Valdo Fusi
Il centro Pannunzio e la Città di Torino lo commemorano a cinquant’anni dalla morte
I torinesi che serbano memoria della Storia della nostra città e di coloro che vi hanno svolto un ruolo significativo debbono ancora una volta essere grati al Centro Pannunzio che promuove il ricordo dell’avvocato Valdo Fusi, deceduto il 2 luglio del 1975.
Il Professore Pier Franco Quaglieni che si onorò della sua amicizia e seppe coinvolgerlo nell’avvio del Centro Pannunzio sin dal suo esordio, in modo autorevole e significativo, si è fatto interprete del ruolo svolto dal personaggio ed ha ottenuto che anche la Città di Torino ne nobilitasse il ricordo.
Così giovedì 10 LUGLIO ALLE ORE 11 su iniziativa del Centro “Pannunzio”, la Città di Torino renderà omaggio nella Sala Rossa di Palazzo Civico in piazza palazzo di Città, a Valdo Fusi, avvocato, resistente, deputato, scrittore, consigliere provinciale e comunale di Torino.
Tra le testimonianze significative quella del Presidente del Centro “Pannunzio” Professor Pier Franco Quaglieni e del Magistrato Marcello Maddalena.
In apertura gli interventi della presidente del Consiglio Comunale di Torino Maria Grazia GRIPPO e la presidente della Associazione dei Consiglieri Emeriti Elide TISI.
Interverrà a nome della famiglia Luigi FUSI, nipote di Valdo, consocio del Pannunzio.
Valdo Fusi, come accennato, è stato uno dei primi soci del Centro Pannunzio a cui ha collaborato attivamente fino alla sua morte avvenuta nel 1975
In autunno ci sarà una lettura di “FIORI ROSSI AL MARTINETTO” di Fusi fatta dall’attrice Ornella POZZI e dedicata agli studenti delle scuole, promossa dal Centro Pannunzio, con la partecipazione e il sostegno della Città Metropolitana di Torino che conserva l’Archivio di Valdo Fusi, nella biblioteca “Giuseppe Grosso”, in via Maria Vittoria.12 a Torino.
Il Comune di Torino, per i suoi alti meriti conferì a Valdo Fusi la cittadinanza onoraria nel 1974 e alla sua morte gli dedicò una piazza – parcheggio, non di certo consona alle sue raffinatezze artistiche.
Il Centro Pannunzio dal 2000 ha istituito il “Premio Torino Libera” intitolato a Valdo Fusi: il premio «intende riconoscere le figure più significative del mondo torinese che hanno realizzato le loro attività attraverso una testimonianza di libertà, di spirito critico, di anticonformismo»
Valdo Fusi, nel novembre del 1934 si laureò in giurisprudenza all’Università di Torino a cui seguì il servizio militare nel primo reggimento granatieri di Sardegna di cui scrisse l’inno ufficiale musicato da U. Soddu.
Avviata l’attività forense, dopo l’8 settembre 1943 entrò nelle file della resistenza come rappresentante della Democrazia Cristiana nel comitato militare regionale del C. L. N. La sua fama derive anche dall’essere stato imputato nel “Processo di Torino”
Il 31 marzo 1944 fu arrestato nel duomo di Torino con quasi tutti i componenti del comitato e processato nel Processo voluto direttamente da Mussolini e conclusosi con la condanna a morte di otto dei quindici imputati.
E precisamente, il generale Giuseppe Perotti, coordinatore del Comitato militare regionale piemontese (CMRP), che negli anni scorsi il Professor Quaglieni ha magistralmente ricordato dinanzi alle massime autorità Militari, Franco Balbis, Massimo. Montano, Giulio Biglieri, Paolo Braccini, Eusebio Giambone, Errico Giachino, Quinto Bevilacqua, fucilati il 5 aprile al poligono di tiro del Martinetto.
Valdo fu assolto per insufficienza di prove, ma dovette riparare in Svizzera come rifugiato. Internato nel campo di Loverciano nel canton Ticino, ben presto si allontanò per ricongiungersi alla resistenza Ossolana.
Durante un’operazione militare in Val Formazza, rimase gravemente ferito alla spina dorsale nel ribaltamento del camion sul quale viaggiava. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Domodossola, fu ricondotto ben presto oltre confine durante la rioccupazione della città da parte dell’esercito tedesco.
Ricoverato al Tiefenauspital di Berna poté tornare a Torino solo nel 1965.
La riapertura dello studio legale coincise con il suo rinnovato impegno politico nella Democrazia Cristiana; fu nominato consigliere comunale di Torino e collaborò al Popolo Nuovo.
La cittadinanza e i Soci del Pannunzio sono invitati, da parte degli organizzatori, a partecipare al ricordo di Valdo Fusi, previa prenotazione obbligatoria
e.mail: [email protected] tel. 01123384-24012- 22547
