Torino, alla Cappella dei Mercanti, il 24 ottobre alle ore 17, musica e racconto per attraversare un Settecento in trasformazione
Quando cambia il gusto, che cosa sta cambiando davvero? Soltanto una moda? Oppure qualcosa di più profondo?
È da questa domanda che prenderà avvio “Quando cambia il gusto”, l’incontro in programma sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17, alla Cappella dei Mercanti di Torino, con Massimo Caracò all’organo e Sergio Salomone, restauratore e divulgatore culturale, alla guida del racconto.
Il punto di partenza sarà una frase di Gustave Flaubert, l’autore di Madame Bovary: «Lo stile non è che un modo di pensare». Una definizione breve, ma capace di aprire molte strade.
Perché gli stili cambiano? Perché a un certo punto forme considerate perfette cominciano a lasciare spazio ad altre? Accade nella musica. Accade nell’architettura. Accade nella pittura. Accade negli arredi e negli oggetti che accompagnano la vita quotidiana. E quasi mai accade all’improvviso. Il vecchio e il nuovo convivono a lungo. Si osservano. Si confrontano. A volte si oppongono. Più spesso finiscono per trasformarsi reciprocamente.
Il Settecento è uno dei momenti più affascinanti per osservare questo processo. È un secolo attraversato da nuove idee, nuove conoscenze, scoperte e curiosità. Un mondo nel quale cambia il rapporto con il passato e, insieme, il modo di immaginare il futuro.
Sergio Salomone accompagnerà il pubblico attraverso questo paesaggio senza trasformarlo in una lezione accademica. La sua esperienza di restauratore offrirà anche un punto di osservazione particolare: chi lavora sugli oggetti del passato impara infatti a riconoscere nelle forme, nelle proporzioni, nelle decorazioni e persino nelle tecniche di costruzione i segni lasciati dal gusto di un’epoca.
Ma durante la serata non saranno soltanto gli oggetti a parlare. Ci saranno incontri, coincidenze, piccoli episodi e collegamenti forse inattesi. Alcuni appartengono alla storia della musica. Altri sembrano condurre molto lontano da essa. Eppure finiranno per incontrarsi.

Meglio, però, non anticiparli. Perché parte del piacere della serata sarà proprio scoprirli poco alla volta. La musica avrà un ruolo essenziale. Massimo Caracò proporrà tre momenti all’organo attraverso pagine di Johann Sebastian Bach, Giovanni Battista Martini, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
Quattro nomi che sembrano appartenere a mondi perfettamente definiti. Ma osservati da vicino raccontano invece un’epoca fatta di passaggi, sovrapposizioni e trasformazioni. Le parole suggeriranno un percorso. L’organo permetterà di ascoltarlo.
E tutto questo avverrà in un luogo che non ha bisogno di scenografie: la Cappella dei Mercanti, uno degli spazi più suggestivi del patrimonio storico e artistico torinese. Anche il luogo, in fondo, fa parte del racconto. La Cappella è infatti una di quelle realtà nelle quali la conservazione del patrimonio non può essere separata dalla sua gestione quotidiana e dalla capacità di mantenerlo vivo e accessibile.
In questo lavoro assume un ruolo importante anche il volontariato culturale, così come accade in altre significative realtà torinesi. Congregati che mettono gratuitamente tempo, competenze e attenzione a disposizione della tutela, della gestione e della valorizzazione di questo luogo che appartiene alla storia della città. Perché conservare non significa soltanto impedire che qualcosa si perda. Significa anche continuare a farlo conoscere, frequentare, ascoltare. E permettere che un luogo storico continui ad avere una funzione nel presente.
Una serata, dunque, tra musica, storia, arti e curiosità. Con una domanda che resterà sullo sfondo dall’inizio alla fine: quando cambia il gusto, che cosa sta cambiando davvero?
La risposta arriverà anche dalle note dell’organo.
Video di presentazione: Quando cambia il gusto
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