A Cuneo, Beppe Lauria non tace e dice la sua contro la politica di discriminazione razziale nei confronti della Federazione Russa.
In un’Aula del Consiglio Comunale di Cuneo, piena di assenti, soprattutto tra i banchi della maggioranza, il Consigliere Comunale, Beppe Lauria, “Indipendenza!”, ha preso una posizione largamente condivisa contro la politica estremistica di discriminazione razziale perseguita dai filo-ucraini nei confronti dei cittadini della Federazione Russa.
In un’Aula che sembra più un circolino del burraco che un’assise della politica e della buona amministrazione, il Consigliere Lauria, esponente di “Indipendenza!”, ha affisso un foglio in formato A4 con su scritto: “SOLIDARIETA’ AL DIRETTORE D’ORCHESTRA RUSSO VALERY GERGIEV”.
Come i nostri lettori sanno, l’artista russo, Valery Gergiev, sono anni che viene criticato per le sue posizioni vicine a Vladimir Putin. Interessato sulla questione, Gergiev ha detto: “Non ho informazioni al riguardo”.
L’Ambasciata Russa in Italia, con la pacatezza e la correttezza che la contraddistingue, ha semplicemente concluso: “Sarà l’Italia, e non la Russia, a subire un danno per la cancellazione dell’evento”.
La Reggia di Caserta ha – come riportano i colleghi di “CuneoDice” – “annullato il concerto diretto dal Maestro russo a seguito delle pressioni della comunità ucraina, di personalità come Yulia Navalnaya e di varie forze politiche, nonostante lo stesso presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca avesse difeso il suo diritto di esibirsi”.
A Cuneo, città veramente ambigua nei confronti dei diritti, è stato chiesto di rimuovere il foglio e a fare la richiesta è stato il Presidente del Consiglio Comunale, Marco Vernetti, persona molto competente, gentile e disponibile che, però, sul regolamento è un pelino discutibile.
Il Consigliere Lauria non può tenere un cartello che inneggia al diritto di un artista ad espletare la sua funzione ma il Consigliere Carlo Garavagno può alzarsi di continuo per chiacchierare con questo o quel collega, il Consigliere Flavia Barbano può andare in giro per l’Aula a distribuire caramelle come fosse un “Umpa Lumpa” de “La fabbrica di Cioccolato” del celebre Roald Dahl, ecc…
Nell’Aula del Consiglio Comunale di Cuneo siamo stati abituati a tutto. Vince chi ha meno rispetto dei cittadini che seguono il Consiglio da casa, con un audio che è penoso e pietoso, e chi parlotta di continuo in Aula, rendendo difficile al pubblico in sede, di capire cosa vien detto dall’esponente di turno.

Lauria, noto esponente della Destra cuneese, si è limitato a dire: “Ormai abbiamo rasentato il ridicolo con questa politica che sta mettendo le mani dove non dovrebbe, nella cultura, nello sport e quant’altro, e credo che stigmatizzare quanto accaduto alla Reggia di Caserta per mano della sinistra e della destra sia doveroso”.
Il leader piemontese di “Indipendenza!”, soggetto politico fondato dall’ex-Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, non ci sta con il doppiopesismo e, dunque, dice: “Ai russi è stato vietato di partecipare alle Olimpiadi mentre gli israeliani competono tranquillamente, nonostante quello che sta accadendo”.
Chi vi scrive, nella seconda giornata consiliare, era in Aula e ha potuto vedere con i propri occhi come al Consiglio Comunale di Cuneo non interessi nulla della discriminazione perpetrata ai danni della Federazione Russa, nella persona del Maestro Valery Gergiev, mentre l’attenzione è tutta incentrata alla retorica eco-comunista legata alle casette dell’acqua che, a detta dello stesso Assessore all’Ambiente, Gianfranco Demichelis, “Partito Democratico”, erogano meno acqua di quella che sarebbe prevista dall’Azienda che le ha installate.

Cuneo si conferma un Capoluogo dalla mentalità provinciale, con unici interessi per fiere mangerecce, specialmente se scorrono fiumi di birra, iniziative dozzinali e prive di fondamento, e tanta, tantissima, demagogia.
Non stupisce, dunque, che l’iniziativa presa dal Consigliere Beppe Lauria abbia suscitato la stizza del Presidente del Consiglio Comunale e l’indifferenza dei pochi e disinteressati Consiglieri presenti in un’Aula semideserta.
La Giunta Manassero è davvero un agglomerato di dilettanti prestati – e foraggiati da lauti emolumenti – alla politica, una politica spicciola, che guarda al dito anziché alla luna, e non conclude nulla, se non iniziative discutibili come la Piazzetta PNRR al Quartiere Donatello.
D’altronde non poteva essere diverso visto che il Sindaco, Patrizia Manassero, ex Senatore del PD, era Vicesindaco di Federico Borgna e, già a quel tempo, non aveva concluso nulla di buono e degno di menzione.
