A cura di Mariagrazia Spadaro
Che cos’è Lunanova, come nasce e perché?
Luna Nova è una nuova associazione dedicata al progresso dello studio scientifico su UAP (Fenomeni Aerei Non Identificati) e Intelligenze Non Umane (NHI la sigla in inglese) che potrebbero esserne responsabili. Nasce da un’idea di Massimo Tampieri, un manager torinese appassionato come me di questi argomenti, poi sviluppata insieme durante un lungo viaggio aereo per e da San Francisco, dove siamo andati a seguire il Simposio organizzato dalla SOL Foundation, un think tank incentrato su queste stesse tematiche. Ci siamo resi conto che in Italia (e in Europa) mancava qualcosa di analogo, ovvero un gruppo di lavoro interessato a promuovere la ricerca interdisciplinare, favorire la trasparenza, organizzare eventi scientifici di alto livello e stimolare un confronto aperto tra studiosi, istituzioni e cittadini. Il nostro ambizioso obiettivo è diventare un punto di riferimento per la raccolta dei dati, l’elaborazione di ipotesi e il dialogo costruttivo tra il mondo accademico e la società. Il convegno di Torino “Intelligenze non Umane e coscienza- Nuove Fortiere del contatto” è il nostro esordio in pubblico.
E’ risaputo che alcune persone sono più propense ad accogliere fenomeni inusuali, rispetto a coloro che seguono certi canoni scientifici scrupolosi. E siamo proprio tutti, quelli che possediamo canali percettivi, come ad es. l’intuizione, la medianità, rivelazioni mistiche, anche il risveglio della coscienza?
Si crede sempre a questa dicotomia: da un lato la scienza seria, che nega tutto ciò che è paranormale, e dall’altro la pseudoscienza, che invece crede a tutto senza prove. In realtà, esistono decine di studi scientifici che negli anni hanno dimostrato le enormi e nascoste capacità della mente umana, anche in ambiti apparentemente impossibili come la telepatia o la visione a distanza. Basti ricordare la ricerca condotta per anni dalla CIA (rimasta a lungo segreta) per addestrare a scopo di spionaggio tanto militari che civili al remote viewing, ossia a “vedere” mentalmente avvenimenti in luoghi lontani o persino in epoche passate. In Italia, sta conducendo indagini in questo ambito l’EVANLab di Firenze, fondato dal compianto ingegnere Luciano Pederzoli, ira diretto dalla professoressa Maria Grazia Evangelista e formato da ricercatori accademici. Infine, è la fisica quantistica (che di certo non si può definire una pseudoscienza) a contemplare la possibilità che questi fenomeni siano tutt’altro che immaginari, come il pubblico di Torino scoprirà ascoltando uno dei nostri relatori, il celebre fisico teorico Jack Sarfatti: quello che dirà lascerà molti a bocca aperta…
Nelle zone del cervello si può accedere facilmente alle cosiddette porte dimensionali, per es. quando sogniamo, e se esistono dove conducono?
Come sappiamo, la neuroscienza considera i sogni solo un prodotto del cervello in fase REM: servirebbero per rielaborare esperienze ed emozioni vissute durante la veglia. Ma ci sono anche teorie alternative, ancora una volta sostenute dalla quantistica che come sappiamo ammette l’esistenza di universi paralleli, nel senso che ogni nostra scelta crea una continua creazione di diverse linee temporali e una progressiva ramificazione della realtà. Nel 2022, il Nobel per la Fisica è stato assegnato a tre ricercatori per i loro studi sull’universo non locale e sull’entanglement quantistico, ovvero per aver dimostrato che particelle separate da grandi distanze possono influenzarsi istantaneamente a vicenda. Sulla scorta di queste teorie, c’è chi ha ipotizzato che i sogni possano essere dei “portali” per collegare mondi paralleli nei quali esistono molteplici versioni di noi. E come esiste l’entanglement tra le particelle, potrebbe esistere anche una connessione tra la coscienza individuale e l’inconscio collettivo (teorizzato da Jung) che si realizzerebbe su dimensioni multiple proprio durante il sonno profondo. Ma questa medesima connessione si può verificare anche in altre particolari condizioni, come in stati alterati di coscienza o durante una meditazione profonda, come proverà a dimostrare il 24 maggio l’ingegnere aerospaziale Andrea Lani, uomo di scienza ed experiencer, che sostiene di poter aprire uno Stargate e comunicare con Intelligenze non Umane. Il pubblico in sala potrà sperimentarlo di persona, partecipando a una meditazione di gruppo guidata dall’ingegnere.

Secondo alcune teorie, la realtà è una proiezione olografica, ovvero ciò che viviamo è informazione elaborata della coscienza. E’ credibile?
È una delle ipotesi di lavoro per spiegare la natura dell’Universo, un concetto piuttosto ostico per i non addetti ai lavori…difficile da comprendere e ancora più difficile da spiegare! Secondo questa ipotesi lo spazio avrebbe in realtà solo due dimensioni reali, mentre la terza sarebbe solo la proiezione delle altre due e si comporterebbe come un ologramma, dando l’illusione 3D. Quindi vivremmo in una realtà falsamente tridimensionale, lo spazio come lo percepiamo non esisterebbe veramente e anche il passaggio del tempo sarebbe un fenomeno illusorio. Qualche anno fa, uno studio internazionale al quale ha partecipato anche il fisico italiano Claudio Corianò ha trovato elementi a sostegno di questa ipotesi, ma non prove inconfutabili e al momento non c’è un consenso generale nel mondo scientifico su questa interpretazione.
Un recente studio di Avi Loeb, insieme al suo team, lancia la teoria che le civiltà aliene potrebbero comunicare usando le onde gravitazionali, addirittura manipolando l’energia dei buchi neri lsupermassicci, come Sagittarius A*, al centro della nostra galassia.
Be’, questo spiegherebbe perché dopo decenni di ascolto, i radiotelescopi del progetto SETI non hanno registrato messaggi provenienti da altre civiltà dello spazio- sempre escludendo il famoso “Segnale WOW”, sicuramente esterno alla Terra e captato un’unica volta nel 1977. In ogni caso, non avremmo ricevuto messaggi extraterrestri perché ci siamo concentrati sulle onde radio, una forma di comunicazione scarsamente tecnologica. Così il professor Loeb ha lanciato questa sua provocazione, ipotizzando che Esseri altamente evoluti potrebbero usare queste increspature nello spazio-tempo (scoperte solo una decina di anni fa) che si generano da eventi cosmici estremi, come la fusione di due buchi neri. Gli Alieni potrebbero sfruttarle per comunicare da una stella all’altra, utilizzando frequenze particolari per distinguerle dalle onde gravitazionali naturali, magari manipolando proprio l’enorme buco nero che si trova al centro della Via Lattea, Sagittarius A*. Ma prima di poterle individuare e interpretare, abbiamo bisogno di strumentazioni più avanzate, non ancora disponibili.
La coscienza è un campo quantico?
Un’altra domanda da premio Nobel! Sembrerebbe proprio di sì, stando ad esempio all’interpretazione di Roger Penrose (Nobel per la Fisica nel 2020) e Stuart Hameroff, secondo la quale la coscienza è un processo quantistico che avviene nei microtubuli, strutture infinitesimali all’interno delle cellule nervose. Banalizzando, potremmo dire che non è il cervello a creare la coscienza (come ha sempre sostenuto la visione meccanicistica dell’Uomo) ma è la coscienza a creare il cervello e l’intera realtà. La loro teoria consente di immaginare un legame tra coscienza e universo quantistico, suggerendo la possbilità che il nostro Io più profondo (che possiamo anche chiamare il nostro spirito vitale o la nostra anima) sia indipendente dal corpo e quindi possa sopravvivere alla morte fisica. In questo ambito si muovono le teorie di altri illustri uomini di scienza, come il Biocentrismo sostenuto dal biologo Robert Lanza o l’irriducibilità della coscienza sostenuta dal fisico italiano Federico Faggin. Ma ci sono anche Jack Sarfatti, sicuro di aver risolto già nel 2011 il mistero della coscienza, e il professor Corrado Malanga- entrambi esporranno le loro idee in merito il 24 maggio nella conferenza di Luna Nova a Torino.
Le esperienze di pre-morte (NDE Near Death Experiences), dimostrano che la coscienza non deriva dal cervello e che, di conseguenza, persiste dopo la morte, poiché le suddette esperienze si verificano in assenza di attività cerebrale. Cosa ne pensa?
Questo è uno dei temi che più mi affascinano e che ho affrontato nel mio libro “I misteri della tazzina” scritto insieme al collega Flavio Vanetti. Le NDE (Near-Death Experiences, esperienza di premorte in italiano) sono spiegate comunemente come allucinazioni di un cervello morente in assenza di ossigeno o provocate dal rilascio di particolari sostanze come la DMT. Insomma, immagini illusorie. Ma chi le sperimenta, in genere dopo un arresto cardiaco, è convinto di aver vissuto qualcosa di estremamente reale: vede il proprio corpo dall’alto, si sente attratto da un tunnel di luce abbagliante, entra in una realtà fatta di puro amore e prova sofferenza quando deve ritornare indietro, nel nostro mondo fisico. A sostenere che non siano allucinazioni sono stati gli studi del dottor Pim Van Lommel, un cardiologo olandese che per decenni ha investigato su centinaia di casi di NDE e ha pubblicato i suoi articoli sulla prestigiosa rivista medica The Lancet. Altrettando convinto che le esperienze di premorte siano assolutamente reali è anche Sam Parnia, medico inglese che lavora a New York, docente universitario, primario di rianimazione e direttore dell’Human Consciousness Project. In estrema sintesi, quello che il dottor Parnia ha scoperto è che non solo le NDE sono esperienze reali, che non hanno nulla a che fare con allucinazioni o sogni, ma sono frutto di uno stato di “coscienza allargato”. Un vero paradosso: proprio mentre il cervello sta morendo o è addirittura “spento”, si vivono le sensazioni più intense e più vivide di sempre, come se si aprissero nuove dimensioni di realtà. E il dottor Parnia lo ha scritto in studi scientifici che hanno ottenuto la peer review, ovvero la revisione tra pari da parte di altri colleghi.
L’ipnosi Regressiva, effettuata su persone che ammettono di essere rapite, secondo la scienza, è un metodo che concede risposte attendibili certe?
L’ipnosi regressiva non è considerato un metodo scientifico per il semplice fatto che la scienza richiede che gli esperimenti siano ripetibili e che in condizioni uguali diano sempre gli stessi risultati, mentre i risultati dell’ipnosi variano da persona a persona e anche da un momento all’altro nello stesso individuo. I detrattori sostengono poi che i ricordi di rapimenti alieni o di vite precedenti siano solo falsi ricordi, creati nel subconscio da informazioni immagazzinate precedentemente o suggerite dal medesimo psicoterapeuta. Sempre per il mio libro, ho avuto modo di parlare con vari esperti – sia medici che psicologi- che utilizzano l’ipnosi regressiva per curare i loro pazienti da psicosi, fobie, problemi legati al sonno o dipendenze. E talvolta, capita che queste persone raccontino esperienze traumatiche vissute in altre epoche oppure che rivivano un’abduction. Gli stessi terapeuti si sono detti increduli di fronte a vicende riemerse dal subcoscio dei loro pazienti. Ma il punto è- assicurano- che dopo aver recuperato quei ricordi sepolti, hanno risolto i loro problemi di natura psicologica.Insomma, la regressione ipnotica ha funzionato.
Che cosa o chi è Dio? E ci dobbiamo fidare di ciò che è stato scritto nel Vangelo?
Gesù è esistito?
Questioni sulle quali il mondo si interroga da millenni e sulle quali hanno meditato menti ben superiori alla mia…Posso solo esprimere un parere personale, dunque fallace e discutibile. Dio, per me, è l’energia creatrice. È il Tutto dal quale proveniamo come emanazione, del quale facciamo parte e al quale tendiamo a ritornare. Il Vangelo- come tutti i testi di riferimento di tutte le religioni del mondo- è stato scritto da uomini e per tanto non è scevro da errori, fraintendimenti o mistificazioni. Gli Evangelisti non erano neppure testimoni oculari, ma storici che raccolsero informazioni di seconda mano. Inoltre, il fatto che noi leggiamo solo i quattro Vangeli Canonici (ovvero quelli considerati autentici dalla Chiesa dei primi secoli) e ignoriamo del tutto gli altri (ad esempio il Vangelo di Tommaso o il Vangelo Apocrifo di Giovanni, con un forte carattere gnostico), secondo me rende la comprensione del messaggio cristiano incompleto. Chi era Gesù? Molti ne mettono in dubbio la stessa esistenza, altri lo identificano con un predicatore Esseno antiromano, altri ancora con un criminale comune e cosi via. Io lo percepisco come una figura reale, come un grande rivoluzionario che sconvolse i suoi coevi parlando di uguaglianza e di pari dignità di tutti gli esseri umani, inclusi donne e bambini (ancora oggi invece vergognosamente sfruttati e discriminati in molte culture). Era uno spirito superiore che ha per sempre cambiato il corso della Storia. Era il davvero il Figlio di Dio? Oppure era il figlio di un’Intelligenza non Umana proveniente da altri mondi o da altre dimensioni che i nostri antenati consideravano divino? Non lo so. Ma so che il suo percorso umano sul nostro pianeta e la sua morte mi suscitano sentimenti di commozione, amore, gratitudine.
Alcuni scienziati, pensano che siamo controllati dagli alieni tramite l’intelligenza artificiale, o droni, e dunque, L’AI prenderà il sopravvento sull’uomo?
Altra domanda da 100 milioni di dollari…Ma anche a questo interrogativo avremo risposta dai nostri importanti relatori il prossimo 24 maggio. Tra loro, anche la dottoressa Maura Mindrila, direttrice strategica della SOL Foundation, un’imprenditrice che ha avviato varie start-up ed esperta di questo settore, e da un altro ospite a sorpresa, un fisico oltre che un innovatore tecnologico con ruoli di consulenza sul tema Intelligenza Artificiale per l’Unione Europea. Sicuramente le persone più adatte alle quali chiedere lumi sulla natura e sul futuro della IA.
La scienza, almeno in parte, ammetterebbe che esistano gli alieni, e perché non si puo’ dare un messaggio chiaro alle persone o desecretare documenti importanti? Quale lo scopo?
Se per scienziati intendiamo gli astrofisici che vanno a parlare in TV, bè, da decenni ripetono sempre la solita litania: le distanze stellari sono impossibili da colmare, è assurdo pensare che gli Alieni vengano sulla Terra per farsi vedere qualche minuto e poi sparire, il Warp-drive stile Star Trek è solo ipotetico e non reale, e via dicendo. Come se la tecnologia raggiunta dai Terrestri nel 2025 fosse il limite insormontabile. E invece, altre civiltà- magari più vecchie di milioni o miliardi di anni- potrebbero aver sviluppato sistemi di trasporto per noi nemmeno immaginabili. Potrebbero anche aver raggiunto una forma o un aspetto tale da non essere percettibili dai nostri sensi e da non necessitare id astronavi. E chi dice che vengano per farsi un giretto e poi tornare sul loro pianeta? Potrebbero essere molto più stanziali di quanto non immaginiamo e magari nascondersi dove noi non arriviamo- nelle cavità del sottosuolo, nei fondali marini inesplorati. Sempre, ovviamente, che siano creature di altri pianeti e non entità intra o extradimensionali che possono, per l’appunto, interagire con noi a livello di coscienza. Per fortuna, ci sono anche scienziati come l’astronoma Beatriz Villaroel e il fisico Kevin Knuth, entrambi ospiti del convegno torinese, che hanno una mente molto piu aperta e anche il coraggio di esporsi in pubblico. Perché non viene rivelata l’esistenza di civiltà non umane al mondo intero? Forse perché chi ne è al corrente- e da decenni, non dall’altro ieri- è vincolato dal segreto di Stato, se davvero queste ricerche si sono svolte (come ormai appare evidente) in laboratori militari o di grandi complessi industriali con contratti governativi miliardari. Ricerche super-classificate, pagate con fiumi di fondi neri e tenute nascoste per motivi di sicurezza nazionale, perché sarebbe enorme (dal punto di vista strategico, militare ed economico) la portata delle ricadute tecnologiche della retro ingegneria ricavata da questi velivoli non umani. Almeno è questo lo scenario che emerge dalle rivelazioni dei whistleblower statunitensi, quasi sempre ex militari ed ex agenti segreti, sulla cui sincerità potremmo stare a discutere giorni.
Cosa vogliono esattamente gli extraterrestri quando rapiscono persone? Di solito rapiscono più volte la stessa persona, queste sono prescelte?
Anche questo è un tema vastissimo, sul quale ci sono molte opinioni divergenti. A partire dall’esistenza stessa del fenomeno abduction, che tutti i ricercatori del settore ritengono reale. In estrema sintesi, chi crede ai rapimenti alieni sostiene che i “prescelti” possano avere delle caratteristiche particolari nel loro DNA che interessa-per vari motivi- gli ET, tanto che spesso questi sequestri si ripetono all’interno delle stesse famiglie per generazioni. Si tratterebbe di Alieni che vogliono creare ibridi con involontari donatori umani, oppure nostri lontani discendenti (che condividono con noi il patrimonio genetico) che vogliono rigenerare il loro DNA danneggiato, o ancora Esseri robotici che vogliono rubarci l’anima… Altri invece pensano che si tratti di operazioni di condizionamento psicologico (psy-ops, in inglese) operate da servizi segreti deviati, per farci credere che ci siano gli Alieni mentre invece gli UFO sono mezzi ipertecnologici assolutamente umani. Insomma, in assenza di certezze, ognuno può pensarla come vuole.
Gli alieni vogliono avere il controllo della terra e quindi ci combatteranno?
Non certo in stile “Guerra dei Mondi” o “Independence Day”: se avessero avuto l’obiettivo di conquistarci o annientarci, lo avrebbero già fatto da un bel po’. Ma-e anche qui entriamo nel mondo delle ipotesi- c’è chi pensa che in qualche modo stiano già dominando, forse da millenni, il nostro pianeta. Lo farebbero esercitando un controllo totale sui nostri leader politici e sulle elites che reggono il mondo: insomma, sarebbero dei Grandi Burattinai che opererebbero da sempre dietro le quinte, alimentando divisioni, guerre, odio razziale e religioso secondo l’antico motto “dividi et impera”.
Sull’energia nucleare quali sono le connessioni con gli alieni?
Sono ormai innumerevoli gli avvistamenti UFO segnalati sopra centrali atomiche e strutture militari dotate di armamenti nucleari. C’è un interessante libro scritto da Robert Hastings, “UFOs and Nukes”, che raccoglie decine di testimoniaze in merito. L’anedottica è molto ricca e varia: sia in America che in Russia, si racconta di missili intercontinentali messi all’improvviso off-line dopo il passaggio di un disco volante. Sia dopo il disastro di Cernobyl che a Fukushima, vennero ripresi dei velivoli misteriosi molto vicini ai reattori danneggiati. Anche il celebre Tic-tac, ossia l’oggetto volante bianco e oblungo, senza ali né motori visibili, ripreso dalla telecamera di un F-18 e dai radar di una portaerei al largo della California nel 20o4, è stato osservato per giorni muoversi sopra le navi da guerra americane a propulsione nucleare. Persino i cosiddetti “droni del New Jersey”, un mistero archiviato ma non chiarito, hanno più volte sorvolato le centrali atomiche dell’East Cost. Il possibile legame tra Alieni e nucleare è presto detto: hanno paura di noi, della nostra tendenza autodistruttiva. E dopo Hiroshima e Nagasaki, hanno capito che siamo così stolti da usare le bombe atomiche gli uni contro gli altri. Avrebbero dunque iniziato a vigilarci, per evitare una catastrofe planetaria. Speriamo continuino a difenderci da noi stessi…

