Un romanzo che intreccia mistero, memoria e atmosfere collinari con sorprendente intensità narrativa
Con “Segreti sepolti sulla collina torinese” (Baima e Ronchetti, 2026, Lorenza Faccioli firma un romanzo che conquista fin dalle prime pagine grazie a un equilibrio raro tra tensione narrativa, profondità emotiva e un’ambientazione che diventa essa stessa personaggio. La collina torinese, con i suoi silenzi, i suoi profumi e le sue ombre, accoglie e amplifica una storia che scava nelle radici delle famiglie e nei misteri che attraversano le generazioni.
La protagonista, Federica Giraudo, è una figura credibile e ben costruita: una giovane donna che vive una quotidianità apparentemente serena, improvvisamente incrinata da eventi inspiegabili che la isolano e la mettono alla prova. Faccioli riesce a restituire con finezza psicologica il suo smarrimento, la sua forza e la sua capacità di cercare appigli nelle relazioni più autentiche, come quelle con il fidanzato Riccardo e la nonna Cristina.
La trama si infittisce con una serie di omicidi che colpiscono persone vicine alla protagonista, mentre sullo sfondo si muove il Lombrico, personaggio inquietante e memorabile, capace di incarnare l’imprevedibilità e il perturbante senza mai scadere nel caricaturale. La sua presenza aggiunge un ritmo incalzante e un senso di minaccia che accompagna il lettore fino all’ultima pagina.
Uno degli elementi più affascinanti del romanzo è il legame tra passato e presente: il profumo di ciliegie, ricorrente e quasi ipnotico, diventa il filo rosso che collega Federica alle sue origini pecettesi e a un episodio drammatico avvenuto negli anni Trenta, quando una famiglia fu costretta a lasciare il paese per l’Eritrea. Faccioli intreccia questi piani temporali con naturalezza, costruendo un mosaico narrativo che si ricompone lentamente, con rivelazioni dosate e sempre credibili.
A emergere con particolare forza sono le figure femminili: donne determinate, complesse, capaci di incarnare tanto la luce quanto l’ombra. Faccioli le tratteggia con una sensibilità rara, mostrando come la forza d’animo possa declinarsi in modi opposti, dal coraggio alla manipolazione, dalla resilienza alla ferocia.
Segreti sepolti sulla collina torinese è un romanzo che unisce il fascino del giallo psicologico alla profondità della saga familiare, regalando al lettore un’esperienza intensa e avvolgente. Una storia che profuma di ciliegie, di mistero e di memoria, e che conferma Lorenza Faccioli come una voce capace di raccontare il territorio e l’animo umano con rara efficacia.
Lorenza Faccioli nasce a Torino nel 1963, dopo la maturità scientifica si laurea in Amministrazione Aziendale presso l’università di Torino. Attualmente si occupa di logistica commerciale presso una società multinazionale di produzione veicoli industriali.
Lorenza adora viaggiare ovunque le possibilità glielo consentano ritenendo che ogni angolo del mondo conservi e trasmetta emozioni e sapere in termini storici e culturali che arricchiscono l’individuo.
Torino e il Piemonte sono la sua terra, di conseguenza questi sono i luoghi in cui ambienta le proprie opere.
Ama leggere e scrivere libri gialli, ha esordito nel dicembre 2016 con il romanzo L’Eredità, a cui è seguito, nel 2019, Lo Specchio (entrambi con Europa Edizioni), nel 2022 Misteri e storie torinesi (Edizioni Il Punto – Piemonte in Bancarella) e nel 2024 Passeggiate curiose in Piemonte (KDP Amazon).
Lorenza Faccioli
Segreti sepolti sulla collina torinese
Editrice Tipografia Baima – Ronchetti & C., Castellamonte, 2026, 18 €.
