Un incontro con il soprano protagonista del concerto in programma a Castagnole Monferrato domenica 5 ottobre
Tra tanto barocco e altrettanta cameristica, nel cartellone di Regie Sinfonie compaiono due concerti dedicati alle musiche scritte per il cinema, un genere che per molto tempo molti appassionati di classica hanno snobbato, ritenendolo inferiore al repertorio sinfonico di Mozart, Beethoven, Brahms e Ciaikovsky.
Da qualche tempo – anche alle nostre latitudini – questo giudizio a dir poco ingeneroso sembra essere stato riconsiderato in termini assai più favorevoli dal pubblico, grazie soprattutto alla continua presenza dei brani più famosi in jingle pubblicitari e in molti programmi televisivi e agli straordinari capolavori scritti dai compositori più ispirati, primo tra tutti Ennio Morricone.
Di questo e di altri temi ho avuto modo di discutere con Stefania Morando, soprano che sarà grande protagonista con il violoncellista Leonard Plumbini e il pianista Sebastian Roggero del concerto Note da Oscar in programma domenica 5 ottobre alle 17.30 nel Teatro “Fiorenzo Rizzone” di Castagnole Monferrato.
«Penso ci siano diverse ragioni che possano spiegare la fortuna di cui le musiche da film godono da qualche anno, innanzitutto il coinvolgimento emotivo: le colonne sonore evocano emozioni legate a scene memorabili, perciò chi ascolta rivive l’emozione del film attraverso la musica. Poi c’è senza dubbio un aspetto qualitativo, in quanto molti compositori creano vere e proprie opere d’arte che rimangono impresse fin dal primo ascolto. Negli ultimi anni poi sempre più orchestre propongono concerti dedicati alle colonne sonore, attirando anche un pubblico che solitamente non frequenta concerti di musica classica».
Da queste considerazioni di carattere generale, il discorso è poi passato al concerto di Castagnole e ai criteri con cui è stato concepito il suo programma.
«Ho creato questo programma con il desiderio di proporre un viaggio tra epoche e stili diversi, scegliendo brani iconici per offrire al pubblico un’esperienza il più possibile coinvolgente».
Il desiderio di coinvolgere emotivamente il pubblico, mi ha fatto immediatamente pensare a una delle osservazioni che è stata mossa con frequenza alle musiche da film, ossia la spiccata predilezione per un romanticismo d’altri tempi. Per questo, ho chiesto alla mia interlocutrice se, secondo lei, c’è ancora spazio per questi sentimenti nel frenetico mondo in cui viviamo. La risposta non si è fatta attendere.
«Assolutamente sì, anzi credo che proprio perchè viviamo in un’epoca dominata dalla tecnologia e dalla velocità ci sia bisogno di sentimenti come il romanticismo e, in questo senso, le colonne sonore riescono a creare un senso di pace e bellezza che spesso manca nella vita frenetica di tutti i giorni».
Venendo a un aspetto più prettamente interpretativo, ho portato il discorso sull’approccio con cui lei e i musicisti che la accompagnano si accostano alle opere che eseguiranno domenica.
«Fin dalle prime prove, abbiamo cercato di cogliere di ogni brano in programma non solo il puro e semplice aspetto tecnico, ma soprattutto i valori espressivi. Il nostro obiettivo è quello di restituire al pubblico le emozioni attraverso l’interpretazione per far sì che ogni brano racconti davvero una storia, anche senza le immagini».
Essendo tutti e tre docenti del Civico Istituto “Giuseppe Verdi” di Asti mi è venuto spontaneo chiedere a Stefania Morando se questi brani possono essere inseriti nei programmi di una scuola di musica come il “Verdi”.
«Certo! negli ultimi anni al “Verdi” si sono costituiti gruppi strumentali ed ensemble vocali, come per esempio il coro che seguo personalmente, che potrebbero benissimo affrontare questo repertorio con grande soddisfazione».
Per finire, non potevo evitare di chiedere a Stefania Morando se in ambito musicale ha qualche sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare.
«Sì, mi piacerebbe poter portare la musica a un pubblico sempre più ampio, per esempio ai più piccoli e a chi normalmente non ha accesso ai concerti dal vivo, per far sì che tutti possano godere della bellezza della musica».
Domenica 5 ottobre 2025 – ore 17.30
Teatro Comunale Fiorenzo Rizzone
Via al Castello – Castagnole Monferrato
NOTE DA OSCAR
Harold Arlen (1905-1986)
Over the Rainbow (Il mago di Oz; 1939)
Charlie Chaplin (1889-1977)
Eternamente (Luci della ribalta; 1952)
Nino Rota (1911-1979)
Tema d’amore (Romeo e Giulietta; 1968)
Henry Mancini (1924-1994)
Moon River (Colazione da Tiffany; 1961)
Marcel Jarre (1924-2009)
Dove non so – Tema di Lara (Il dottor Zivago; 1965)
Ennio Morricone (1928-2020)
Love Theme (Nuovo Cinema Paradiso; 1988)
Bob Thiele (1922-1996)- George David Weiss (1921-2019)
What a Wonderful World
Ennio Morricone (1928-2020)
Deborah’s Theme (C’era una volta in America; 1984)
Nicholas Roubanis (1880-1968)
Misirlou (Pulp Fiction)
Nicola Piovani (1946)
Beautiful That Way (La vita è bella)
Stefania Morando, vocalist
Leonard Plumbini, chitarra e violoncello
Sebastian Roggero, pianoforte
Ingresso: Euro 5
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