Gentili signori
abbiamo letto sui vostri articoli la notizia che nelle scuole di Bologna il sindaco ha autorizzato vari menù diversi come forma democratica di rispetto delle scelte dei cittadini secondo le proprie credenze, religioni, etiche.
Purtroppo c’è una grave dimenticanza, una totale mancanza di conoscenza, di arretramento culturale, di silenzio morale in questa decisione e anche in varie descrizioni.
Ovvero:
- il cibo vegano e il cibo vegetariano lasciano vivi gli animali, non tolgono loro la libertà, non rinnegano la loro etologia costringendoli in gabbia o negli allevamenti ntensivi, nè le tanto citate ma dimenticate, nel loro senso profondo, le leggi che li inseriscono nella nostra giurisprudenza e nella nostra morale come esseri senzienti (infatti sentono il dolore, la disperazione, il terrore………….); sono cibi che salvano gli animali, che hanno rispetto, compassione, empatia….., la loro mancanza, come qualcuno dice, non causa il riemtro a casa di studenti affamati (basta ricordare Margherita Hack, astrofisica, atleta, nata vegetariana e morta a 91 anni;
- il cibo halal dei musulmani, come quello kosher degli ebrei (stranamente dimenticato nel menù scolastico) che risalgono a oltre 2.000 anni fa, aggiunge alla sofferenza della macellazione con stordimento, un’atroce tortura https://www.youtube.com/watch?v=wYCp4bMLQdc con poca differenza di rito; l’animale viene orientato con il capo verso la Mecca e sottoposto con 25 movimenti di coltello, al taglio dei grossi vasi del collo, dell’esofago e della trachea mediante l’impiego di uno strumento a lama molto affilata detenuto con la mano destra mentre la sinistra tiene ferma la testa dell’animale; le zampe devono essere legate ad eccezione di una posteriore lasciata libera affinchè l’animale possa muoverla e scalciare durante il lentissimo dissanguamento.
Quindi: è accettabile che un rito che non ci appartiene (sottomissione culturale come è stato scritto), ancora legalizzato nell’Italia patriota, culturalmente e moralmente rinnegabile, possa avere la meglio sul trattamento di benessere (?) degli animali anch’esso legalizzato con lo stordimento obbligatorio? E’ certo che ha la meglio la legge religiosa in quanto riguarda l’uomo, ma solo la sua indifferenza o ignoranza e il suo stomaco, non la sua coscienza.
All’inizio del terzo millennio si può chiamare rito religioso la macellazione rituale di un animale, vecchia di oltre 2.000 anni che, nonostante i “compassionevoli” precetti, impone alla vittima un’atroce sofferenza? Che sprofonda le sue radici in un antico passato quando si utilizzavano tecniche rudimentali per mancanza di conoscenze scientifiche? Visto da un occidentale questo è sì un rito sì ma di crudeltà e se le religioni esistono per migliorare l’uomo questo rito lo peggiora perchè fa leva sul sacrificio con estremo dolore, di una creatura viva e innocente, presa con la forza, trattata con brutalità, uccisa con violenza.
Chi compie un gesto simile non potrà mai provare compassione neppure per una persona umana, che sia fragile, debole, indifesa, sofferente, ma praticherà facilmente la violenza come ci insegna Ovidio e come possiamo constatare quotidianamente.
Occorre sapere anche che, nel 1985, la Lega Musulmana Mondiale in collaborazione con l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha ammesso che lo stordimento elettrico della vittima possa precedere la macellazione rituale e sia addirittura conforme alla raccomandazione del Profeta di non infliggere sofferenza agli animali. La Malesia, stato a prevalenza musulmana, non pratica la macellazione rituale.
Per maggiori informazione: https://gabbievuote.it/macellazione-rituale.html
Noi ci auguriamo che il sindaco rifletta su quanto gli abbiamo suggerito e ammetta la deroga sullo stordimento e non sul rito halal.
Grazie.
Carne halal nelle mense scolastiche, insorgono gli animalisti
https://www.bolognatoday.it/cronaca/carne-halal-mense-scolastiche-animalisti.html
© BolognaToday
In Italia, riferiscono, lo stordimento preventivo dell’animale da macellare è obbligatorio, ma “per alcune ‘macellazioni rituali’ è stata concessa la deroga allo stordimento, purché la macellazione rituale avvenga in macelli autorizzati e sotto controllo delle autorità sanitarie locali (Art.4, comma 4 REG 1099/2009)”.
Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV Firenze
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Membro del CAART – Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
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