Il Segretario Generale Provinciale Eugenio Bravo, avvia un’azione legale
Abbiamo incontrato il Segretario Generale Provinciale Eugenio Bravo il quale ci ha comunicato di aver denunciato
“la completa deriva dei militanti legati al centro sociale Askatasuna, sgomberato nel mese di Dicembre 2025, con
grande disappunto dei soggetti antagonisti”.
Ciò in riferimento, in particolare, alla manifestazione di piazza del 18 aprile 2026 nel corso della quale un manifestante urlò al microfono:
“Libereremo il quartiere da quei maiali con la divisa, pagati per mangiare ciambelle”
alludendo chiaramente agli operatori delle Forze dell’Ordine.
“Ebbene – ha voluto sottolineare il Segretario – voglio ricordare che quei “maiali” lavorano incessantemente, in condizioni spesso disagevoli, per garantire – a beneficio dell’intera cittadinanza – la sicurezza del territorio e l’ordine pubblico, anche nell’interesse delle persone che manifestano apertamente, e talvolta violentemente, il loro dissenso”.
Nel prosieguo della conversazione, Eugenio Bravo ha voluto altresì ricordare come molti di loro rimangono feriti nelle attività di prevenzione dei reati:
“Alcuni sono purtroppo morti nell’adempimento del loro dovere per cui le espressioni volgari ed offensive, utilizzate ormai platealmente e senza remore, sono lesive della dignità e dell’immagine dei lavoratori appartenenti alla categoria dei poliziotti e dei loro Colleghi in divisa, ma ancor più, sono oltraggiose verso le Vittime del dovere e le loro famiglie”.
Eugenio Bravo ci ha trasmesso un accorato appello alle forze politiche:
“Ci aspettiamo non solo solidarietà, comunque sempre benvenuta, ma anche atti concreti a difesa dell’onorabilità delle Forze dell’Ordine, da tutte le parti, senza prestarsi ad ambiguità o a iniziative surrettizie che ne mettano in discussione la credibilità“.
Civico20News, testimone più volte dei fatti che il Segretario Bravo ha desiderato riportare in evidenza, ha raccolto l’ultima e forte posizione messa in atto dal SIULP per tutelare l’incolumità, sotto tutti i punti di vista, degli operatori del settore sicurezza e delle loro famiglie:
“La nostra O.S. non starà a guardare e provvederà ad adire le competenti sedi intentando un’azione legale contro i responsabili affinché venga ripristinata per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine la dignità di lavoratori e di servitori dello Stato che loro spetta”.
Non possiamo che esprimere la nostra solidarietà verso chi, a rischio della propria incolumità, affronta ogni giorno i rischi che l’impegno costante sul territorio comporta anche a difesa di tutti coloro che, democraticamente, manifestano il proprio pensiero e vedono inficiato il loro intento da quelle frange che vanificano qualsiasi possibile dialogo ed alterettanto possibile convergenza di opinione.
