Giuliana Tofani Rossi, una delle più assidue ed affezionate lettrici di Civico20News, ci propone l’attuale situazione in cui versa quella che era sicuramente una delle mete più ambite per il turismo balneare ligure, e non soltanto, e che sta vivendo un momento particolare. 
Ce lo dice con vena nostalgica che ci sentiamo di condividere, ricordando come l’attuale momento l’ha portata a perdere parte di quelle caratteristiche che sono state il fiore all’occhiello, e l’accostamento è voluto ed appropriato per l’appunto, della Riviera dei Fiori.
Una trasformazione, o deformazione, d’immagine e di sostanza che sta producendo profonde riflessioni, in chi ci vive o vi soggiorna, e che tradiscono particolari sensazioni di sconforto.
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Noi italiani, pur essendo quasi tutti battezzati e cresimati, abbiamo smesso di frequentare la Chiesa e sono sempre meno coloro che la domenica vanno a messa. Purtroppo, se da una parte vediamo i cattolici che si allontanano dalla Chiesa, dall’altra, nelle grandi città, assistiamo al fenomeno delle comunità islamiche che si inseriscono nelle scuole pubbliche che diventano terreno fertile per una specie di integrazione al contrario.
E’ cominciato con i crocifissi rimossi dalle aule scolastiche, è continuato con le recite di Natale cancellate per non offendere i bambini islamici, con le scuole chiuse in occasione del Ramadan. Addirittura abbiamo visto bambini delle elementari portati nelle moschee e obbligati a inginocchiarsi davanti a un Iman. Non è uno scherzo, è accaduto veramente ed è un fatto gravissimo!!! Come mi sembra molto brutto vedere bambine piccole costrette a portare il velo islamico.
Personalmente non ho nulla contro i mussulmani, e nemmeno contro le persone di origine straniera, però, di stranieri a Sanremo ce ne sono troppi. Non sto parlando di quelli che vengono in vacanza, sto parlando di quelli che vengono qui per lavorare. Negli ultimi anni sono arrivati tanti cittadini del Bangladesh: li troviamo ai banchi del mercato dove prima c’erano solo italiani. Per carità sono molto gentili e disponibili, direi persino più solleciti dei sanremesi…. Li troviamo a fare i camerieri o i cuochi. Li trovano a gestire negozietti di alimentari, li troviamo dappertutto.
I problemi sono vari: prima di tutto a Sanremo i posti di lavoro non abbondano. Conosco donne sanremesi, non più giovanissime, che lavorano come commesse per qualche mese e poi vengono lasciate a casa senza sapere quando potranno nuovamente lavorare. Conosco giovani bariste che vengono chiamate solo al sabato e alla domenica. Un lavoratore, però, ha bisogno di lavorare tutto l’anno e non solo una volta ogni tanto!!!
Sanremo, che era chiamata “la Perla della Riviera dei Fiori” era la meta preferita di facoltosi inglesi, russi, tedeschi, attratti dalle bellezze naturalistiche, dal clima particolarmente mite e dagli alberghi di lusso.
Tutto questo era prima della seconda guerra mondiale. Poi Sanremo è stata devastata dal cemento, come si può facilmente vedere, e molti dei grandi alberghi esistenti sono stati chiusi.
Allora, dico io, anziché avere mussulmani poveri, non sarebbe meglio avere mussulmani ricchi come gli sceicchi? Gli sceicchi, magari, potrebbero apprezzare il nostro clima, il nostro paesaggio, la vegetazione lussureggiante, il nostro bel Casino stile Liberty e i nostri alberghi a 5 stelle.
Certo che prima bisogna risolvere alcuni problemi quotidiani come buche, marciapiedi sconnessi, arredi danneggiati ecc. ecc. Camminare per Sanremo, per le persone anziane, è pericoloso: ci vuole niente a cadere e rompersi un braccio o una gamba.
Altro problema da risolvere urgentemente a Sanremo riguarda la spazzatura e le strade luride. Nella zona dove abito io, via Pietro Agosti e nella vicina via Martiri, la spazzatura è abbandonata ovunque, stessa cosa per i mobili ingombranti.
Quello della immondizia, almeno per la mia zona, è un “caso clinico disperato” che, malgrado la buona volontà dell’Assessore preposto, è lontano dall’essere risolto. Certo noi, che paghiamo tanto per la TARI anche perché la raccolta differenziata non viene correttamente fatta, non possiamo vivere in mezzo a immondizia puzzolente e a pantegane…….
A mali estremi, estremi rimedi. Se un Assessore non riesce, per motivi vari, ad assolvere i propri compiti, spetta al Sindaco togliergli la delega e trovarne uno in grado di sistemare le cose che non vanno.
Inoltre, per alleggerire il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sanremo, sarebbe necessario allestire, un centro di Assistenza Sanitaria per coloro che hanno la seconda casa a Sanremo e per i turisti.
Dopo aver risolto queste difficoltà, il Sindaco Mager e la giunta, potrebbero pensare a come invogliare i più ricchi della terra a visitare la nostra Sanremo come avveniva nei bei tempi passati, quando il sindaco era Pietro Agosti, oppure quando è arrivato uno degli uomini più ricchi del mondo: Alfred NOBEL.
Giuliana Tofani Rossi
© 2025 CIVICO20NEWS – riproduzione riservata
Scarica in PDF