioranza, emerge un indecente velo di minimizzazione.
L’Assessore Demichelis, invece, da uomo concreto, pratico, che vive con i piedi e la testa sulla Terra, e non sulla Luna, ha espresso con chiarezza il pensiero di molti: “Chi ha compiuto questo atto non ha alcun rispetto né per i beni pubblici né per il valore sociale che questi spazi rappresentano”.
Parole sacrosante che meritano i celeberrimi “90 minuti di applausi”.
La cosa bella – e sinceramente apprezzata – è che a pronunciarle sia stato un uomo di Sinistra, un uomo delle Istituzioni, un Assessore con una delle deleghe più delicate della Giunta. Tutti parlano di Ambiente, Parchi, Parchi gioco, … ma, nel concreto, chi fa qualcosa per proteggerli?

Le parole dell’Assessore Demichelis sono un unguento gradito a quei cittadini che, per aver espresso la loro opinione, nel tempo, sono stati tacciati di “razzismo”, “ignoranza”, sono stati accerchiati, minacciati, presi di mira e osteggiati da quanti vedono ma hanno convenienza nel non vedere.
E’ assai importante quando un membro della Giunta Manassero dice: “Non possiamo tollerare che luoghi pensati per il gioco, l’incontro e la serenità vengano deturpati da persone senza alcun senso civico”.
Parole davvero preziose a cui, però, il Sindaco, il Prefetto, il Questore, debbono far seguire delle azioni di sanzionamento, repressione, coercizione.
Alle “persone senza alcun senso civico” non servono cooperative sociali, progetti “educativi”, ma la presenza chiara e netta di uno Stato che deve fare la sua parte. Sia ben chiaro: nessuno chiede uno “Stato di polizia” che i più sinistri sbraitano ad ogni manifestazione. Si chiede semplicemente l’applicazione del semplice principio del “chi sbaglia paga”.
Ottimo quando l’Assessore Demichelis, in modo determinato, esordisce: “Non possiamo avere telecamere dappertutto, per questo chiediamo la collaborazione dei cittadini: segnalare immediatamente alle Forze dell’Ordine comportamenti sospetti significa contribuire a tutelare i beni pubblici”.
La collaborazione con le Forze dell’Ordine è uno dei nostri cavalli di battaglia, da sempre, perché o si sta con lo Stato, con la legalità, con le persone oneste, oppure si sta con quanti pensano di poter fare quello che vogliono, nell’assoluta noncuranza delle regole, con il placet di chi vede, sente, ma fa finta di nulla.
Una certezza stavolta c’è.
Il Comando della Polizia Locale di Cuneo, comandato dal Commissario Davide Bernardi, sta facendo le indagini di rito e, soprattutto, ha preso atto, ancora una volta, di una situazione poco consona che gli era già stata manifestata poche settimane fa, in occasione di un incontro presso Palazzo San Giovanni.
L’Assessore all’Ambiente non ha lasciato spazio a fraintendimenti dicendo con chiarezza: “La Polizia Locale è stata informata ed è al lavoro per individuare i responsabili”.
La speranza che molti hanno è che – questa volta – chi ha compiuto l’atto vandalico, che manco a dirlo grava sulle spalle di tutti i contribuenti, venga individuato, perseguito, legalmente sanzionato, anche se minorenne.
La retorica dell’“educare per non punire” va benissimo nei centri sociali, nella chiesa catto-comunista, negli ambienti sottostanti alla “teologia della liberazione”, ma non in uno “Stato di diritto” dove le Forze dell’Ordine sono i buoni e i maranza sono “i banditi” di ricifariana memoria.
In Italia bisogna tornare a parlare di rispetto delle regole, rispetto degli spazi comuni, rispetto della popolazione onesta e per bene. A chi queste cose non stanno bene si può solo consigliare di andare a vivere dove vigono l’anarchia, la cafonaggine e l’indecenza.
Un ringraziamento, sincero e doveroso, all’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, che in poche ore è riuscito a render nota la vicenda e – in coordinamento con i diversi settori del Comune di Cuneo – a metter in moto la macchina amministrativa per porre rimedio alla questione.

Complimenti all’assessore Demichelis, perché non ha applicato la solita politica buonista del pd e simili, che è quella del “basta che mi voti, poi starò buono e non disturberò il comportamento di nessuno, così magari mi ri-voti “. Alla sinistra interessa solo la poltrona ed è strano che Demichelis abbia preso una decisione punitiva, con il rischio di perdere voti; si vede che è proprio una persona onesta
Margherita carissima, pur non conoscendo l’Assessore Demichelis lo hai descritto alla perfezione. Un amministratore onesto, impegnato, serio, sempre disponibile e aperto al dialogo.