Il volume curato da Andreina Contessa storica dell’arte specialista in arte medievale e moderna, si rivela un testo fondamentale per comprendere il restauro e la valorizzazione di questo sito storico e nazionale, dimora dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio
Il volume, “I giardini di Miramare. Da parco eclettico a museo verde”, curato da Andreina Contessa ,
direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice di Firenze Leo S. Olschki. Il libro, rientra nella Collana “Giardini paesaggio. I Pomi delle Esperidi”, analizza la storia il restauro e il valore botanico del Parco del Castello di Miramare a Trieste. Il testo si compone di cinque sezioni”Un giardino di giardini”, “La statuaria”;”La collezione botanica”; “cura e restauro e riqualificazione”; “un museo verde sostenibile”.
La pubblicazione è poi corredata di una splendida mappa, circa metà del volume, per segnalare gli alberi che dimorano nel parco di Miramare. La mappa indica anche, laghi e fontane. Gli alberi monumentali presenti nel parco vanno dal Corbezzolo greco, al Leccio trigemino, dal Cipresso di Monterey al Pino di Sabine, alla sequoia, e tanti altri alberi rari. Il parco- giardino nei suoi ventidue ettari ha saputo unire una mescolanza di stili, forme e caratteri, elementi tipici dello spirito eclettico dell’Ottocento. Un patrimonio unico. Per documentare questa bellezza, il lettore viene aiutato attraverso una ricca documentazione fotografica all’incirca di 202 immagini a colori, che illustrano anche
i recenti interventi di riqualificazione che hanno trasformato il parco in un esempio di sostenibilità.
La prefazione del libro è affidata ad Alberta Campitelli , “Questo libro per la prima volta, ci offre una visione di questo luogo sotto tutti i punti di vista e, non a caso, il suo carattere viene così sintetizzato:”eclettico, cosmopolita , sperimentale”. Dotata di una solida e vasta conoscenza degli studi sui giardini in un’ottica internazionale, comedimostra l’ampia bibliografia di riferimento, l’autrice affronta e analizza in un’ottica globale tutti gli aspetti che compongono uno scenario articolato e multiforme e, grazie anche a numerosi documenti d’archivio (in molti casi inediti), ricostruisce tutte le fasi di questo progetto, la sua evoluzione, il suo ruolo, fino all’aspetto che oggi si presenta a noi”.
Articolato esito di una committenza al contempo imperiale e privata, il parco –giardino di Miramare rappresenta il testamento di una raffinata visione filosofica della natura delpaesaggio. La poetica dimora, concepita dall’arciduca Ferdinando Massimilianod’Asburgo per sé e la moglie Carlotta del Belgio tra il 1856 e il 1862, è costruita su un promontorio carsico a picco sull’Adriatico e domina il golfo della multilingue città di Trieste. Alla luce delle ricerche compiute sul parco diMiramare, tra il 2017 e il 2025 , il presente volume ne riassume i risultati, in parallelo al grande progetto di restauro e riqualificazione recentemente intrapreso e rea
lizzato.
Il saggio ricolloca questo luogo nel contesto dei giardini europei e dei rapporti internazionali di principi e regnanti, rievocando un’epoca straordinaria per le conoscenze botaniche, l’importazione di piante e semi. Ne emerge un giardino dal carattere eclettico, sperimentale e cosmopolita, che unisce i tratti del parco paesistico a quello del giardino formale, con scenografiche terrazze digradanti verso il mare; un ambiente ideale alla convivenza di un’ecumenica collezione botanica. Luogo di contemplazione e diletto perennemente rinnovati il complesso dei giardini di Miramare costituisce oggi un importante sito storico nazionale, un museo verde attento alla sostenibilità, che si confronta con l’arte e la società contemporanea, svolgendo un determinante ruolo culturale.
Il libro si rivela un valido contributo non solo per gli specialisti e appassionati di botanica o di storia dell’arte, ma anche per chi desidera comprendere come i patrimoni culturali posson
o evolversi e adattarsi alle esigenze di un mondo in continuo mutamento. Preservare un museo verde che affonda nelle radici della storia ci aiuta a comprendere la nostra più profonda natura, a percepire la struttura del mondo. La cura e la conservazione di questo immenso patrimonio naturale è rivolto alle generazioni future. “Molteplici sono quindi i motivi di pregio di questo volume, conclude il suo intervento Alberta Campitelli, un vero viaggio alla scoperta di un luogo spettacolare che meritava un’indagine specifica a tutto campo, e anche un resoconto del grande lavoro di conservazione e valorizzazione condotto, segnando un approccio metodologico corretto e consapevole”.
Autrice:
Andreina Contessa, direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, è storica dell’arte specialista in arte medievale e moderna, dirigente museale e curatrice di mostre e allestimenti, si occupa di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, cura e manutenzione di musei verdi, accessibilità e sostenibilità, coniugando esperienza direttiva di interesse culturale con la passione per la ricerca, italiana, vive a Trieste dal giugno 2017, dopo un lungo periodo trascorso a Gerusalemme, dove ha studiato e insegnato alla Hebrew University of Jerusalem e lavorato come curatrice museale. Al suo attivo si contano parecchi libri e molti saggi apparsi in pubblicazioni scientifiche internazionali.
Descrizione immagini
Foto copertina libro ©“Veduta aerea del comprensorio. In primo piano: le Serre e il parterre”.
Foto 1 ©La Venere di Capua ripresa in una finestra naturale tra la vegetazione
Foto 2 © Statua di Ganimede nel parterre inferiore
Foto 3 © Fontana del Fanciullo con airone nel parterre del Castelletto, con le Serre antiche sullo sfondo
Foto 4 © Il corbezzolo greco nel piazzale del Castelletto. Il corbezzolo greco si tratta di un albero veterano di dimensioni considerevoli per la specie, è un esempio di albero cavo, che indica la fase iniziale della senescenza. L’albero ha un’altezza che supera i 12 metri e presenta una chioma densa e arrotondata con rami ascendenti
Foto 5 © Scettro d’oro appartenuto a Carlotta del Belgio
Foto 6 © stazione ferroviaria di Miramare
Foto 7 © Agapanthus sull’isola dei cervi nel lago dei Cigni
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal volume:
“ I Giardini di Miramare. Da parco eclettico a museo verde”, a cura di Andreina Contessa, 228 pp., con 202 figg. a colori. Rilegato, Casa editrice Leo S. Olschki, 2025 Firenze €.60.00
