31 ottobre 2026
«Quando abbiamo aderito all’Unione europea, non avremmo mai immaginato che sarebbe stato possibile annullare delle elezioni in Romania e mandare la polizia alla Corte costituzionale della Polonia.»
«Quando abbiamo deciso di aderire all’Unione europea, nessuno avrebbe potuto immaginare che, in uno degli Stati membri o nell’Unione nel suo insieme, i seguenti eventi potessero verificarsi impunemente:
- L’annullamento dell’elezione presidenziale (Romania).
- La soppressione del telegiornale della televisione pubblica nazionale (Ungheria).
- L’invio della polizia alla Corte costituzionale (Polonia).
- L’arresto, tre settimane prima delle elezioni, del presidente del partito arrivato in testa ai sondaggi (Slovenia).
- L’occupazione dei locali della televisione pubblica nazionale con l’aiuto della polizia e la sostituzione della sua direzione (Polonia).
- La revoca dei dirigenti della televisione pubblica nazionale e l’avvio di una purga tra i suoi dipendenti (Slovenia).
- L’imprigionamento di membri del precedente governo senza conceder loro la possibilità di difendersi (Ungheria).
- L’assegnazione accelerata della cittadinanza a quasi un milione di migranti in situazione irregolare (Spagna).
- La chiusura di una centrale nucleare nuova e la costruzione di un gasdotto verso la Russia (Germania).
- La tassazione delle fonti di energia carbonica, parallelamente alla chiusura delle centrali nucleari e alla delocalizzazione dell’industria verso paesi con norme ambientali poco stringenti, col pretesto di salvare così il pianeta.
Il risultato è un’Unione europea che deve ora salvarsi da se stessa.»
