Indro Borreani
In occasione della Festa della Musica, Regie Sinfonie ospita un giovane trio che eseguirà dei dei massimi capolavori cameristici di Piotr Ilic Ciaikovsky e Sergei Rachmaninov.
Dopo la luminosa stagione del Classicismo di Haydn e Mozart, caratterizzata da uno stile brillante e armonioso, in linea con gli ideali dell’Illuminismo, nei primi anni del XIX secolo iniziò a fiorire – soprattutto nei paesi di lingua tedesca – una nuova sensibilità, aperta alle suggestioni della natura e ai moti irrazionali dell’animo.
In ambito cameristico questa nuova corrente musicale venne inaugurata dai capolavori di Beethoven, in particolare dalle sonate per pianoforte (32 gioielli da riscoprire ogni giorno) e dagli ultimi visionari quartetti per archi.
Queste vette della musica di tutti i tempi furono seguite nel corso del secolo da un gran numero di altri lavori di perenne attualità, che purtroppo vengono spesso colpevolmente trascurati.
Domenica 21 giugno alle ore 17.30 nell’intima cornice della Sala dell’Archivio Storico del Comune di Asti la giovane pianista astigiana Clarissa Carafa – alla quale Regie Sinfonie ha assegnato nel 2025 una residenza triennale – e due solisti ormai del tutto affermati che fanno parte dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, il violinista Indro Borreani e la violoncellista Martina Lopez Smuraglia, proporranno Sfumature d’elegia, un concerto dal titolo molto emblematico comprendente due dei massimi capolavori della letteratura cameristica del Tardo Romanticismo russo, ossia il Trio in la minore op. 50 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, un’opera di ampio respiro con la quale l’immortale compositore della Patetica rese omaggio alla memoria del suo amico Nikolai Rubinstein, e il Trio élegiaque n. 2 di Sergei Rachmaninov, un’opera scritta poco più di un decennio dopo da un compositore poco più che ventenne, che rivela un’anima intensamente meditativa e spunti legati a filo doppio con il carattere russo.
Sebbene siano state composte in un quadro storico e sociale molto diverso dal nostro, queste opere continuano ad affascinare il pubblico di tutto il mondo con la loro intensa vena melodica, basata su temi che si fissano infallibilmente nella memoria, e i loro spunti brillanti e vigorosi, che vanno a creare un impressionante gioco di luci e di ombre con le atmosfere languorose dei tempi lenti.
Due nuove gemme della cameristica romantica che Regie Sinfonie propone al pubblico astigiano dopo il meraviglioso Quintetto in do maggiore D956 di Franz Schubert eseguito sabato 6 giugno dal Torino String Ensemble.
Domenica 21 giugno 2026 – ore 17.30
Archivio Storico del Comune di Asti
Via Massaia 5 – Asti
SFUMATURE DI ELEGIA
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1841-1893)
Trio in la minore per violino, violoncello e pianoforte op. 50
Sergei Rachmaninov (1873-1943)
Trio élégiaque n. 2 in re minore per violino, violoncello e pianoforte op. 9
Indro Borreani, violino
Martina Lopez Smuraglia, violoncello
Clarissa Carafa, pianoforte
Ingresso: € 5
