La “Questione settentrionale” nei suoi aspetti più significativi
Domenica 29 giugno 2025 – ore 10 – presso il Ristorante L’Assedio 1706 a Castagneto Po (TO) si è svolto il Convegno del Patto Per Il NORD, la formazione politica che si propone di riunire le neo associazioni e gruppi autonomisti- federalisti delle regioni del Nord in un raggruppamento operativo.

Tema del convegno l’irrisolta “Questione settentrionale” che deve essere messa al centro della politica in quanto le necessità inderogabili delle comunità dei territori periferici sono trascurate in modo pregiudizievole dalla partitocrazia regionale e nazionale.
Il Convegno è stato aperto con l’intervento di Roberto Zenga che ha presentato i relatori e ì temi del dibattito.
Il Presidente federale del Patto per il Nord – on. Paolo Grimoldi – ha sviluppato diversi temi rilevanti tra cui il “Residuo Fiscale “, attivo nelle regioni del Nord (es. per il Piemonte: circa 11 miliardi, Lombardia: 54 miliardi di euro) e in parte del Centro, che dovrebbe essere destinato alle necessità e carenze regionali e non finire, da sempre, nel calderone centralista dove gli sprechi, l’assistenzialismo, le connivenze con la criminalità per il voto di scambio e le opere inutili sono una realtà consolidata, insopportabile e offensiva.
Altri importanti temi (“Zone Franche” della Valle Susa, Sanità piemontese – Liste d’attesa al collasso, Occupazione giovanile/Nuove attività lavorativa da potenziare, Limiti decisionali dei Sindaci, Disposizioni vessatorie europee che penalizzano l’Agricoltura, i Trasporti, l’Ambiente) sono stati affrontati con il dovuto approfondimento dall’on. Walter Togni, da Marina Pittau – Sindaco di Mattie- e da Valerio Narciso – Segretario politico di “Zone Franche”.
Un tema particolarmente sentito e al centro del dibattito è stata la salvaguarda dell’Identità culturale e storica del Piemonte e delle Regioni tutte. Obiettivo che non può essere relegato nel dimenticatoio, in quanto i valori autentici dell’Identità costituiscono un patrimonio antropologico inalienabile della civiltà umana, che garantisce la corretta convivenza civile e sociale delle comunità, offrendo nello stesso tempo un modello d’integrazione.
Il dibattito è stato coordinato dal giornalista Marcello Rossi che ha gestito gli interventi del numeroso e partecipe pubblico presente.

Il panorama politico piemontese sembra animarsi con la presenza di nuove forze politiche scese in campo per dare risposte alle tante e troppe esigenze mai risolte dei cittadini.
Tuttavia l’ostacolo, o meglio il macigno minaccioso, che si erge davanti a tutte le forze politiche in campo, resta il fenomeno dell’astensionismo, visto che ha raggiunto circa il 55% dei cittadini aventi diritto al voto.
Astensionismo causato dalla totale sfiducia, se non dal malcelato disprezzo, nei confronti della politica e dei partiti, ormai considerati dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, organizzazioni finalizzate a tutelare e perpetuare i lauti interessi della propria “casta politicante”.
Questa è la vera sfida democratica nazionale.
Ma c’è ancora altro da tenere in considerazione: infatti un incredibile paradosso si presenta nel fatto che una maggioranza parlamentare, espressione di una minoranza eletta, governa il Paese. Anomalia italiana o degenerazione del sistema politico-partitico?
Potranno le nuove “Forze Politiche”, in una caotica e instabile situazione attuale, trovare spazio per dare un vero contributo alla società?
Sarà inesorabilmente il tempo a dirlo.
(m. b.)
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