Don Minutella, due volte teologo, ha consegnato ai fedeli del “Piccolo Resto Cattolico” un libro dal titolo “Misericordiae Sacramentum”.
Il 2026 per i fedeli del “Piccolo Resto Cattolico” è l’Anno della Misericordia del Signore.

Nel Cristianesimo autentico, quello insegnato in Vaticano prima del 13 marzo 2013, la Misericordia del Signore rammenta la fedeltà di un Dio che non si arrende davanti al peccato commesso dagli uomini.
Dio, nella Sua incommensurabile onnipotenza, non smette di amare la sua creatura anche quando questa, in modo improvvido, si allontana dal suo Creatore per seguire Satana e le sue seduzioni.
Il Cattolicesimo Romano insegna che la Misericordia non è un’astrazione filosofica, un’elucubrazione teologica, ma è una realtà tangibile e fattuale. La Misericordia ha un nome e un volto, Gesù Cristo.
Di questo tema ha parlato in “Misericordiae Sacramentum” il due volte teologo don Alessandro Maria Minutella, Fondatore del “Piccolo Resto Cattolico” e di “Radio Domina Nostra“, guida del “Sodalizio Sacerdotale Mariano”, sacerdote fecondo e molto amato persino in Sud America, negli Stati Uniti d’America, e in Canada.
In questo piccolo e maneggevole libro, edito dalla “Gamba Edizioni” di Verdello (Bergamo), don Minutella scrive: “il mistero della misericordia di Dio interpella in modo diretto il cuore umano, non solo del credente, ma anche di chi non crede”.
Parole assai pregne di significato che migliaia di Cattolici hanno recepito con cuore docile, con speranza nella Risurrezione della Chiesa di Gesù Cristo, con desiderio ardente di riavere la verità contenuta nel Deposito della Fede.
I fedeli di Santa Romana Chiesa, da anni, sono scandalizzati per le posizioni eretiche sdoganate da Jorge Mario Bergoglio. E’ don Minutella che lo spiega con la semplicità che gli è propria: “Ai nostri giorni, tuttavia, si assiste a una diffusione, ampia, capillare, ben architettata, di una visione teologica intorno alla misericordia divina che risulta eretica”.

L’accusa di eresia è assai grave e sottende un delitto spirituale compiuto da Bergoglio che non può esser preso sottogamba.
Non a caso don Minutella approfondisce ed esplicita: “Si tratta della piaga del misericordismo, che fa credere a una salvezza senza alcuna conversione personale, con un’indebita quanto ingiustificata accentuazione della benevolenza divina verso i peccatori, che intenzionalmente trascura la conversione e il pentimento”.
Il due volte teologo, don Alessandro Maria Minutella, ha detto qualcosa di assolutamente inoppugnabile. Senza conversione non c’è Cristocentrismo perché solo in Gesù Cristo l’anima viene trasformata, plasmata, portata a guardare dall’“io” a Dio.

Il Cristiano che decide di compiere il cammino irto della conversione riconosce il bisogno di salvezza, il desiderio di una vita nuova incentrata sul Vangelo, comprende che deve cambiare atteggiamento, abbandonare il peccato, scegliere il bene, riparare ai torti che ha commesso.
Non può esserci autentica conversione se non si ha il coraggio, e l’umiltà, di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, comunemente definito Confessione, per ritornare con fiducia al Padre, come fece il figliol prodigo (cfr. Luca 15:11-32).
Don Alessandro Maria Minutella, nel suo “Misericordiae Sacramentum” dice qualcosa che obbliga ad una riflessione e che costringe a ricordare quanto è accaduto nel tragico periodo di regno di Jorge Mario Bergoglio.

Il teologo palermitano – coraggiosamente – scrive: “Dovrebbe essere chiaro a tutti che il padre del misericordismo pastoralista odierno è proprio Jorge Mario Bergoglio, morto senza alcun accenno al pentimento per il corso eretico e apostata avviato”.
In 112 pagine don Alessandro Maria Minutella parla del Sacramento della Misericordia, fa un excursus su ciò che è accaduto nel periodo 2013-2025, spiega i danni creati sul piano teologico da Bergoglio, ma infonde anche fiducia a speranza a quanti sanno che “le porte degli inferi non prevarranno”, come ha promesso Gesù Cristo a Pietro in quel di Cesarea di Filippo.

Domenica 12 aprile 2026, Festa della Divina Misericordia, II Domenica di Pasqua, dinanzi a duemila fedeli riuniti in preghiera don Minutella ha consegnato “Misericordiae Sacramentum” dicendo con chiarezza che “la chiesa che sembra quella cattolica e apostolica, fondata da Nostro Signore, non è che una falsa chiesa, e di più, che è il ‘corpo mistico dell’anticristo’ (mons. Fulton Sheen)”.
Il tema promette di tenere banco nelle Accademie di Teologia, nei centri di approfondimento spirituale, e, con i dovuti dubbi, nella Terza Loggia del Palazzo Apostolico.
Le risultanze si vedranno, come sempre, nel tempo.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Nel tempo dell’inganno massonico, sarà bene ricordare sempre che l’apparente chiesa che occupa il Vaticano è come il cuculo che occupa il nido di un altro uccello ed il suo piccolo, alla nascita, “ sfratta il piccolo del legittimo proprietario che cade e se non muore sarà portato dalla madre in un altro nido di fortuna. Così ha fatto il nostro amato P. Alessandro Minutella: ci ha salvati e raccolti intorno a sé e agli altri sacerdoti del Sodalizio; ci riunisce in luoghi di fortuna, ma con lui ci sentiamo sicuri di essere nel giusto, indirizzati al Nostro Signore Gesù sotto la guida di Maria e dei Santi e Angeli di Dio
Bella similitudine cara Margherita. Tantissime persone, sempre di più, seguono il cammino del “Piccolo Resto Cattolico”.