Un viaggio dal Garda al Mare Adriatico, in un libro non con visione turistica per raccontare una terra unica straordinariamente varia e ricca di storia e cultura, pubblicato dalle edizioni Cierre
Nei tempi passati la densità edilizia ha cancellato molte tracce del passato, per avere un riscontro bisogna affidarsi alla
storia e alla memoria, per cogliere i tratti originali dei centri veneti, ecco un ‘interessante libro per ripercorrere i “Luoghi e memorie del Veneto dal Garda all’Adriatico”edito da Cierre edizioni.
“Il Veneto è il vero protagonista di questo libro, afferma Flavio Piva, Presidente Banca Credito Cooperativo Veneta BCC Veneta, dove abbiamo evitato con scrupolo la tentazione di una visione turistica. Lo sforzo è stato piuttosto quello di cogliere le originalità di questa terra , nella quale campanili, borghi, e paesi poi diventati città hanno avuto genesi e crescita riferibili a
contesti e motivazioni diversi”.
Raccontati venti luoghi emblematici, evitando l’approccio puramente turistico, per concentrarsi su storia paesaggio e memoria, esplorando una variegata varietà di località. Alcune di questi centri sono nati e cresciuti per sfruttare e valorizzarerisorse che la natura generosamente concesso dalla posizione privilegiata tra mare e laguna nel caso di Chioggia, al transito di un corso d’acqua che caratterizza Bassano del Grappa , alle terre felici di Soave, alla disponibilità di particolari materie prime, come le piet
re di San Giorgio di Valpolicella.
Altri centri situati sulle rive di un fiume o del mare o di un lago, hanno tratto dall’acqua la loro ricchezza: a Dolo o a Legnago, ma anche Pellestrina, Lio Piccolo, Malcesine. Ci sono poi i borghi murati come Marostica, Cittadella, Montagnana ed Este. Alcuni paesi – Battaglia Terme, Breganze, Thiene, Valeggio sul Mincio – manifestano evidenti segni dello sviluppo di attività protoindustriali. Arriviamo poi ai sit
i particolarmente legati ala memoria di eventi e persone come Asiago, ma anche Montegalda e Arquà Petrarca.
“Questo volume ci propone due termini pesanti, scrive nella presentazione MauroVarotto- Professore ordinario di Geografia dell’Università degli Studi di Padova, densi di significato
, ma anche scivolosi e complessi, come la memoria e il luoghi. Cos’è la memoria e cosa sono i luoghi? E come definirli in rapporto ad una identità territoriale come quella del Veneto? Il libro è dunque un invito a declinare luoghi e memorie ad una sola periodizzazione storica (il castello medioevale, la villa veneta, la fabbrica ottocentesca …) e di considerare luoghi solo gli spazi definiti da precisi confini patrimoniali, magari limitati
alle sole eccellenze, alle “bomboniere” dell’identità veneta riconosciute dall’Unesco o gettonate dal marketing turistico, che senza volerlo separano o declassano tutto il resto, che rischia di diventare a sua volta insignificante non-luogo, spazio privo di storia e significato”.
Le diverse sezioni del volume sono tenute assieme da questo filo-blu, più o meno visibile:risorsa primaria che ha alimentato la civiltà plurimillenaria di Chioggia e Venezia, le città venete lungo le riviere di fiumi e canali, le operazioni di centuriazione e bonifica delle campag
ne, i siti fortificati e le loro cinte d’acqua, i primi opifici industriali azionati dalla forza motrice di rogge torrenti”. Un opera ideale per chi cerca una narrazione approfondita nella storia e nella cultura veneta, evitando una classicanarrazione turistica. Un insieme di storie e di luoghi per raccontare una terra unica, straordinariamente varia e ricca anche di passato.
Autori:
Francesco Iori, laurea in Scienze Politiche. Padovano, giornalistaprofessionista al “Resto del Carlino”, al “Mattino di Padova” e al “Gazzettino”, dove è stato inviato speciale, responsabile dell’inserto quotidiano Nordest, e vice direttore. Attualmente editorialista dei quotidiani veneti del gruppo Nem. Autore di numerosi libri, tra cui “Dalla Liga alla Lega”, “Ne uccise più la fame”, “Il primo ghetto”, “Storia di
Padova”(con Toni Grossi), “Storia di Vicenza”, “Antologia dei grandi scrittori veneti”(Con Sergio Frigo), “Storia del Veneto”. Già docente a contratto di Comunicazione Politica all’Università di Padova.
Claudio Grandis ha all’attivo numerose pubblicazioni frutto del lavoro di ricerca svolto tra gli archivi e le biblioteche di Padova e veneziana. I temipreferiti della ricerca sono l’idrografia veneta, i mulini idraulici, i boschi e le cave dei Colli Euganei. È membro delle redazioni delle riviste di Padova e il
suo territorio, Terra e Storia e Saccisica. Dal 2015 al 2021 ha ricoperto la carica di direttore del Museo Civico della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme
Per Matteo Danesin ( il curatore della parte iconografica del volume) la fotografia è un destino, non soltanto individuale. Il liceo artistico gli è servito per raffinare lo sguardo e la capacità critica, la tecnica l’ha appresa in famiglia, dove ce n’era tanta. I Danesin son infatti una stirpe con la macchina fotografica. Ha iniziato il prozio, Minotti, agli inizi del Novecento, fotografo è artista è il padre Francesco; la passione per questa attività è della zia e del fratello Pietro. Ottima conoscenza dell’analogico, sin dall’inizio si è dedicato al digitale e alla post produzione in cui è maestro. Per Matteo la foto è istinto, soggettività e rigore formale. Architettura, immagine pubblicitaria e valorizzazione territoriale a fini turistici i settori di maggiore impegno.
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1 Pagina pubblicitaria di un manuale ottocentesco per la diffusione della produzione vitivinicola
Foto 2 I mulini di Dolo risalenti al XVI secolo, originariamente erano muniti di quattro ruote alle quali ne furono aggiunte altre 2 dalla parte di Cà Dandolo e un paio sul versante della conca. Nel 1593 si incrementò la consistenza delle ruote raggiungendo il numero di 12.
Foto 3 Pellestrina, una lunga barriera a protezione della laguna dai marosi dell’Adriatico, il governo veneziano nell’ultimo secolo del suo splendore innalzò un argine lapideo,battezzato col nome di Murazzo, impiegando la bianca pietra istriana e la grigia euganea di Lispida una lunga cortina che salda i due estremi tra Caroman e Santa Maria del Mare.
Foto 4 Il primo colpo d’occhio per chi arriva a Malcesine, magari dal lago,non può che essere dedicato al castello Scaligero. La rocca antica, quasi certamente di fattura longobarda(verso la metà del primo millenio d.C), fu distrutta dai Franchi nel 590, riedificata e ospitò nell’806 il re Pipino. Passati i barbari nel 1277 divenne dominio di Alberto della Scala e da quel tempo prese il nome che la contraddistingue ancora oggi.
Foto 5 Marostica, piazza del castello, con la celebre pavimentazione a scacchiera che ospita la tradizionale partita a scacchi. Lo storico leone marciano il pennone e un pozzo in pietra bianca. L’accesso è garantito da un arco che si apre sulle mura scaligere
Foto 6 La straordinaria fortificazione di Montagnana è attribuibile ai Carraresi che, a metà del Trecento si impegnarono per rafforzare il presidio contro le ingerenze dei vicini Scaligeri di Verona.
Foto 7 Un campanile e un mare di vigne: così si presenta Breganze allo sguardo di chi oggi osserva il panorama. Questa infatti è terra di vino.
Foto 8 Battaglia Terme. Tutto cambiò tra il XII e il XIII secolo, quando i padovani decisero di costruire ( 1189 -1201)il Canale Battaglia, che prese il nome proprio da quel miniscolo paese ai piedi degli Euganei. Un lungo rettilineo d’acqua che approdava a Monselice e che per secoli ha garantito trasporti e scambi
Foto 9 Asiago il Memoriale dei caduti italiani della Grande Guerra
Foto 10 Arquà Petrarca , Francesco Petrarca diede avvio ai lavori di ristrutturazione di quella che aveva scelto come casa nel 1369, con una particolare attenzione ad adornare la residenza di piante, fiori, arbusti. Qui il poeta vi rimase fino alla morte (1374), occupando il tempo soprattutto nella revisione del Canzoniere.
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro:
“Luoghi e memorie del Veneto dal Garda all’Adriatico”, pag.232 copertina cartonata rilegato, ill. a colori, Cierre edizioni, Verona 2025, €. 29.00
