Ferrante De Benedictis
COMUNICATO STAMPA
Alla vigilia e nel corso delle iniziative annunciate in città in relazione ad Askatasuna, si ribadisce con nettezza che la protesta non può mai trasformarsi in intimidazione, violenza o devastazione del patrimonio pubblico e privato.
La città merita una risposta politica e istituzionale univoca: nessuna ambiguità di fronte a comportamenti illegali, nessuna giustificazione “di contesto” quando si superano i limiti della convivenza civile e del confronto democratico.
Si chiede al Sindaco Stefano Lo Russo e a tutte le forze politiche della sinistra, torinesi e nazionali, di esprimere una ferma e definitiva condanna esplicita – scevra dai soliti e pericolosi “distinguo” come di loro abitudine – di ogni forma di violenza, minaccia e pressione di piazza, e di sostenere apertamente il lavoro delle istituzioni preposte all’ordine pubblico.
In una fase in cui le autorità segnalano massima allerta e un contesto potenzialmente critico, la città non può permettersi messaggi contraddittori o posizioni attendiste che finiscano per alimentare tensioni.
Nel caso in cui vengano accertati reati e danni connessi a occupazioni e devastazioni, chiederemo che il Comune di Torino si costituisca parte civile, per tutelare il patrimonio pubblico e l’interesse della comunità e per ottenere il ristoro dei danni subiti.
Oggi serve un fronte comune: il fronte della legalità e della democrazia, che difenda il diritto di chiunque a manifestare pacificamente, ma che al contempo isoli chi usa la piazza per cercare lo scontro, mettendo a rischio la sicurezza collettiva.
Torino non deve diventare terreno di “prove di forza”: le istituzioni, la società civile e tutte le forze politiche hanno il dovere di lavorare insieme per prevenire escalation e garantire ordine, libertà e rispetto delle regole.
Ferrante De Benedictis
Consigliere FdI Città di Torino
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