Majorino Pierfrancesco, esponente del PD milanese, dice cose vergognose sui Militari in servizio a Milano.

In queste ore, precisamente a metà pomeriggio, il Consigliere Regionale della Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino, “Partito Democratico”, ha scritto un post che sa veramente di insultante.
Sul suo Profilo Ufficiale “Facebook”, Majorino ha scritto: “I militari in centro non garantiscono sicurezza: restituiscono una pessima immagine della città e non portano alcun beneficio concreto in termini di presidio”.
Che la Sinistra è allergica a chi indossa un’uniforme si sa molto bene ma, in un giorno nel quale all’Aeroporto di Ciampino sono giunte quattro salme di altrettanti nostri Militari deceduti in Missione Internazionale, si potevano evitare parole di una tale indecenza.
Pierfrancesco Majorino, invece, tronfio e baldanzoso ha continuato dicendo che “a Milano servono i 500 agenti della Polizia di Stato che il governo continua a negare, insieme a investimenti seri e diffusi sulla prevenzione nei quartieri, a partire dalla presenza di educatori e operatori sociali“.

Per il detestato esponente del PD milanese, “la militarizzazione delle strade è solo una risposta di facciata, che non affronta i nodi reali della vita dei cittadini”.
Eh già, per Majorino e i “kompagni di sinistra” è meglio avere le strade piene di “risorse boldriniane”, immigrati di seconda generazione e maranza che vandalizzano tutto e rendono la sicurezza urbana un lontanissimo ricordo.
Sanno tutti molto bene da che parte pende la Sinistra e Majorino non ne fa mistero: “la sicurezza si costruisce con risorse adeguate per le forze dell’ordine, presenza costante sul territorio e cura della comunità”.
Incredibile sentir parlare un esponente della Sinistra filo-immigrazionista di risorse adeguate per le Forze dell’Ordine quando è proprio dal PD che non si perde mai occasione per attaccare chi indossa una divisa o un’uniforme.

Ci siamo già dimenticati che moltissimi esponenti del PD erano in piazza con i maranza che hanno contestato il Governo Italiano senza, peraltro, nella maggior parte dei casi, neppure avere la cittadinanza italiana?
In questi giorni, per rispetto e riguardo al Sergente Simona Ruggia, al Sergente Claudio Marchesi, al Tenente Franco Adriano Zecchillo e al Sergente Laura Procacci, bisognerebbe solo e soltanto ringraziare chi indossa un’uniforme e sciacquarsi la bocca quando si parla delle Forze Armate.
