Sulla pista ciclabile di corso Umbria è spuntata una bandiera arcobaleno, simbolo della lobby LGBT
“La sua realizzazione è stata autorizzata dal Comune? E se sì, rispetta tutte le caratteristiche realizzative previste per le piste ciclabili?”.
Se lo chiede Carlo Emanuele Morando, Capogruppo della Lega Salvini in Circoscrizione 4, sottolineando altresì
come il Ministero dei Trasporti prevedsa l’uso del rosso rubino per il fondo delle ciclabili:
“Le vernici utilizzate devono rispettare i requisiti antisdrucciolo di sicurezza: ne chiediamo conto con unainterpellanza”.
Documento peraltro presentato sotto la dicitura “Verniciatura autorizzata sulla pista ciclabile di corso
Umbria?”.
In essa Morando segnala come sulla pista ciclabile di corso Umbria, in prossimità del chiosco di corso Umbria 21 e del benzinaio di piazzale Umbria 0, è comparsa una bandiera arcobaleno tracciata sulla pista, di circa due metri di lunghezza e che occupa l’intera sezione ciclabile in larghezza.
“Ricordo inoltre – insiste Morando – che il Codice della Strada prevede che le vernici utilizzate sul manto stradale delle piste ciclabili rispettino le norme UNI-EN 1436 per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza allo slittamento”.
E questo per garanti
re sicurezza nel transito:
“Ma anche che la Guida all’applicazione del DL 76/2020 prescrive che il colore da utilizzarsi per il fondo delle piste ciclabili sia il rosso rubino (RAL 2003)”.
Morando vuole altresì ricordare che l’art. 15 comma 1 del Codice della Strada vieta l’imbrattamento della sede stradale e che il comma 2 prevede, per chi imbratti la sede stradale, il pagamento di una sanzione amministrativa per una somma da 42€ a 173€.
Ciò premesso, il Capogruppo della Lega Salvini chiede al Presidente dettagli specifici per sapere se la presenza della bandiera arcobaleno risulti autorizzata dall’Amministrazione Comunale:
“In caso affermativo viene da chiedersi con quale atto ufficiale sia stata autorizzata la tracciatura e se siano state utilizzate vernici interamente rientranti nella norma UNI-EN 1436”.
Morando richiede inoltre che, in caso contrario, si chiede quando si intenda effettuarne la rimozione riverniciando la pista ciclabile di rosso rubino per adeguarla alle caratteristiche costruttive prescritte dal Codice della Strada.
Una situazione che in maniera eufemistica ci viene da definire per lo meno “strana”: i problemi sono tanti e crearne altri, e ci riferiamo a chi ha prodotto l’oggetto della “perplessità”, non giova certamente al buon funzionamento istituzionale che ha ben altre problematiche su cui concentrare il proprio operato.
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