Il viaggio della Santa Sindone dal Piemonte alla Campania per evitare che Hitler ne venisse in possesso nel racconto del giornalista Salvatore Giannella e dall’investigatore Gaetano Gramaglia edito da Rubbettino
Oggi, se possiamo ammirare, contemplare il prezioso telo, secondo la trad
izione sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù, lo dobbiamo ai padri benedettini dell’abbazia di Montevergine che l’hanno custodita per tutto il periodo delsecondo conflitto mondiale. Questa operazione di salvataggio viene raccontata nel libro pubblicato da Rubbettino Editore, “Salvate la Sindone. Una missione tra fede, guerra e spie”, dal giornalista Salvatore Giannella e dall’investigatore e Peacekeeper in aree di crisi Gaetano Gramaglia”. Il libro racconta una pagina poco conosciuta della Seconda Guerra mondiale: è la storia del viaggio di salvataggio dal Piemonte alla Campania della reliquia più famosa della religione cattolica.
Re Vittorio Emanuele III nel settembre del 1939, l’indomani dell’invasione della Polonia da parte della Germania, nel timore che Hitler volesse entrare in possesso del sacro lenzuolo, decide di nasconderlo prima al Quirinale, poi in Vaticano. A questo punto, grazie alla intercessione del Cardinale Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI, si sceglie come nascondiglio l’Abbaziabenedettina di Montevergine, nel comune Irpino di Mercogliano. Il trasferimento avviene nel massimo riserbo a bordo di un’autovettura senza scorta. Perché Re Vittorio Emanuele III di Savoia sceglie l’Abbazia di Montevergi
ne piuttosto che il Vaticano? Qual è il ruolo del Vaticano, in particolare del Cardinale Montini, nell’organizzazione del trasferimento della preziosa reliquia? In che modo la Sacra Sindone viene custodita dai frati benedettini? Fu mai in pericolo?
E quali altri tesori di cultura e di arte furono salvati dagli stessi monaci? Attraverso gli otto capitoli viene raccontato al lettore, questo rocambolesco viaggio da Torino in Irpinia dello storico lenzuolo, lungo circa 4,42 metri e largo circa 1.13 metri, più famoso del mondo, ritenuto simbolo di Resurrezione di Cristo, ed essere custodito nell’abbazia di Montevergine. Nel secondo capitolo l’arrivo della Sindone nella abbazia e custodita in segreto in una nicchia sotto l’altare nella Saletta del Coro dove i monaci si riunivano a pregare. Nel quarto capitolo si parla del miracolo laico, quando il 14 settembre 1943 Avellino è sotto le bomb
e anglo -americane. lo stesso giorno, l’abbazia di Montevergine viene perquisita dai soldati tedeschi. Entrano nella cappella dove è custodita la Sindone, senza però trovarla. Alla fine della guerra, la Sindone viene riportata nella capitale piemontese dopo un’ostensione straordinaria per i monaci che l’hanno custodita.
Un appunto sul sesto capitolo. In forma sintetica chiara viene descritto: in trenta date, anno dopo anno, tappa dopo tappa, il cammino secolare e la sua lunga storia fino ai giorni nostri del sudario. Nel settimo capitolo “Alla ricerca di una verità sulla Sindone”. Gli autori attraverso le parole di pontefici, uomini di fede e di scienza, alcune tante verità che sono state espresse su questo complesso l’argomento. Infine nell’ ottavo capitolo gli stessi padri benedettini hanno salvato dalle barbarie della guerra, la custodia del patrimonio librario di Napoli i tesori d’arte del museo Capodimonte. Queste sono le principali domande a cui il libro tenta di dare una risposta. Un volume sintetico denso di fatti, intento a portare alla luce e a conoscenza di questo fatto ancora oggi poco conosciuto.
Autori
Salvatore Giannella, è giornalista saggista, già direttore dell’Europeo e di Airone, autore di vari libri è Michele Ferrero(Salani), prima biografia del geniale inventore della Nutella.
Gaetano Gramaglia, una laurea in Scienze dell’investigazione, già impegnato in operazioni di peacekeeping in aree di crisi, da sempre appassionato di storia e di storie: da scrivere , da leggere. Con Salvatore Giannella ha pubblicato due volumi su “Le vie delle donne(Antiga).
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1 Fotografia negativa del volto impresso sulla Sindone scattata, su autorizzazione dei Savoia, dell’avvocato Secondo Pia nel 1898
Foto 2 Veduta dall’alto dell’Abbazia di Montevergine in territorio di Mercogliano(Avvellino), distante 275 chilometri da Roma e 900 da Torino
Foto 3 28-29 ottobre 1946:ostensione straordinaria della Sindone all’interno dell’abbazia di Montevergine per ringraziare i monaci che per sette anni, un mese e quattro giorni l’hanno custodita
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro:
”Salvate la Sondone. Una missione tra fede, guerra e spie”Salvatore Giannella e Gaetano Gramaglia,pp129 ill. Rubbettino Editore, Soveria Mannelli,2025,€18.00
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