Trump riporta la “pena di morte federale” negli USA. Mentre il mainstream comunista dell’informazione critica la scelta, molti italiani la approvano.
Il 47esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, tra i primi atti che ha voluto fare e rendere esecutivi, ha ripristinato la pena di morte federale, eliminando una delle politiche fatte dal suo predecessore Joe Biden.
Moltissimi giornalisti italiani, quasi tutti a servizio dell’editoria di Sinistra, hanno immediatamente criticato la scelta, dicendo che questo tipo di politiche è pericoloso ed è suggerito da Elon Musk, patron di “X”, “Space X” e “Tesla”.
Vero è che quanti hanno gridato per mesi “al lupo, al lupo” contro l’elezione di Trump sono rimasti delusi ed ora devono trovare qualche baggianata da dire per condannare quanti, utilizzando la democrazia, hanno votato il tycoon come inquilino della Casa Bianca.
La Redazione di “ANSA” ha subito precisato che Donald Trump “ha ordinato anche al procuratore generale di richiedere la pena capitale “indipendentemente da altri fattori” quando il caso riguarda l’uccisione di un agente o reati capitali “commessi da uno straniero illegalmente presente” nel Paese, nonché di “intraprendere tutte le azioni necessarie e legali” per garantire che gli Stati abbiano abbastanza farmaci per l’iniezione letale”.
Nessuno gode o gioisce nel pensare all’esecuzione di un essere umano ma è anche vero che non si può pensare di non punire in modo esemplare quanti uccidono un poliziotto o un servitore dello Stato.
A differenza che in Italia, negli USA chi serve la Patria viene stimato, amato ed apprezzato dalla popolazione a “stelle e strisce”.
Chi si indigna per questa scelta di Donald Trump non ha capito il significato della parola “democrazia“. Il Presidente degli USA, infatti, questa sua idea l’aveva ben espressa, a più riprese, in campagna elettorale. Ciò nonostante ha vinto con un voto quasi plebiscitario.
Gli americani, checché ne dicano i giornalisti italiani, vogliono la pena di morte e Trump non ha fatto altro che esaudirli.
Alcuni nostri lettori, ad esempio, si chiedono se non sia il caso di introdurla anche nel nostro ordinamento – cambiando ovviamente la Costituzione – per reati quali lo stupro, l’omicidio plurimo, l’infanticidio, la pedofilia, …
“Civico 20 News” non è in grado di dare una risposta a questo quesito. Compito del giornalista non è sostituirsi al Legislatore ma, semmai, fare in modo che questo prenda atto di ciò che serpeggia nel pensar comune e ne faccia tesoro.
Una cosa è certa: l’operato di Donald Trump alla Casa Bianca sarà osservato da tutti i Paesi membri dell’Unione Europea che, volere o volare, ne dovranno tener conto.

Per un attimo ho creduto che fosse un presidente esaltato e che le sue parole sarebbero finite nel dimenticatoio,abituato ai nostri politici in campagna elettorale.Invece con grande stupore e ammirazione devo ammettere che i suoi atti mi hanno fatto ricredere.Non è diventato il mio eroe,ma un esempio di cambiamento radicale in un paese dove tutti avevano perso il coraggio di ammettere che fare i bravi non era il sistema migliore.
Come spesso accade mi trovo d’accordo con te. Chi ha figli sa bene quanto la pena di morte sia un ottimo deterrente per pedofili e stupratori.
Trump sta provando a rivoluzionare gli USA anche se, proprio come in Italia, la Magistratura lo sta ostacolando (vedi lo Ius Soli).