Oltre trecento opere tra dipinti, bozzetti , manifesti ,ripercorrono cinquant’anni e più, di attività di uno dei maestri della grafica pubblicitaria italiana e internazionale, che Adriano Olivetti scelse per veicolare il marchio e i prodotti dall’azienda di Ivrea nel mondo, fino al 15 giugno 2025 al MAN di Nuoro
Gli ambienti espositivi del MAN di Nuoro, in collaborazione con il centro culturale Chiasso m. a. x. Museo
(Svizzera) ospitano una grande retrospettiva dedicata a “Giovanni Pintori (1912-1999) pubblicità come arte”, curata da Chiara Gatti – direttrice del MAN di Nuovo – e Nicoletta Ossanna Cavadini – direttrice del m.a.x. museo di Chiasso – con il coordinamento di Rita Moro .
La mostra ripercorre l’iter creativo e professionale dell’artista, mostrando il processo ideativo dal quale sono scaturiti i progetti che hanno caratterizzato la sua notevole carriera, che va dalla creazione di manifesti, alle locandine, corporate identi
ty, logotipi per le imprese.
L’esposizione monografica dedicata a Giovanni Pintori – maestro del graphic design italiano e internazionale, ha legato il suo nome alla nascita della leggendaria immagine Olivetti – si inserisce nel percorso di ricerca che il museo MAN di Nuoro dedica agli autori nati sul territorio sardo e diventati protagonisti del panorama dell’arte mondiale.
Tonino Rocca –Presidente MAN Nuoro
– Giovanni Pintori “È stato un genio di quella creatività che richiede a una singola immagine di sintetizzare forma e contenuto. Eppure, la sua statura è rimasta spesso ai margini del mondo delle arti e dei linguaggi espressivi. Complice forse la sua riservatezza, è mancata, fino a oggi, una ricognizione esaustiva della sua opera e un affondo scientifico che desse conto della sua complessità della sua ricerca”
.
Il progetto espositivo presenta, dunque, trecento lavori, fra disegni e dipinti, bozzetti originali, maquette, pagine pubblicitarie di riviste, fotografie e manifesti, che punteggiamo cinquant’anni e più di attività premiata dalle più prestigiose istituzioni culturali del mondo:dalla Palma d’oro della Federazione italiana di pubblicità del 1950, alla prestigiosa mostra del MoMA di New York , 1952, nel cui giardino Pintori costruì una scultura pubblicitaria in ferro.
Altri riconoscimenti vennero attribuiti: dall’esposizione
al Louvre di Parigi (1955) al certificato di eccellenza dell’America Institute of Graphic Art (1955), dalla Medaglia d’oro della Fiera Internazionale di Milano (1956)all’Eight Annual TYpographic Excellence Award del Type Director Club di New York. Durante la prima seduta della neo costituita AGI – Alliance graphique Internazionale – Pintori fu nominato socio e poi divenne presidente per l’Italia dello stesso premio, mentre la celebre rivista giapponese “Idea” lo inseriva nell’albo dei trenta designer più significativi dl XX secolo, testimoniando così il suo talento e il successo raccolto a ogni latitudine.
Chiara Gatti e Nicoletta Ossanna Cavadini”Lo stile di Pintori è inconfondibile: egli trasforma l’idea tradizionale di «ufficio» in un «luogo della modernità», dove viene celebrat
a la civiltà delle macchine e del progresso con eleganza e precisione. Nelle sue opere egli ricorre alla metafora o all’intuizione scaturita da forme iconiche per comunicare al pubblico in maniera entusiastica e in modo naturale il «nuovo» oltreché la soluzione creativa dei problemi pratici e teorici della quotidianità: le macchine di calcolo e le macchine per scrivere”.
Genio assoluto della grafica pubblicitaria, scelto da un capitano d’industria illuminato come Adriano Olivetti per veicolare in tutto il mondo il nome della sua azienda e dei suoi prodotti leggendari, dalla Studio 44 alla popolarissima Lettera 22, Pintori è riuscito mirabilmente a sintetizzare
sempre, in ogni singola immagine, forma e contenuto.
Luce, colore, composizione e gioco creativo costituiscono i suoi ambiti di ricerca principali, che conducono la sua grafica”alla ribalta come unicum metaforico della comunicazione”, disse Paul Rand, il noto designer statunitense autore del logotipo di IBM. 
Il ritmo veloce delle dita sui tasti di una macchina per scrivere, i caratteri in libertà,i meccanismi interni dei calcolatori trasformati in motivi dinamici e allegri, sono alcune delle cifre del suo linguaggio e di una vera e propria poetica della scrittura fatta di eleganza e ironia.
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano – inglese pubblicato dalla Silvana Editoriale riccamente illustrato, con saggi di: Chiara Gatti, Mario
Piazza, Davide Cadeddu, Nicoletta Ossanna Cavadini, Luigi Sansone e Angela Madesani .
Giovanni Pintori, nasce nel 1912 a Tresnuraghes(Oristano), da genitori originari di Nuoro città dove la famiglia risiede a partire dal 1918. Dopo aver frequentato l’ISIA(Istituto Superiore Industrie Artistiche di Monza) assieme ai conterranei Salvatore Fancello e Costantino Nivola, nel 1936 inizia la collaborazione con l’Ufficio Tecnico Pubblicità Olivetti, del quale diventa responsabile nel 1940, legando il suo nome all’immagine dell’azienda di stand.
Nel 1950 ottiene il primo di un lungo elenco di riconoscimenti, la Palma d’Oro della Federazione italiana Pubblicità , e diventa Art Director dell’Olivetti, potendo godere della stima e del rapporto diretto con Adriano Olivetti. Nel 1952 il MoMA di New York organizza la mostra Olivetti: Design in Industry in cui sono esposti anche i lavori grafici di Pintori. Nel 1953 entra a far parte dell’AGI(Alliance Graphique Internazionale) di cui diventerà presidente.
Nel 1955, durante l’esposizione al Louvre di Parigi, gli viene dedicata un’intera sala
delle grafiche per Olivetti. Seguono innumerevoli riconoscenti legati a questo marchio; il suo design e la sua comunicazione fanno il giro del mondo.
Dopo il 1967, lascia l’Olivetti per dedicarsi alal libera professione collaborando, fra gli altri, a progetti per Pirelli, Gabbianelli, Ambrosetti, parchi Liguria.Dopo l’impegno per l’azienda di trasporti Merzari, lascia la professione di grafico e si dedica completamente alla pittura. Muore a Milano il 15 novembre del 1999.
Descrizione immagini:
Foto copertina catalogo “Giovanni Pintori “Olivetti Tetractys”, 1956 Archivio privato Paolo Pintori
Foto 1 seconda di copertina del catalogo ,Giovanni Pintori “Payments, Balances, Recepits” 1958-1962 , Associazione Archivio Storico Olivetti
Foto2 terza di copertina del catalogo Giovanni Pintori “Olivetti Graphika”, 1956 Man_ Museo d’Arte Provincia di Nuoro
Foto 3 Giovanni Pintori “Pagina pubblicitaria Olivetti studio”, 1939 Bozzetto
Foto 4 Giovanni Pintori “Pagina pubblicitaria Olivetti Studio”, 1946 Bozzetto
Foto 5 Giovanni Pintori “Insegna pubblicitaria stradale Olivetti”, 1953
Foto 6 Giovanni Pintori “Pallottoliere”, 1946-1947, Bozzetto
Foto 7 Giovanni Pintori “Numeri” 1949, Bozzetto
Foto 8 Giovanni Pintori “Olivetti 22” 1953, Bozzetto
Foto 9 Giovanni Pintori “Olivetti Tetractys” 1956
Foto 10 Giovanni Pintori “Olivetti 32”, 1963
Foto 11 Giovanni Pintori “Auguri (mare)”anni’60
Foto 12 Giovanni Pintori “Auguri (natura morta)” anni’60
Foto 13 Giovanni Pintori (Senza titolo) 1980-1990
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal catalogo della mostra:
“Giovanni Pintori (1912-1999), pubblicità come arte” a cura di Chiara Gatti e Nicoletta Ossanna Cavadini, Nuoro Museo MAN, via Sebastiano Satta 27 Orario continuato da martedì a domenica 10.00 – 19.00 lunedì chiuso fino al 15 giugno 2025, Informazioni +39 0784 252110
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