Il progetto giunto al suo quinto anno, si propone di delineare un’azione collettiva e creativa per un futuro sostenibile ed etico attraverso 125 artisti, docenti e studenti dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino presentando saggi, poesie contributi visivi, pittura, scultura fotografia
L’antologia “R- Esistenze – Sawe the world – Connecting Cultures. Reti saperi pratiche per mondi possibili ( Albertina Press –Gli Ori e rivista on line) è un opera libraria su progetto promosso dalla scuola di didattica dell’arte dell’Accademia Albertina di Belle Arti Torino. Il volume – strutturato in 212 pagine (foto copertina), curato dal professor Andrea Balzola – raccoglie i contributi di oltre 125 tra artisti, docenti, studenti e studiosi, esplorando, attraverso 73 saggi, poesie immagini e creazioni artistiche, l’uso etico delle tecnologie, la sostenibilità e il ruolo dell’arte della società globale contemporanea. Il progetto “R-esistenze Culture etiche ed artistiche differenti, nato nell’ambito dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e giunto al suo quinto anno di vita (Menzogna/Libertà 2021; Voce/Silenzio 2022; Centro/Periferia 2023; Artificiale/Naturale 2024; Save the World-Connecting Culture 2025-26).
Scrive nell’editoriale il professor Andrea Balzola: “In un momento storico particolarmente complicato e pericoloso della recente storia dell’umanità, dove i vertici della società appaiono spesso inadeguati ad affrontare i gravi problemi e gli incalzanti cambiamenti con saggezza e lungimiranza, dal basso si sperimentano forme nuove e molto promettenti di socializzazione e sostenibilità, l’incremento del volontariato solidale e della sensibilità ambientalista, l’uso delle tecnologie per creare reti internazionali con una progettualità sociale e culturale divergente, uno scambio molto stimolante tra ricerche scientifiche, artistiche e filosofiche, esperienze di comunità con la condivisione di servizi e spazi abitativi, il recupero da parte dei giovani mestieri, tradizioni e zone abbandonate del territorio, il dibattito e la sperimentazione di nuove forme di sociocrazia, che cercano di superare la crisi delle democrazie rappresentative fondate sulla delega attraverso una partecipazione diretta alla gestione dei beni comuni.
In questo scenario variegato, complesso e contraddittorio, anche l’arte sta trasformando il suo ruolo e le sue modalità operative, mentre il sistema dell’arte organizzato del mercato dell’arte attira investimenti, ma si chiude in una dimensione elitaria e spesso legata più a strategie di marketing e comunicazione che a effettivi parametri di merito e originalità, emerge con sempre maggiore forza una progettualità di arte relazionale, pubblica e partecipata, connotata da una motivazione e da un impegno di carattere etico, sociale e politico. È più che mai importante trovare nuove risposte, in forma di idee, sperimentazioni pratiche, riflessioni e visioni illuminanti, impegni solidali per promuovere consapevolezza e confronto pacifico, per segnalare un possibile cambiamento di rotta, per arrivare a trasformare il nostro mondo fragile e malato in una prospettiva costruttiva anziché distruttiva. Cambiamenti climatici e catastrofi ambientali si intrecciano con conflitti che coinvolgono tragicamente la popolazione civile e tendono ad estendersi ed aggravarsi.
Non avremmo mai pensato di ritrovarci ai limiti di una nuova guerra in Europa a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, e di fronte a un territorio diffuso o allo sterminio e alla deportazione della popolazione palestinese di Gaza. Oltre a dittature fortemente oppressive, ci sono anche derive autoritarie nelle democrazie che minacciano diritti e le libertà dei cittadini, con una manipolazione dei media per interessi commerciali, sorveglianza e propaganda politiche. I modelli della globalizzazione in atto non riescono a integrare un necessario cambiamento di paradigma come invece è suggerito dalle teorie dei sistemi e della complessità , che uniscono esplorazione scientifica e filosofica dei principi fondamentali della vita e della sua capacità rigenerativa, con illuminanti scoperte sull’intelligenza vegetale e animale, da sempre trascurata dall’arroganza antropocentrica e specista.
Pare che molti governi mondiali, sia pure con orientamenti ideologici diversi, siano più interessati ai profitti economici delle caste che rappresentano piuttosto che al benessere delle persone e alla salvaguardia dell’ambiente. Anche l’incessante innovazione tecnologica che trasforma rapidamente comportamenti, attività e relazioni sociali, è pilotata soprattutto da esigenze commerciali e militari piuttosto che da modelli culturali e morali, le straordinarie potenzialità che essa offre sono spesso offuscate da inquietanti interrogativi sulle sue applicazioni. L’esempio più attuale e lampante è il dibattito sull’Intelligenza Artificiale generativa che apre nuovi orizzonti di una possibile collaborazione operativa e creativa tra uomo e macchina, con un’inedita capacità di autoapprendimento da parte di quest’ultima.
Una tecnologia sempre più potente e autonoma sempre più potente e autonoma che richiederebbe una consapevolezza altrettanto evoluta e responsabile dei suoi artefici e utenti umani. L’arte, l’educazione e la cultura non possono ovviamente da sole risolvere questi giganteschi problemi, ma possono e devono dare il loro essenziale contributo a un progetto di ri-evoluzione”. Il libro si propone di delineare un’azione collettiva e creativa per un futuro sostenibile ed etico.
“R – Esistenze . Culture etiche e ed artistiche differenti. Save The World – Connecting Cultures, Antologia 2025/2026”, pp. 212 ill. Col. Academia di Belle Arti di Torino, Gli Ori, 2026,€20.00
