Il volume curato da Giuliano Pinto e Lorenzo Tanzini affronta con i saggi di vari studiosi, presentati al convegno di un anno fa, la vita rurale italiana dal tardo Medioevo all’Unità d’Italia
Il libro “Clero rurale e mondo contadino nell’Italia di antico regime”, a cura di Giuliano Pinto e Lorenzo Tanzini , pubblicato dalla Leo S. Olschki Editore – foto copertina – nella Collana Biblioteca Storica Toscana, raccoglie integralmente i lavori del convegno tenutosi a Pistoia il 25 e 26 ottobre 2024 nell’ambito del progetto I contadini italiani dal tardo Medioevo all’Unità: percorsi di ricerca e aree a confronto, promosso dalle Deputazioni di storia patria della Toscana, dell’Umbria e di quella ferrarese. il volume intende riprendere alcuni temi di storia del mondo contadino, focalizzando il ruolo del clero nelle sue molteplici manifestazioni: la cura pastorale e il governo delle pratiche devozionali, la gestione patrimoniale, la formazione scolastica e l’assistenza.
Dai casi presentati, che si distribuiscono in contesti diversi dell’Italia centro -settentrionale dal Basso Medioevo al XIX secolo, emerge un panorama in grado di rinnovare in profondità lo sguardo sulle società rurali del periodo. Il curato di campagna, infatti, proprio per la sua prossimità con la vita quotidiana dei ceti contadini, si presta da una parte a punto d’osservazione per i fenomeni sociali delle campagne che emergono dalle fonti ecclesiastiche, dall’altro appare una chiave dall’altro appare una chiave per seguire l’intervento dei poteri sovrani, che specialmente tra il XVI e XVIII secolo cercheranno di farne il mezzo per una più efficace azione sulla società rurale.
“Fra i vari temi che il progetto ha preso in esame – scrive Giuliano Pinto nella premessa – vi è quello del ruolo svolto dal clero rurale in una prospettiva di storia non solo religiosa ed ecclesiastica, ma anche sociale ed economica. È del tutto evidente che la dizione “Clero rurale e mondo contadino” copre molteplici percorsi di ricerca : i caratteri e le pratiche della religiosità contadina; la formazione, la preparazione e il comportamento dei parroci nell’esercizio del loro ministero; le diverse forme di giuspatronato che determinavano la scelta del titolare della parrocchia; il ruolo del clero curato nei rapporti tra i proprietari cittadini e i loro mezzadri, e poi, in età moderna, tra la grande proprietà, i fattori che la gestivano e i contadini dipendenti ; e ancora la meditazione esercitata dai parroci di campagna come supporto all’attività caritativa degli enti assistenziali cittadini , brefotrofi (istituti destinati all’accoglienza al nutrimento e allevamento di neonati abbandonati, illegittimi o in pericolo di abbandono) compresi.
Infine vi era da parte degli esponenti del clero l’esercizio di ruoli che esulavano in parte dalla loro figura di pastori: ci riferiamo alla figura del prete maestro di scuola che insegnava a leggere e a scrivere ai figli dei contadini,e ai parroci esperti di agricoltura, in grado di diffondere alcune pratiche agrarie: figure che si affermarono soprattutto nel corso del Settecento. I saggi raccolti nel volume di, Isabella Gagliardi, Mauro Ronzani, Lorenzo Tanzini, Elisabetta Canobbio, Silvia carrao, Renzo Zagnoni, Sandro Tiberini,Michela Marangoni,Gaetano Greco,Carlo Vivoli, Costantino Ceccanti, Lorenzo Benedetti, Lucia Sandri, Mario Tosti, Rossano Pazzagli e Luca Mannori, si muovono all’interno di queste tematiche, arricchendo le nostre conoscenze grazie anche all’apporto di fonti fino ad ora trascurate, e suggerendo proficue comparazioni e ulteriori percorsi di ricerca: è quanto gli organizzatori si proponevano. Un libro utile per comprendere la struttura sociale del periodo.
Foto copertina: Jules Breton, “La benedizione dei campi di grano in Artois”, 1857, olio su tela, Parigi, Museo di Orsay. Foto pubblico dominio.
“Clero rurale e mondo contadino nell’Italia di antico regime”, a cura di Giuliano Pinto e Lorenzo Tanzini, Biblioteca Storica Toscana Serie 1 306 pp. con 12 figg. b/n. n.t. Leo S. Olschki Editore, Firenze 2025 €38.00
