La collezione della Fondazione Cassa Risparmio di Fermo in un prezioso volume, rende omaggio al pittore marchigiano nato a Montefiore dell’Aso. Le sue opere contribuirono all’evoluzione dell’arte italiana del Novecento
La sensibilità della Fondazione Cassa Risparmio di Fermo verso l’arte del territorio , è arrivata a custodire un ‘importante patrimonio artistico di Adolfo De Carolis, e di tanti altri artisti del territorio Fermano. In occasione per
celebrare i cento cinquant’anni dalla nascita dell’artista avvenuta il 6 gennaio 1874, che ha contribuito all’evoluzione dell’arte del Novecento, e l’acquisizione di una importante lotto di disegni, schizzi, fotografie da parte dell’istituto finanziario, si è dato alle stampe un prezioso volume di: Adolfo De Carolis. La collezione della Fondazione Cassa Risparmio di Fermo”.
Per la prima volta vengono presentati particolari pezzi realizzati dall’artista marchigiano di Montefiore dell’Aso, dopo attenti esami del materiale. “Una selezione di circa sessanta pezzi della collezione dell’istituzione bancaria fermana è stata esposta da luglio ad ottobre del 2024, presso il Palazzo dei Priori di Fermo in occasione della mostra «Nello studio di Adolfo De Carolis», curata
dal professor Stefano Papetti, che ha riscosso un grande successo di pubblico che, oltre alle opere in esposizione, ha potuto ammirare in un video appositamente tutti i dipinti murali e le decorazioni realizzate dall’artista di Montefiore nelle Marche”.
La collezione di opere di Adolfo De Caroli, appartenenti alla Fondazione Cassa Risparmio di Fermo evidenzia l’eclettismo dell’artista piceno che, oltre a segnalarsi come xilografo e come pittore, ha affrontato imponenti imprese decorative al pari dei grandi maestri del Rinascimento da lui molto ammirati, ma si è avvalso anche delle più moderne tecnologie come la fotografia per documentare le attività del mondo dei campi e della marineria adriatica, non soltanto per servirsene in vista delle sue realizzazioni pittoriche, ma anche con l’intento di lasciare una testimonianza visiva degli stili di vita che, pochi anni dopo, sarebbero stati trasformati dall’avanzare inarrestabile del progresso. 
“La variegata tipologia delle opere presenti nel volume, scrivono nella presentazione Alberto Palma – Presidente Cassa Risparmio di Fermo S. p. A – e Giorgio Girotti Pucci – Presidente Fondazione Cassa Risparmio di Fermo – permette di approfondire le diverse peculiarità artistiche dell’autore come pittore, incisore, decoratore, fotografo e persino designer e di porle in relazione tra loro fornendo una visione quanto maie esaustiva della personalità e della maestria di un artista non ancora sufficientemente conosciuto dal grande pubblico”.
Lo stupendo dipinto del “Il Trittico del mare del 1907”, acquistato dalla Fondazione, nel 2022 e il 2023 è stato effettuato un intervento di restauro sulla tela curato da Daphne De Luca l’accurata a documentazione, dell’intervento è stato riportato nel capitolo dallo stesso autore.
Il Trittico del mare è un’opera emblematica della capacità di De Carolis di sublimare la dura quotidianità dei
pescatori piceni attingendo all’epos omerico, mentre l’insieme della collezione testimonia l’importanza che il pittore attribuiva al disegno come strumento indispensabile per la realizzazione delle sue opere. Il volume pubblicato dalla Silvana Editoriale, riporta saggi degli studiosi dell’arte di De Carolis.
Stefano Papetti” Una consapevole politica culturale, volta alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio storico artistico del Fermano, ha determinato da parte della Fondazione Cassa Risparmio di Fermo la decisione di acquisire in modo particolare opere d’arte di artisti originari del territorio, salvando dalla dispersione manufatti insigni che, grazie all’azione di tutela svolta con coerenza dall’istituto bancario, sono rimasti nei luoghi per i quali erano stati realizzati , piuttosto che restare confinati in collezioni private inaccessibili o in musei stranieri”.
“La catalogazione del Fondo Adolfo De Carolis è stata un’occasione privilegiata– scrive Eleonora Magli – approfondire diversi aspetti della personalità plurale del decoratore”; Adele Anna Amadio, descrive “La decorazione del Palazzo del Governo di Ascoli Piceno”; Francesca Parisi,
”Adolfo De Carolis incisor lignorum e la rinascita della xilografia in Italia”; Daphne De Luca, “Il restauro del Trittico del mare di Adolfo De Carolis; Francesco Parisi “Adolfo De Carolis incisor lignorum e la rinascita della xilografia”; Giuseppe Di Girolami, Enrico Panigutti, Antonella Potenza”I dipinti di Adolfo De Carolis nella collezione della Fondazione Carifermo viaggio tra visibile e invisibile attraverso le analisi scientifiche”.
Il volume si completa poi con il blocco delle tavole delle opere d’arte, il catalogo dei dipinti, i disegni, taccuini, fotografie e stampe, e una ricca bibliografia.
Descrizioni immagini
Foto: copertina libro “Trittico del mare”, 1907 (particolare)
Foto 1 Adolfo De Carolis “Allegoria marina”, 1913-1918 olio su tela 155x185cm collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo
Foto 2 Adolfo De Carolis “Ritratto di donna con sciarpa”, 1890 circa, olio su tela, 80x55cm. Particolare, collezione Fondazione Cassa Risparmio di Fermo
Foto 3 Adolfo De Carolis “ritratto di donna”, 1900 circa
Foto 4 Adolfo De Carolis “Spiaggia adriatica”, 1909
Foto 5 Adolfo De Carolis “Spiaggia picena”, 1908 circa
Foto 6 Adolfo De Carolis “Bozzetto di Madonna”, 1898 circa
Foto 7 Adolfo De Carolis “Fiori” 1900 circa
Foto 8 “Adolfo De Carolis “Esposizione Internazionale del <libro e d’Arte Grafica – Lipsia 1914
Foto 9 Adolfo De Carolis “Carmen Saeculare”, 1900-1910 circa
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal libro:
“Adolfo De Karolis. La collezione della Fondazione Cassa Risparmio di Fermo”, pp.205 copertina cartonata ill. colori e b/n ,Silvana Editoriale, Fermo, 2024 s. i. p.
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